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Pedro Brazão: talento portoghese classe 2002

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Pedro Brazão: talento portoghese classe 2002
Pedro Brazão nuovo talento del Nizza. (Fonte foto: www.actufoot.com)

Scheda giocatore

  • Nome: Pedro David Brazão Teixeira
  • Classe: 2002
  • Ruolo primario: Trequartista - Altri ruoli: Ala
  • Data di Nascita: 30/12/2002
  • Nazionalità: Portogallo
  • Altezza: 178 cm.
  • Piede: Sinistro

Pedro Brazão

Nel Portogallo Under 16 che ha preso parte al Mondial de Montaigu, molti erano i talenti interessanti. Tra questi uno di quelli che ha colpito maggiormente l’attenzione degli scout dei diversi club internazionali presenti alla kermesse è stato il trequartista Pedro David Brazão Teixeira, più semplicemente Pedro Brazão.

La storia di questo talento lusitano è molto particolare come si può evincere dall’intervista fatta qualche tempo fa sul sito onzemondial.com.
“Ho firmato per il Nizza all’età di 12/13 anni. Prima di venire al Nizza, ero in Portogallo perché sono portoghese, sono nato a Lisbona. Giocavo al Centro di allenamento dello Sporting. Ho dovuto lasciare la mia patria per motivi familiari. Con mia madre, siamo andati a Marsiglia. Lì, ho vissuto in un club amatoriale. Ho fatto un’intera stagione con questa squadra. Molti club erano interessati a ottenere i miei servizi. All’epoca non capivo tutto, non sapevo cosa fare perché non era passato poco dal mio arrivo in Francia.”

Non sono stati facili i primi tempi in Francia per Pedro che ha rischiato anche di smettere di giocare dopo una breve parentesi all’OM.

“All’inizio ho firmato OM. Era un buon club, giocavo, tutto sembrava andare tranquillamente. Ma non lo so, qualcosa mi ha infastidito. Quindi, ho chiesto di lasciare il club. E l’ho lasciato. Dopo la mia partenza dall’OM, molti club si sono fatti avanti per riprendermi. Molte persone sono venute a casa mia. I cosiddetti agenti, reclutatori, dirigenti, in breve, troppe persone. Poiché mia madre non sopportava di vedere tutte queste persone, un giorno mi disse: “Smetterai di giocare a calcio, sono stanca di essere disturbata per niente”. Ognuno aveva il suo numero, il suo cellulare stava suonando tutto il tempo. Io, ho risposto: “Ok hai ragione, smetto di giocare a calcio.”

Per fortuna però le cose sono cambiate grazie a Sébastien.

“Sebastien è un allenatore di un club amatoriale di Marsiglia, non viveva molto lontano da casa. Ha parlato bene con mia madre. Gli ha spiegato le cose e poi le ha detto: “Lascialo venire al calcio con me, avrà piacere”. Mia madre ha accettato. Quindi, sono andato con lui, è venuto anche a prendermi a casa per portarmi agli allenamenti perché il campo era un po’ lontano. E dopo alcuni mesi nella sua squadra, alcune persone serie sono venute da me. Nessun bugiardo. Mia madre si sentiva sicura. Questo cambiamento è avvenuto grazie a lui. Capiva tutto quello che stava succedendo, prendeva il tempo, era quadrato, a differenza degli altri. Dal momento che mia madre non parla molto bene il francese, alcuni cercavano di imbrogliare. E lei aveva paura per suo figlio. Quando Sébastien era lì tutto veniva svolto correttamente.”

Il Nizza sta mettendo a disposizione del ragazzo e della famiglia tutto quello che serve, facendo degli sforzi notevoli, trovando lavoro alla mamma e facendo studiare il ragazzo, che da grande ha l’obiettivo di allenare le categorie dei “pulcini”.

Pedro ha imparato il francese molto velocemente aggiungendo delle ore supplementari di studio a quelle del classico orario scolastico, il tutto non saltando quasi mai gli allenamenti.

“Inizialmente, non volevo venire in Francia. Volevo rimanere in Portogallo. Lì ho lasciato parte della mia famiglia, ma mia madre voleva lasciare il Portogallo. Non volevo stare lontano da mia madre. Quindi, l’ho seguita. Ad ogni modo, non avevo scelta. Ho tre sorelle e altri fratellastri e sorellastre. In ogni caso, la vita al centro di formazione al Nizza è fantastica. È un club per famiglie che offre ai giovani una possibilità. Tutti sono gentili, noi giovani siamo messi in buone condizioni. Il mio obiettivo è giocare con i professionisti il prima possibile. Ho già avuto la possibilità di allenarmi con il gruppo d’élite. Il Nizza è una squadra che riunisce i migliori giovani del club con i giovani professionisti. Mi piace la loro filosofia di gioco, mi sta bene. Tutto sta andando bene per me qui.”

Pedro Brazão è un ragazzo molto ambizioso, che ha lottato molto per arrivare a giocare in un club professionistico. In campo è un giocatore creativo, come si può anche evincere dalla scelta dei suoi modelli.
“Posso giocare da numero 10 o sul lato destro. I miei esempi sono Isco, Özil, Cristiano Ronaldo, Neymar e Dembélé.”

Pedro fa attualmente parte della nazionale Under 17 lusitana, con la quale può vantare 3 presenze, in precedenza ha anche giocato con l’Under 16, dove il suo score è di un gol in 6 caps. In entrambe le selezioni il suo minutaggio in campo non è stato mai molto elevato.

“Sono un nazionale portoghese giovanile. Ogni volta che vado nella selezione nazionale è un onore. Sono sempre molto felice di indossare la maglia del mio paese. Mi è già capitato di affrontare la Francia in match internazionali. È divertente giocare contro i tuoi amici e altri giocatori che conosco. Ma ciò non conta sul terreno di gioco, pensiamo solo a giocare”.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Pedro Brazão è principalmente un trequartista di piede mancino, che però può adattarsi molto bene anche al ruolo di ala destra.

Il punto forte del suo repertorio è senza dubbio la grande abilità nel dribbling, abbinata ad un passo abbastanza rapido, che gli consente di creare la superiorità numerica nella sua zona di competenza.

Abile tecnicamente e dotato di discrete capacità balistiche (tira i calci piazzati), Pedro è un giocatore molto dinamico, che ama avere la palla tra i piedi, indietreggiando verso la propria metà campo per ricevere un maggior numero di palloni.

E’ più bravo in fase di assistenza rispetto a quella di finalizzazione; l’ultimo passaggio di Pedro Brazão , può essere un’arma letale per i pacchetti arretrati avversari.

Fisicamente normolineo, ma dotato di baricentro basso, sa difendere bene la sfera, resistendo alle cariche di giocatori più prestanti di lui.

Talvolta eccede nel dribbling e quando perde il controllo della palla tende ad innervosirsi eccessivamente, rimediando dei cartellini in modo molto ingenuo.

Tatticamente può giocare sia trequartista che da esterno offensivo di un 4-2-3-1, ma può anche agire da ala destra in un 4-3-3, dove ha la possibilità di accentrarsi ed andare al tiro con il suo piede preferito, il sinistro.

(Fonte foto: www.actufoot.com)

Analisi finale

  • Punti di forza: Tecnica
    - Dribbling
    - Velocità
    - Assist
    - Personalità
    - Progressione palla al piede
    - Protezione della palla
  • Punti di debolezza: Scelte - Deve segnare più gol
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Federico Bernardeschi

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