Andri Gudjohnsen: talento islandese classe 2002

INFORMAZIONI: Andri Gudjohnsen

Nome: Andri Lucas Gudjohnsen
Ruolo: Punta centrale
Data di nascita: 29/01/2002
Altezza: 187 cm.
Piede: Destro

Andri Gudjohnsen

Non è mai facile per un giovane calciatore portare sulle spalle un cognome che ha già “girato” per molti anni sui migliori campi del Vecchio Continente e, anche per Andri Gudjohnsen, quest’aspetto non può non aver segnato in qualche modo la sua pur breve carriera.

Figlio di Eidur, ex attaccante di Chelsea e Barcellona (solo per citare un paio di club) e attualmente vice allenatore dell’U21 islandese, fratello minore di Sveinn Aron (ora in forza allo Spezia), Andri è il centravanti della formazione Under 18 del Real Madrid (non ha ancora debuttato con la squadra Under 19 in UEFA Youth League), stessa società di appartenenza dell’altro fratello Daniel Tristan, promettente attaccante classe 2006 della formazione Infantil A.

Andri ha un po’ sofferto questa pesante eredità paterna soprattutto nei primi anni della sua carriera, dove è anche finito per un breve periodo in società di livello basso, nonostante avesse i mezzi fisici e, anche tecnici, per ambire fin da subito ai migliori settori giovanili.

Nato a Londra il 29 gennaio del 2002 (quando il papà giocava al Chelsea), Andri ha iniziato a giocare calcio nell’Academy del Chelsea, poi si è trasferito in Catalogna, entrando a far parte del Barcellona nel 2010. In seguito, nel 2016, non soddisfatto dall’esperienza in blaugrana, è passato ai rivali cittadini dell’Espanyol, con in mezzo una breve esperienza al piccolo Gavà.

Nella cantera del Real Madrid, dove è arrivato nell’estate del 2018 (preferendola a “La Masia”, nella quale era già stato), Andri ha avuto la sua migliore stagione nel 2018/19 con ben 37 gol realizzati con la Juvenil C, diventando il secondo miglior marcatore del vivaio delle “Merengues”.

Al termine dello scorso anno, il tecnico Fernandez aveva speso grandi parole d’elogio nei confronti del talentino islandese parlando a ‘Real Madrid Tv’.
“Ha fatto davvero un’ottima stagione, quest’anno è cresciuto tanto. E’ un calciatore completo, gli piace andare in profondità per ricevere il pallone e aiutare i compagni, in campo è molto intelligente. E’ cresciuto nell’interpretazione del match”.

Naturalmente, Andri Gudjohnsen è stato (ed è tutt’ora) un punto fermo delle selezioni giovanili islandesi, dall’Under 17 (19 presenze e 10 gol), fino all’Under 19, con la quale ha attualmente uno score di 4 gol in 10 presenze.

Memorabile è stata la sua tripletta alla Germania, che ha permesso alla nazionale U17 scandinava di qualificarsi all’europeo di categoria del 2019.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Nils Kern, caporedattore di Real Total, definisce Gudjohnsen “un numero nove al 100%” e prosegue: “Già a partire dalla prossima stagione si sentirà parlare molto di questo ‘mostro nei colpi di testa’. Nel Castilla è facile incontrare giocatori con un fisico poco sviluppato e attaccanti come Gudjohnsen sono sicuramente ben visti. Vedremo poi se finirà come Negredo, Morata o Mariano. Una cosa è certa: farà tantissimi gol”. (tratto da www.transfermarkt.it)

Effettivamente, Andri Gudjohnsen è un giocatore che fa della fisicità il suo principale punto di forza, una qualità che gli consente di essere molto bravo nel gioco spalla alla porta, di effettuare delle sponde preziose e di primeggiare nel gioco aereo.

Tecnicamente valido, sa smarcarsi abbastanza bene muovendosi alle spalle dei difensori e ha un buon senso del gol, come dimostrano i suoi numeri nella cantera del Real.

Considerando la mole imponente, non è neanche così lento ma anzi, riesce spesso ad andare i gol “attaccando la profondità”, scattando sul filo del fuorigioco e superando in accelerazione i suoi marcatori.

Pur essendo destro, se la cava discretamente bene anche con il mancino, risultando meno prevedibile per i pacchetti arretrati avversari.

Ha il problema di non essere molto continuo nell’arco della partita, prendendosi delle lunghe pause ed estraniandosi un po’ troppo dalla manovra.

Tatticamente il suo ruolo è quello di classico centravanti da area di rigore (il padre era molto più dinamico).

Analisi finale

Punti di forza: Fisicità, tecnica, senso del gol, gioco aereo, progressione palla al piede, protezione della palla, smarcamento.
Punti di debolezza: Può essere più continuo nell’arco dei 90 minuti.
A chi somiglia: Mauro Icardi
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: Youtube.com)

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