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Patrik Kovacs: talento ungherese classe 2005

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Patrik Kovacs: talento ungherese classe 2005
Patrik Kovacs, propulsivo terzino sinistro dell'MTK Budapest. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Patrik Kovacs
  • Classe: 2005
  • Ruolo primario: Terzino sinistro - Altri ruoli: Centrocampista fascia sinistra
  • Data di Nascita: 09/02/2005
  • Nazionalità: Ungheria
  • Altezza: 182 cm.
  • Piede: Sinistro

Patrik Kovacs

A cura di Christian Maraniello

Il calcio ungherese, ad accezione di Dominik Szoboszlai, produce ormai poco a livello assoluto nonostante abbia fatto la storia a livello mondiale, tuttavia nell’ultimo periodo sto pregustando una certa crescita del movimento a livello giovanile; ho infatti proseguito lo studio nelle migliori accademy e certamente, tra i profili che meritano attenzione, c’è Patrik Kovacs, terzino sinistro dalle spiccate doti offensive che nel MTK Budapest si sta imponendo addirittura in U-19, da sottoetà di ben tre anni.

Da qui il trip che mi ha convinto a inserirlo nel nostro database, anche perchè Kovacs lo conosco da almeno due anni, ossia da quando lo vidi nella nazionale U-15 in una delle ultime partite internazionali disputate (contro l’Armenia il 7.11.2019), dove ha dimostrato parametri interessanti, specialmente atletici e relazionali, garantendo solide attitudini nelle due fasi; ulteriore conferma – nonostante qualche sbavatura difensiva – l’ho anche avuta nella recente amichevole pirotecnica giocata da sottoetà contro la Serbia in U-17, (del 10.3.2021, finita 4-3 per i magiari), dove sono emersi peraltro diversi giocatori che sto studiando, come ad esempio Zalan Vancsa del MTK Budapest, che ha già esordito nella serie A ungherese.

Al di là però dei continui miglioramenti di Patrik, credo che riuscire a livellarsi giocando sottoleva di tre anni sia una discriminante non indifferente, a prescindere dal campionato di riferimento; e non parlo di precocità fisica, come i reazionari del Belpaese cercano di farmi credere quando discuto di questi profili, bensì di reali attitudini motorie (prima che cognitive). D’altro canto, nel corso di questa stagione ha registrato alti rating complessivi tra U-17 e U-19, con 4 reti in 18 presenze, ben 6 assist, 0,81% di passaggi chiave, 1.13 tiri a partita; dati invero già visibili nelle precedenti esperienze al “TC Ferencvaros”, dove ha giocato sino all’anno scorso (per due anni), nonchè al “FK Dunakeszi Kinizsi” all’interno del quale ha iniziato il suo percorso formativo da bambino.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Patrik Kovacs è un esterno basso mancino di una linea difensiva a 4, che interpreta le varie funzioni in chiave moderna, assicurando ampiezza e profondità grazie alla notevole facilità di corsa, buoni fondamentali tecnici nella fase di possesso e parametri adeguati in quella difensiva (pur con qualche lacuna che poi vedremo).

Dal punto di vista fisico Kovacs è un normotipo che tende al longitipo, dal baricentro mediano e con statura media (al momento misura 1.82 mt, ma ha ancora margini); è un ectomorfo che rivela forza esplosiva e una buona mobilità articolare/muscolare a cui associa pari elasticità muscolare. Quanto agli aspetti condizionali, diventa potente quando lanciato in campo aperto allungando reiteratamente oltre i 40 mt, ed è rapido nel breve (con buon cambio-ritmo), disvelando altresì una elevata forza resistente.

Dunque, partendo dalla narrativa del campo voglio subito evidenziare la parte che a mio giudizio lo sta caratterizzando a livello sistemico, che è la capacità di trasformare la fase difensiva in offensiva, attraverso le letture preventive e il marcamento alto che lo porta alla immediata conclusione diretta; è una meccanica di gioco che Kovacs sta interiorizzando nell’ultimo anno, come vi mostro in questa sequenza emblematica contro l’FC Nyíregyháza Spartacus di questa stagione:

(la trasmissione dell’avversario viene intercettata da Kovacs che si infiamma attaccando la palla e il ricevente con una offensive marking, che prosegue con una conduzione verticale sulla trequarti fino al tiro potente nell’angolino)

Questa azione integrata di Patrik (peraltro con l’utilizzo di entrambi i piedi), unita alla sua ludi artis principale che è la spinta costante in ampiezza, racconta molto della sua modernità e della sua forte personalità, che invero riesce a miscelare con fidelizzazioni o con azioni (anche solitarie) dal basso, assolutamente devastanti per il modo con cui disorienta gli avversari; vi mostro alcune sequenze di gioco in nazionale, chiedendovi di prestare attenzione anche alla destrezza esecutiva nell’1 vs 1: 

