Oliver Batista Meier: 2001 – Germania

Nome: Oliver Batista Meier
Ruolo: Ala sinistra/destra
Data di nascita: 16/02/2001
Altezza: 178 cm
Piede: Destro

BIOGRAFIA

L’attaccante esterno Oliver Batista Meier è attualmente il ferro più caldo nella forgia giovanile dell’FC Bayern; giocatore estroso e dinamico è senza dubbio il fiore all’occhiello dell’intero settore giovanile del Bayern Monaco.
Talento teutonico, ma di origini brasiliane, “Olli”, così è chiamato dai compagni ha iniziato a giocare nel piccolo club dell’SV Wiesenthalerhof, poi è passato al Kaiserslautern, la squadra della sua città natale. In quel periodo fa un video su Youtube (a 8 anni), dimostrava fin da bambino la sua grande abilità con la palla. In seguito, nell’estate del 2016 (l’accordo venne siglato mesi prima), passa al Bayern Monaco; i bavaresi, che già lo seguivano dall’età di 8 anni, per accaparrarselo sono riusciti a battere la forte concorrenza dell’RB Lipsia, che aveva offerto anche più soldi dei campioni di Germania. Si dice che i dirigenti del Bayern abbiano fatto frettolosamente firmare il ragazzo in un ristorante, talmente erano preoccupati dell’offerta dei rivali della Red Bull.
Nonostante l’accordo raggiunto, i “Diavoli Rossi” continuano ad impiegare in campo Meier, che continua a fare gol a grappoli da sotto età; in particolare, sei settimane dopo il suo 15° compleanno, viene aggregato all’Under 17 del Kaiserslautern, segnando subito 3 gol in 6 partite (lui 2001 contro avversari del 1999), una delle quali giocata contro il Bayern del suo futuro allenatore Tim Walter.
Quando arriva a Monaco “Olli” tutti sono entusiasti, le sue doti erano ormai noti a chi segue il calcio giovanile tedesco. Eppure i primi tempi non sono facilissimi per lui, che poco era abituato a svolgere i compiti difensivi. I tifosi del Bayern ancora ricordano le grida di Walter rivolte al ragazzo, poco propenso a correre indietro, rimanendo a volte fermo sulla sua corsia di competenza quando gli avversari hanno la sfera tra i piedi. E così, dopo la prima partita viene mandato in panchina (anche in conseguenza di un infortunio). Una lezione che Meier impara in fretta, il tedesco-brasiliano ingrana e si adatta al nuovo contesto tecnico-tattico, disputando una buona prima parte di stagione, capendo l’importanza di lavorare per la squadra e non solo per sé stesso.
Con il tecnico Walter scoppia così un rapporto lavorativo idilliaco e Meier ricambia sul campo, diventando il grande protagonista della vittoria del campionato Under 17 da parte del Bayer Monaco. Meier mostra intelligenza tattica, si adatta anche a giocare da punta centrale quando il collega Franck Evina viene impiegato sulla fascia e il suo rendimento non ne risente, anche se è sulle corsie (a sinistra in particolare) dove “Olli” si trova più a suo agio. Meier sforna assist a ripetizione e segna tanti gol, uno di questi, decisivo, nella finale contro lo Stoccarda, che è valso il titolo di campione del sud della Germania, oltreché la qualificazione per la fase finale del campionato tedesco. Sempre da giocatore più giovane in campo, Meier disputa una fase finale di notevole qualità, segna “solo” un gol in semifinale, ma tutte le azioni più pericolose del Bayern passano dai suoi piedi “ispirati”. In finale contro il Werder sforna assist invitanti, non sfruttati da i compagni e il forte portiere avversario gli nega il gol con un paio di interventi prodigiosi, ma comunque i bavaresi riescono a portare a casa il trofeo soprattutto grazie alla classe di “Olli”.
La stagione successiva tutti si aspettavano un immediato passaggio di Meier all’Under 19, ma sorprendentemente il suo nome viene inserito nella rosa dell’U17 bavarese. Una fascia d’età che però “va stretta” al ragazzo, che risulta quasi “illegale” per la categoria, mettendo a segno 16 gol e 7 assist in undici partite di campionato giocando esclusivamente da ala. Contro il suo ex club, il Kaiserslautern, Meier riesce persino a segnare una memorabile cinquina. In virtù del suo rendimento straordinario, i dirigenti del Bayern hanno dovuto rivedere la loro decisione, promuovendo “Olli” nell’Under 19. Naturalmente, lo score con i 19enni non può essere come quello con i colleghi più giovani, un po’ perché impiegato di meno, un po’ perché patisce la fisicità degli avversari, trovandosi in difficoltà spalle alla porta. Ma Meier si dimostra comunque un giocatore di livello assoluto, appena ha un metro si spazio parte in progressione e semina in velocità gli avversari, mettendo a segno dei gol, proprio come è successo in UEFA Youth League, dove ha marcato 2 reti 3 assist in 5 partite.
In questa stagione, Meier è stato più volte chiamato ad allenarsi con la squadra e non è escluso che in questo spezzone di stagione non possa esordire in Bundesliga, visto il campionato già praticamente vinto dai bavaresi. Quasi sicuramente, nella prossima stagione, Meier verrà aggregato “ai grandi” in occasione della tournée estiva del Bayern, pronto a cogliere i segreti del mestiere da un certo Arjen Robben. Nel frattempo si dividerà tra la squadra Under 19 bavarese e la nazionale Under 17 teutonica.

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Oliver Meier è un’ala sinistra, ma anche destra, dotata di personalità, di buona tecnica di base, di una notevole velocità e di grande facilità di calcio, non a caso è l’incaricato a calciare tutte le punizioni e i corner (tira in modo particolare, non slanciando molto la gamba). Ha un fisico longilineo, passo lungo ma veloce e buone capacità balistiche, che gli consentono di essere pericoloso da oltre il limite dell’area. Preminentemente di piede destro, si destreggia abbastanza bene anche con il sinistro.
Nell’uno contro uno è abile sia nello stretto, sia soprattutto, quando parte in progressione; in questo fondamentale diventa una vera e propria “spina nel fianco” delle difese avversarie.
A livello muscolare è molto migliorato negli ultimi tempi, ma ha ancora bisogno di rafforzarsi un po’ per confrontarsi degnamente in un campionato impegnativo atleticamente come quello tedesco.
Meier è un giocatore duttile, può giocare indifferentemente su entrambe le fasce nel ruolo di ala (dove rende meglio), ma anche nel ruolo di trequartista e di punta centrale.
Caratterialmente “Olli” ha già dimostrato la giusta mentalità, quando non si è lasciato turbare dalla decisione di giocare per gli Under 17, nonostante fosse ormai pronto per la categoria superiore. Non si fa abbattere dalle difficoltà, anzi ha palesato sempre la giusta umiltà ed intelligenza.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Tecnica, corsa, dribbling, velocità, calci piazzati, inserimenti offensivi.
Punti di debolezza: Gioco spalle alla porta.
A chi assomiglia: Yannick Carrasco
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www. www.fcbayern.com)

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