Rhian Brewster: 2000 – Inghilterra

Nome: Rhian Joel Brewster
Ruolo: Punta centrale
Data di nascita: 01/04/2000
Altezza: 180 cm
Piede: Destro

BIOGRAFIA

Rhian Brewster, centravanti classe 2000 del Liverpool, è stato autore di 3 gol all’ europeo Under 17 e capocannoniere, con 8 reti, del successivo mondiale di categoria vinto dall’Inghilterra (è stato premiato con il Golden Boot e la Bronze Ball). Il suo score con la selezione Under 17 dei “Giovani Leoni” è straordinario, con ben 20 realizzazioni in 23 partite.
Di padre inglese e madre turca, Brewster è nato a Chadwell Heath, una zona di Londra, ha frequentato la Chadwell Heath Primary School prima di unirsi alle accademie di calcio di Chadwell Heath e Shield. All’età di sette anni, è stato notato dagli scout del Chelsea, dell’Arsenal, del West Ham e del Charlton. Dopo qualche riflessione, Rhian ha optato per i Blues, società dove e cresciuto notevolmente sotto gli ordini del tecnico Michael Beale. Nell’Academy del Chelsea, Brewster è rimasto fino all’età di 14 anni, quando, nel 2015, ha deciso di passare ai rivali del Liverpool.
Rhian ha scelto il Liverpool su raccomandazione del suo ex tecnico Beale, che è riuscito anche a convincere il padre del ragazzo, dicendogli che avrebbe avuto più possibilità di arrivare in prima squadra nel club di Klopp.
I risultati con la formazione Under 18 sono stati subito buoni e così è passato rapidamente all’Under 23, dove ha segnato al suo debutto contro l’Ipswich Town, giocando sempre sotto età. Durante il periodo trascorso presso l’accademia dei Reds, Brewster è stato sottoposto a un regime di allenamento speciale che includeva sessioni individuali con l’ex ala del Liverpool e del Real Madrid, Steve McManaman.
Nell’ottobre e novembre 2016, il manager Jürgen Klopp lo ha convocato per la prima volta tra “i grandi” in occasione di alcune amichevoli e in una di queste, contro l’Accrington Stanley, Brewster ha realizzato una tripletta. Sempre nella stessa stagione, il 23 aprile del 2017, Rhian è andato per la prima volta in panchina in Premier League, nel match contro il Crystal Palace, ma non è stato poi utilizzato da Klopp.
Anche in UEFA Youth League il rendimento di Brewster è stato buono, pur avendo segnato solo un gol in 4 presenze. Proprio in occasione della Champions League dei giovani, Rhian ha denunciato di aver subito delle offese razziste dal capitano dello Spartak Mosca, Leonid Mironov. L’UEFA ha aperto un’indagine, ma non sono state trovate delle prove sufficienti per intraprendere delle sanzioni contro il calciatore russo (l’Uefa in seguito ha ordinato allo Spartak di non assegnare 500 posti del loro stadio dell’accademia per la partita successiva e di mostrare uno striscione con scritto “Equal Game”). Nel dicembre 2017, dopo il mondiale di categoria, Brewster ha rivelato in un’intervista a The Guardian, che il suo compagno di squadra, Morgan Gibbs-White, era stato vittima di offese razziali da parte di un collega spagnolo (sarebbe stato chiamato “scimmia”). In entrambi i casi non ci sono state sanzioni forti da parte dell’UEFA e questa cosa ha suscitato molta rabbia in Brewster, un ragazzo coraggioso e già molto maturo considerando la sua età, che per almeno 7 volte in un anno ha subito questo genere di offese. Il Liverpool ha sempre sostenuto il ragazzo in questa “battaglia” contro il razzismo, uno dei proprietari del club, Mike Gordon, si è detto orgoglioso del comportamento del “suo” ragazzo. “I dirigenti mi hanno permesso di fare quell’intervista. Hanno detto che dovevo parlare con i miei genitori prima di fare qualsiasi cosa e vedere cosa pensano mia madre e mio padre. Mia madre e mio padre si sono innervositi perché non è la prima volta. Sono arrabbiati e non vogliono che continui a succedere. E sono arrabbiati perché non è stato fatto nulla al riguardo.”
Brewster racconta poi la sua versione dei fatti sul caso riguardante il giocatore russo: “Ero a terra e avevo la palla tra le mani. Uno dei loro giocatori ha iniziato a dire cose in russo al ref (all’arbitro). Ho detto: “È un fallo, amico, a cosa stai giocando?” Ero ancora seduto, poi il loro giocatore si è chinato su di me, fino alla mia faccia e ha detto: “Succhia il mio uccello, negro, negro!”
“Dopo l’offesa in campo, sono saltato in piedi e l’arbitro è arrivato di corsa perché evidentemente si è reso conto che qualcosa era stato detto. Lui [l’arbitro] mi ha detto che non poteva fare nulla perché non l’aveva sentito e “l’unica cosa che posso fare è segnalarlo”. Dissi: “Andiamo, allora – andiamo a riferirlo.” Ha iniziato a fare qualcos’altro e io ho detto: “No, ora”. Siamo andati dal quarto ufficiale e gliel’abbiamo detto. Ho detto a Steven [Gerrard] cosa era successo e abbiamo fatto una denuncia lì”. (tratto da theguardian.com)
L’inizio di quest’anno, dal punto di vista sportivo, non è stato fortunato per il “gioiello” del Liverpool: a gennaio è caduto male battendo la testa e perdendo i sensi durante il match U23 contro il City, poi ha avuto una distorsione con l’interessamento dei legamenti e a marzo ha dovuto subire un’operazione al ginocchio danneggiato nell’infortunio precedente.

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Brewster è una punta centrale completa, dotata di uno spiccato senso del gol, veloce e in possesso di un buon tiro dalla distanza (è molto bravo sui calci piazzati). E’ un centravanti dinamico, che lotta su ogni pallone (in questo incarna molto lo spirito inglese), in grado di lavorare molto per i suoi compagni, creandogli dei varchi offensivi molto preziosi; ma allo stesso tempo, Brewster sa “mettersi in proprio”, attaccando gli spazi con grande tempestività ed incisività.
Eppure, a primo impatto, Rhian non cattura subito l’attenzione, sembra sgraziato, non è un giocatore molto elegante nelle movenze, ma sa comunque essere estremamente efficace quando si tratta di finalizzare.
La sua principale caratteristica è quella di farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto; in area di rigore diventa quasi un cecchino infallibile.
Nel gioco aereo può sicuramente migliorare, la sua stazza (180 cm) non è quella tipica di un centravanti inglese e anche per questo, deve irrobustire la sua struttura muscolare.
Tatticamente, Brewster è perfetto per giocare al centro di un tridente offensivo, ma può anche essere impiegato in un 4-4-2 con al suo fianco un attaccante con caratteristiche complementari alle sue.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Senso del gol, calci piazzati, personalità, velocità.
Punti di debolezza: Gioco aereo.
A chi assomiglia: Marcus Rushford
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.liverpoolfc.com )

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