(Patrik ha il numero 3 ed è segnalato con il mouse)

Come vedete, la marcata declinazione atletica fa capire l’importanza di Kovacs nei corridoi e negli isolamenti, per l’evidente abilità di creare superiorità numerica, attaccare la profondità o generare opportunità pericolose nella zona di rifinitura. La sua heat map della partita contro l’Armenia è emblematica (fonte instascout):

Ma è chiaro che è tutto l’ecosistema a recepire i vantaggi (soprattutto funzionali) di queste determinazioni e, d’altro canto, possedere un target così elevato sulle altezze determinano interazioni sulle complessità della partita, semplificandole. Come detto in apertura, infatti, Patrik Kovacs entra direttamente nei rating offensivi con gol e assist decisivi, come vi mostro in questa breve clip che ho creato in partite con il club:

(nel club porta il n. 4 di maglia e qui vediamo il gol contro il Paks, e poi alcuni assist sempre contro il Paks e il Mol Fehervar)

Kovacs non è quindi un terzino conservativo, bensì di fatto un attaccante laterale aggiunto con un orientamento spazio-tempo notevolmente sviluppato. Peraltro risulta prezioso anche nel possesso difensivo, perchè garantisce opzioni di passaggio sicure nella costruzione bassa, grazie a una tecnica di base e applicata di buon livello per il ruolo, di norma prediligendo un consolidamento razionale:

(alcune gif in nazionale, con il n. 3 sulla maglia)

Come vedete non ci sono forzature nella sua sistemica, e tuttavia va detto che Patrik non è sempre morbido ed efficace nelle trasmissioni, sbagliando quindi scelte anche se non si trova sotto pressione:

(sempre in nazionale vi mostro alcuni errori di passaggio)

Nella fase difensiva pura, il profilo analizzato palesa discreta attenzione nel presidio, nonchè buone configurazioni sulla presa di posizione e nelle chiusure anche in raddoppio, dimostrando efficacia a livello posturale e orientandosi di norma in modo corretto:

Per il vero Kovacs alle volte sbaglia timing dell’intervento e secondo me è uno dei limiti più evidenti della sua meccanica complessiva, e che deve colmare. Per esempio, nella partita contro l’Armenia ha commesso alcuni errori di scelte nel contrasto diretto forzando troppo l’anticipo, ma in alcuni casi anche di posizionamento sull’uomo, addirittura causando un rigore a mio giudizio evitabile:

Questa clip chiude la parte tecnica e apre brevemente quella caratteriale, per quel poco che si può intuire da analisi video. Ebbene, a me pare che Patrik sia un giocatore equilibrato ma dotato al contempo di forte temperamento e personalità, riconosciuto tale anche dai compagni, che spesso si appoggiano su di lui per generare transizioni nel lungo che evidentemente agevolano le sequenze offensive.
E ve lo dico senza troppe circonlocuzioni: per me Kovacs è il miglior interprete nel suo ruolo in Ungheria ed è talmente evoluto nella sua sistemica che è proiettato verso l’elite. Già oggi che gioca sotto età di almeno tre anni è un terremoto e non subisce ripercussioni di alcun tipo.

Quanto ai sistemi tattici c’è poco da aggiungere: può e deve giocare in ogni ecosistema di gioco, che sia speculativo o verticale, anche se la narrativa del campo ci racconta ad oggi come il ragazzo sia particolarmente orientato – in virtù delle sue notevoli capacità condizionali e decisionali – a un impiego in contesti con metriche più alte e aggressive. L’input è chiaro però: lo si deve lasciare libero di sprigionare tutta la sua cattiveria e potenza nel lungo, pertanto potrà essere impiegato come terzino sinistro verticale di una linea di difesa a 4, oppure come wing-back (quinto di centrocampo a tutta fascia) di moduli 1-3-5-2 o varianti (1-3-4-3), o addirittura all’occorrenza come centrocampista laterale.

Analisi finale

  • Punti di forza: Capacità condizionali
    - Ampiezza e profondità - 1 vs 1
    - Predominio palla in conduzione
    - Personalità
    - Balistica
    - Fondamentali tecnici - scelte di gioco
    - Marcature preventive
    - Movimenti e smarcamenti
    - Tempi del pressing
  • Punti di debolezza: Tecnica selettiva - Letture difensive - Tempo dell'intervento - contrasto diretto - Gioco aereo - Migliorare il piede debole
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Kieran Tierney

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