Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Home Schede Giocatore Salko Hamzic: talento bosniaco classe 2006

Salko Hamzic: talento bosniaco classe 2006

0
Salko Hamzic: talento bosniaco classe 2006
Salko Hamzic, portiere classe 2006 del RB Salisburgo. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Salko Hamzic
  • Classe: 2006
  • Ruolo: Portiere
  • Data di Nascita: 17/09/2006
  • Nazionalità: Bosnia Erzegovina
  • Altezza: 187 cm.
  • Piede: Sinistro

Salko Hamzic

A cura di Christian Maraniello

L’influenza dei portieri dentro il gioco ormai è talmente marcata che la selezione dei portieri, negli ultimi anni, ha rappresentato una problematica non indifferente nello scouting giovanile; le caratteristiche richieste, solitamente, sono la struttura e la tecnica applicata selettiva (ossia le attitudini alla costruzione bassa), nonchè minime qualità atletiche. Sotto questi aspetti è chiaro come la percezione prospettica sia decisamente cambiata, visto che la tendenza è quella di voler costruire alcune abilità partendo quindi da una base solida, come il profilo che analizzo oggi, Salko Hamzic, portiere bosniaco del 2006 che gioca in Austria, addirittura sottoetà nell’F.C. Liefering U-16 (Red Bull Salisburgo).

Tra l’altro va anche detto che la Federazione austriaca consente ai club del campionato nazionale U-16 di utilizzare alcuni classe 2004, per cui Salko, dentro siffatto ecosistema formativo, sta acquisendo una notevole esperienza proprio per la differenza di età, certamente agevolato dal fatto che la società di appartenenza è storicamente attiva a far giocare i ragazzi anagraficamente più piccoli. Basti pensare che nella partita analizzata, contro l’Aka Vorarlberg del 29.5.2021, erano presenti ben 4 ragazzi del 2006: oltre ad Hamzic c’erano infatti Leon Lalic (centrocampista interno di piede sinistro molto interessante), Rijad Cohodar (terzino destro di spinta), e Marco Brandt (attaccante seconda punta brevilinea, con attitudine di finalizzazione).

Ad ogni modo, per quel che ho annusato, Salko a mio parere è il profilo maggiormente di prospettiva del gruppo, anche in considerazione del fatto che quest’anno – oltre ad essere cresciuto fisicamente in maniera esponenziale – ha migliorato alcuni fondamentali tecnici, come ad esempio la postura nell’intervento in 1 vs 1, che lo portano a essere un portiere senza dubbio efficace nella difesa della porta e dello spazio.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Hamzic è un portiere esplosivo e strutturato di piede sinistro, che interpreta il ruolo in chiave moderna, in grado di coprire l’intero spazio perimetrale e garantendo al contempo discrete basi tecniche per la fase di costruzione.

Prima però di entrare nei dettagli tecnici, mi soffermerei un attimo sui parametri fisici che sono notevoli per l’età di riferimento: Salko è alto 1.87 mt. (ovviamente suscettibile di ulteriore accrescimento) ed è macrocormico (longitipo), con muscolatura in via di sviluppo negli arti superiori e trofica in quelli inferiori. Sul piano atletico possiede una più che buona forza esplosiva laterale (spinta), al pari di quella verticale, relativa cioè allo stacco.

Partirei allora proprio dai paradigmi atletici e podalici per calibrarli alla difesa della porta, che è chiaramente l’obiettivo principale del portiere. Intanto devo dire che Hamzic non è un portiere spettacolare e nemmeno plastico negli interventi, poichè predilige l’efficacia cercando di norma di respingere possibilmente fuori dall’asse centrale:

(vi faccio vedere tutta l’azione del Vorarlberg: Milojevic appoggia al portiere Nesler che apre il gioco; la pressione alta del Liefering costringe l’esterno ad aggredire la palla che poi arriva al n. 16 – Sismanlar – molto abile e orientarsi attaccando la profondità e servendo poi il 19, Amenaghawon, che calcia di potenza: osservate la postura di Hamzic poco prima del tiro e la successiva deviazione in tuffo)

In questa situazione Hamzic ha cercato, correttamente, di allontanare la palla sull’esterno in una situazione di transizione passiva in parità numerica iniziale, trasformata poi in inferiorità, pertanto è vero che la respinta stava per pervenire a due avversari, però è altrettanto vero che va interpretata sia la dinamica che la motivazione dell’intervento e a mio parere la scelta è stata concettualmente corretta.

