Ebrima Colley: talento gambiano classe 2000

INFORMAZIONI: Ebrima Colley

Nome: Ebrima Colley
Ruolo: Mezzala destra/sinistra, ala sinistra/destra
Data di nascita: 01/02/2000
Altezza: 182 cm
Piede: Destro

Ebrima Colley

Lo scorso anno l’Atalanta ha lanciato nel professionismo l’attaccante gambiano Musa Barrow, quest’anno, un altro talento, proveniente dallo stesso stato africano, si sta imponendo nel campionato Primavera, il suo nome è Ebrima Colley.

Con l’Under 19 bergamasca, Ebrima ha dimostrato di essere un calciatore moderno, in grado di abbinare fisicità a delle buone qualità tecniche, andando a segno 9 volte (ha anche realizzato un assist) in 22 presenze (considerando il campionato e la coppa di categoria), numeri che gli hanno permesso di debuttare precocemente con la nazionale maggiore gambiana.

E’ successo in occasione dell’ultima gara delle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2019 in Egitto (il 22 marzo), quando è entrato al posto di Ebrima Sohna all’ 81esimo della sfida pareggiata per 1-1 in trasferta a Blida contro l’Algeria, nella cornice dello stadio Mustapha Tchaker, diventando il primo millennial della storia nerazzurra a esordire in una nazionale maggiore.

Il giovane talento africano è stato scoperto dal responsabile capo del vivaio di Zingonia, Maurizio Costanzi, su segnalazione dell’avvocato Luigi Sorrentino, che frequentemente individua dei talenti in Africa.

In una recente intervista al sito del club, www.atalanta.it, il talento nativo di Serrekunda ha raccontato i suoi primi passi nel mondo del calcio.

“Ho iniziato a giocare a cinque anni coi miei amici. Io sono cresciuto a Tallinding, un paese a circa venti minuti dalla capitale del Gambia, Banjul. Ho sempre avuto la passione per il pallone. Nella mia famiglia siamo in sei e anche mio fratello più grande, Ansu, giocava: ora a 23 anni e lavora, ma ha giocato anche in Serie A in Gambia, faceva il trequartista. Mio papà voleva che studiassi, ma ora anche lui è contento. Mia mamma mi ha sempre aiutato molto nel portare avanti questa mia passione. Non sono ancora riusciti a venire in Italia a trovarmi: spero che un giorno riescano. Per fortuna c’è il modo di restare in contatto: almeno due volte al giorno ci sentiamo soprattutto via whatsapp”.

Ebrima, come molti talenti africani, non è cresciuto in una situazione economica agiata, ma ha sempre avuto il sogno di diventare un calciatore professionista, magari seguendo le orme di Kaka: “Mi piaceva molto Kakà per come portava palla, come si muoveva, correva. Mi ricordo che guardavo spesso su youtube i suoi video. Io sono un giocatore che si diverte a dribblare, ma che ama anche far gol. Nell’Atalanta non a caso mi piace molto il Papu Gomez, mi piace osservare come gioca”.

A Bergamo Colley ha trovato una seconda casa, nella città lombarda, aiutato dall’amico fraterno Musa Barrow, si è ambientato velocemente e la società nerazzurra l’ha trattato come un figlio.

Dopo qualche problema iniziale, dovuto all’arrivo della completa documentazione per il tesseramento e all’apprendimento della nuova lingua, dal febbraio dello scorso anno, Mr Brambilla lo ha impiegato con continuità, facendolo giocare in diversi ruoli.

“Sono arrivato all’Atalanta che facevo solo l’esterno d’attacco. Mister Brambilla però mi disse subito che in campo secondo lui potevo far tutto, anche la mezzala. Alla prima partita amichevole mi ha schierato come mezzala e ho fatto tre gol e ho capito che aveva ragione, potevo giocare anche così. Adesso capita di giocare da mezzala, ma anche da trequartista o dietro la punta. A me va bene tutto, sono pronto a giocare dove vuole il mister”.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Ebrima Colley è un giocatore che è difficilmente identificabile in un ruolo, essendo un elemento che fa della versatilità uno dei suoi principali punti di forza.

Sicuramente privilegia la fase offensiva e quando parte dalla posizione di mezzala sinistra (dove gioca più frequentemente) o ala sinistra, ha la possibilità di accentrarsi velocemente ed andare al tiro con il suo piede forte, il destro.

Potente, difficile da arginare quando parte in progressione palla al piede, Colley è dotato di notevoli capacità balistiche, che gli consentono di essere pericoloso dalla media-lunga distanza.

Bravo nell’uno contro, soprattutto a campo a aperto, ha anche una discreta visione di gioco, anche se può ulteriormente migliorare nelle scelte.

Forte fisicamente, protegge bene la sfera, è valido nel gioco aereo e soprattutto ha straordinari tempi d’inserimento offensivi.

Ha uno stile di gioco esuberante, vivace, frizzante e di qualità, che dà imprevedibilità alla manovra della sua squadra.

E’ ancora un giocatore un po’ istintivo, che va maggiormente disciplinato tatticamente, così come può migliorare nella fase difensiva.

Ha una spiccata personalità, è un giocatore che in campo gioca con buona disinvoltura e spensieratezza.

Tatticamente duttile, Colley sembra dare il meglio di sé quando parte da centrocampo agendo da mezzala, ma anche da esterno offensivo dimostra di essere all’altezza della situazione.

Analisi finale

Punti di forza: Fisicità, tecnica, progressione palla al piede, personalità, capacità balistiche, inserimenti offensivi, velocità.
Punti di debolezza: Può migliorare nella fase difensiva e nelle scelte.
A chi assomiglia: Andreas Pereira
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.atalanta.it)

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