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Tomè Almeida: talento portoghese classe 2006

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Tomè Almeida: talento portoghese classe 2006
Tomè Almeida, baluardo difensivo classe 2006 del Porto. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Tomè Almeida
  • Classe: 2006
  • Ruolo: Difensore centrale
  • Data di Nascita: 09/05/2006
  • Nazionalità: Portogallo
  • Altezza: 1.85 cm.
  • Piede: Sinistro

Tomè Almeida

A cura di Christian Maraniello

Quando vidi per la prima volta Tomè Almeida, difensore centrale mancino del Porto, al torneo internazionale “Pontinha” di aprile 2019 (dove scoprii anche Mikkel Sofeldt ora al FC Copenaghen), mi impressionò da subito per la struttura fisica fuori scala – che peraltro riusciva a governare con notevoli capacità coordinative – ma soprattutto per le discrete abilità nel marcamento e nella fase di costruzione.

Chiaro che la sua ludi artis è fortemente influenzata dalla declinazione fisica che gli permette di dominare i duelli, anche aerei, però va detto che il racconto tecnico deve anche ricomprendere la sua riconosciuta leadership nel gruppo e dalla chiarezza di idee sul proprio futuro, perchè vuole diventare un giocatore importante per il Porto, oltre che della nazionale portoghese.

Almeida, il cui modello di riferimento è Virgil Van Dijk, nasce il 9 maggio del 2006 a Viseu e inizia a giocare a 4 anni nella piccola squadra del suo quartiere, il “Satao”, quando passa poi al “Viseu United”; qui vi resta solo due anni perchè poi il Porto lo preleva inserendolo nella florida accademia dei Dragoes, iniziando così un percorso formativo importante.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Tomè Almeida è un difensore centrale moderno di piede mancino, dotato di struttura fisica notevole, forte personalità, adeguate doti condizionali e qualità tecniche funzionali che gli consentono di essere prestativo nella costruzione dal basso.

Dal punto di vista fisico è un atleta impattante per l’età: è un longitipo ectomorfo di elevata statura (ad oggi misura ben 1.85 mt., ma si è portati a credere che supererà il metro e novanta), che rivela una corporatura esile ma ben proporzionata. Possiede forza massimale, buona mobilità tibio-tarsica/articolare, elasticità muscolare ed equilibrio dinamico. Nonostante la mole, Tomè disvela buoni parametri nella corsa, specialmente nel lungo (a falcata) dove garantisce certamente esplosività, mentre nello stretto è un pò penalizzato dall’altezza (sebbene compensi con l’uso della fisicità).

Nello scenario sistemico dei Dragoes, Almeida gioca difendente centrale di una linea a 4, ovviamente sul centro sinistra:

qui vediamo Tomè con il n. 4 nella fase di possesso
qui in una transizione passiva in corto

Anche se il dominio fisico è la parte più evidente della sua meccanica, Almeida è comunque un difensore intelligente nelle letture difensive, utilizzando pattern mentali e posturali che – di fatto – lo facilitano nel modo di coprire lo spazio e il ricevente, anche in zone intermedie. Guardate per esempio queste brevissime gif, dove si evidenziano alcune metodiche:

Almeida quindi è discretamente abile nell’offensive marking, percependo le traiettorie delle verticalizzazioni sull’ultimo terzo; di norma quindi decide per l’aggressione alta senza forzare l’anticipo, come per esempio quando in una situazione di palla contesa in zona libera rompe la linea, ma senza intervenire:

(la palla arriva all’offendente che ha tempo e spazio per riposizionarsi: Almeida esce sull’uomo ma poi si ricompone sulla propria linea, cambiando postura a seconda del movimento e quando l’avversario arriva in zona pericolosa interviene con timing corretto)

Allo stesso modo, Almeida accetta gli 1 vs 1 anche solitari, adottando un posizionamento calibrato sulla corsa dell’attaccante e aspettando il momento giusto per lo step tackle. Per esempio, in questa situazione di gioco il n. 4 sbaglia lo scarico, ma poi accompagna l’avversario rimodellandosi sulla sterzata, riuscendo poi a vincere il duello; guardate la postura nel frame e nel successivo video:

(come vedete Tomè sbaglia il passaggio consegnando la palla all’attaccante, il quale tenta di aggredire la profondità. Il n. 4 è reattivo nel rimanere parallelo all’avversario, chiudendogli posturalmente la luce verso la porta)

Sempre nelle situazioni di one to one in campo aperto, se l’offendente spinge la palla nello spazio Almeida è pronto a reagire e ad adattarsi, usando la sua lunga falcata per la copertura all’indietro, reiterando l’allungo con potenza, come in questo caso specifico contro un giocatore brevilineo e rapido:

Tomè è poi particolarmente performante nel gioco aereo, risultando molto prezioso nella difesa della propria aerea, oltre che pericoloso nelle dinamiche di palle inattive a favore: per esempio, contro il BK Odense realizza un gran gol su calcio d’angolo, disvelando uno stacco perentorio e un ottimo tempismo sul primo palo:

Per quanto concerne la fase di possesso, come ho già anticipato en passant, Almeida possiede adeguati fondamentali tecnici che gli consentono appunto di essere a suo agio nella costruzione o nel consolidamento. Di norma la sua meccanica è sobria e razionale, senza cioè celebrarsi in giocate troppo forzate:

Come vedete la chimica di gioco non è particolarmente sofisticata, però devo dire che il ragazzo sta interiorizzando alcune metodologie moderne che sono senza dubbio utili per i flussi offensivi, come per esempio la conduzione verticale o in ampiezza. Osservate come si incendia dal nulla in questa sequenza:

(ho messo tutta l’azione prodromica alla conduzione selvaggia, per far capire il contesto di gioco)

Per altro verso bisogna anche precisare che Tomè risulta alle volte impreciso nel lancio lungo e non sempre dimostra adeguata attenzione selettiva nello scarico verticale, pertanto sotto questi aspetti secondo me deve certamente migliorare.

Eccoci dunque alla parte conclusiva del report, che inevitabilmente porta opinioni soggettive sul profilo relazionato, che partono da una piccola premessa sul carattere, evidentemente utile per poi amalgamare la sua prospettiva generale.
Ebbene, a me sembra che Tomè Almeida sia un giocatore molto equilibrato e corretto, ma al tempo stesso anche temperamentale, di forte personalità: come anticipato infatti è il leader difensivo del gruppo per cui il feedback che ne esce è piuttosto marcato.

In definitiva, Almeida interpreta il ruolo in maniera moderna, dandovi una forte connotazione fisica e (in un secondo momento) cognitiva, dimostrando di conoscere alcune metodiche (anche mentali) che per le funzioni svolte sono una discriminante non indifferente, specialmente dentro ai cluster moderni.

In generale, quindi, Tomè Almeida è un difendente fisico, intelligente e per queste ragioni in grado di giocare in plurimi modelli tattici, che siano conservativi o verticali. La sua posizione ideale è ovviamente quella del difensore centrale mancino di una linea a 4, ma ha trasformazioni esecutive e condizionali per giocare in una linea a 3, come centrale puro o “braccetto” sinistro.

Analisi finale

  • Punti di forza: Personalità
    - Marcamento diretto - indiretto
    - Coperture - spaziature
    - Capacità condizionali
    - Gioco aereo
    - Attitudine alla costruzione dal basso
    - Tecnica applicata
    - Struttura fisica e forza massimale
  • Punti di debolezza: Migliorare l'attenzione selettiva - Letture degli smarcamenti avversari - Intensità agonistica - Migliorare il lancio - Provare maggiormente la verticalizzazione
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Diogo Leite

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