Salko, inoltre, possiede capacità coordinative dell’anticipazione motoria e dell’orientamento spazio-tempo, specialmente con riferimento alle situazioni di 1 vs 1 su transizioni passive; in queste situazioni di gioco, infatti, come detto in apertura, è particolarmente abile nell’utilizzo delle posture prese dal futsal, e in special modo della “croce iberica”, come in questo caso specifico dove respinge un tiro di Domukan Sismanlar contro l’Aka Vorarlberg:

Come vedete, il n. 1 reagisce al pericolo immediato senza scomporsi, ma modificando il posizionamento con stratagemmi podalici, riducendo il tempo tra tiro ed esecuzione tecnica. E d’altra parte oggi questi frangenti di gioco sono sempre più comuni, data l’intensità sempre maggiore nei ritmi, così come sappiamo che le segnature avvengono più spesso in area di rigore, pertanto sapere dominare siffatte determinazioni costituisce un valore assoluto nell’analisi obiettiva.

Per quanto concerne invece gli intercetti Hamzic è adeguatamente performante, anche se ho notato – per esempio sulle palle inattive da corner – che difficilmente prova la presa alta, preferendo in tal caso la respinta; nel mentre risulta efficace nella presa bassa (in attacco palla o sul proprio palo). Vi mostro una clip esemplificativa con entrambe le configurazioni:

Un’altra caratteristica interessante pertiene al sincronismo con i movimenti della squadra, nelle differenti fasi di gioco: Hamzic non è un portiere statico, ma sa accorciare gli spazi per assorbire gli eventuali inserimenti degli avversari (come abbiamo notato sopra nella gif dell’azione in one to one), visto che anche il portiere deve (saper) fare la transizione. Sotto l’aspetto della difesa degli spazi, quindi, dimostra più che buone attitudini, soprattutto per le letture e i tempi di reazione che assicura nella protezione della superficie avanti a sé:

(la fase di possesso del Liefering, con Sulzbacher con il n. 6, viene interrotta dalla pressione avversaria generando così una nuova transizione rapida che tuttavia è stata interpretata tempestivamente da Salko: in uscita ha addirittura provato a servire il n. 9, Modritsch, con un lancio di sinistro nello spazio verticale) 

Per quanto concerne la fase di possesso difensiva, Hamzic non è ancora uno sweeper-keeper a tutti gli effetti, anche perchè nello scenario di gioco del Liefering i difendenti (e i centrocampisti) il più delle volte non offrono opzioni di passaggio nella prima uscita, per cui è sovente costretto al rilancio in lungo (dove invero disvela un buon calcio). In ogni caso palesa discreti fondamentali tecnici, soprattutto nella gestione della palla e nella impostazione corta, preferendo normalmente trasmissioni elementari con il piede forte, sebbene il debole (destro) viene comunque utilizzato senza grossi problemi posturali.
Devo anche segnalare che Salko sta interiorizzando alcuni principi di gioco evoluti nella costruzione, prendendosi anche dei rischi, specie quando dopo un intervento in presa fa ripartire l’azione con verticalizzazioni a superare la prima linea di pressione, denotando invero ancora qualche lacuna nel velocizzare il gioco:

(come vedete, esegue una parata in tuffo-presa bassa e poi, forse troppo lentamente, fissa e osserva gli avversari, mette giù il pallone e serve un key-pass molto rischioso per il n. 10, Lechner, che era già raddoppiato)
Ad ogni modo – e chiudo –  Salko Hamzic è un portiere che mi ha colpito molto e secondo me sta entrando in una dimensione certamente elitaria: è mentalmente in forte delineazione, comunicativo, e garantisce buoni livelli di sicurezza complessiva.
Chiaro che, data l’età, debba ancora migliorare in alcune situazioni e in determinate abilità, come abbiamo visto, però il materiale è importante e margini di crescita, insieme a quelli di miglioramento, sono molto elevati.

Analisi finale

  • Punti di forza: Struttura fisica
    - Forza esplosiva (laterale e verticale)
    - Copertura spazi (letture e reattività)
    - Uscite in respinta (alte - basse)
    - Efficacia dell'intervento
    - Parata in 1 vs 1
    - Rilanci
    - Personalità / comunicazione
    - Attitudine alla costruzione bassa
  • Punti di debolezza: Intercetti in presa alta - Tecnica selettiva - Migliorare nelle giocate forzate - Velocizzare il gioco
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Uğurcan Çakır

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui