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Niklas Sickinger: talento austriaco classe 2005

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Niklas Sickinger: talento austriaco classe 2005
Niklas Sickinger. attaccante classe 2005 dell'SV Ried. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Niklas Sickinger
  • Classe: 2005
  • Ruolo primario: Punta centrale - Altri ruoli: Ala
  • Data di Nascita: 06/08/2005
  • Nazionalità: Austria
  • Altezza: 184 cm.
  • Piede: Destro

Niklas Sickinger

A cura di Christian Maraniello

La rivista “Times” del 14 dicembre u.s. ha definito il 2020 come “worst year ever”, simboleggiando il disastro con una gigantesca X rossa sulla copertina; basterebbe questo per identificare l’annata pandemica, ma faccio un disclaimer per introdurre un profilo che, invece, proprio in questo periodo è cresciuto tecnicamente e fisicamente, ossia Niklas Sickinger attaccante funzionale e flessibile del 2005, del SV Guntamatic Ried.

Ciò che sorprende del ragazzo, di primo acchito, oltre al lavoro torrenziale che garantisce nelle partite (molte volte anche “sporco”) è certamente la sua capacità di fondere fisicità e raffinatezza tecnica dentro ai flussi di gioco; è – se vogliamo – una completezza di fondo che riesce ad essere efficace in un campionato molto fisico come quello austriaco (“OFB Jugendliga” under 16), dove Niklas è riuscito a segnare il 36 % dei 14 gol complessivi della squadra, mettendo a referto 5 reti in 11 presenze, contro società più strutturate e competitors anche più grandi (come Yannick Votter del 2004 dell’Aka Tirol o David Duric del Rapid Vienna, entrambi a quota 8 reti).

Niklas Sickinger ha iniziato a giocare all’età di 5 anni nel “SV Hohenzell”, club del suo paese d’origine che lo forma per 8 stagioni, sino a quando l’SV Ried lo preleva per introdurlo nel calcio professionistico, dove appunto sta dando prova della sua buona potenzialità.

Da qui la presente relazione, che ha soprattutto lo scopo di svelare il sommerso fornendo consigli pratici anche agli scout disattenti, magari garantendo loro quella meritocrazia subacquea che in Italia è ormai sport melmoso e ben duro a morire.Certo, per molti di essi il ragazzo potrebbe non avere prospettiva, ma il calcio – così come molte altre discipline – non è una scienza esatta, sicchè non c’è troppo da interrogarsi sui motivi per cui Sickinger giochi ancora in una società minore (poco conosciuta, sebbene della serie A austriaca).

Anzi, in realtà neanche mi interessa dare una risposta, d’altro canto per come l’ho interpretato Niklas è un giocatore dalla meccanica adulta, dotato di personalità (tra l’altro è il capitano della squadra) e forza mentale.
Lui stesso mi ha confermato infatti che le sue vere armi sono il lavoro quotidiano e la determinazione di arrivare in alto, nell’elite.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Niklas Sickinger è un attaccante centrale di struttura, molto mobile, che lavora per la squadra, agendo da punta ibrida in una metrica 4-3-1-2, all’interno del quale è chiamato a interfacciarsi muovendosi anche in ampiezza, svolgendo cioè una funzione elastica, quasi di raccordo tra spazi centrali e corridoi.

Dal punto di vista fisico Niklas è un giocatore di forte impatto, data l’età: è un normotipo che tende al longitipo (quindi con scala NL), di elevata statura (1.84, suscettibile di ulteriore accrescimento), con peso forma di 74 kg e con potenza esplosiva; da video mi pare classificabile come mesomorfo, rivelando una muscolatura già sviluppata sia negli arti superiori che in quelli inferiori. Possiede una ottima mobilità tibio-tarsica ed articolare, a cui combina una buona elasticità muscolare.Sickinger rivela inoltre forza massimale, sa portare e reggere il contrasto, ed è potente nella corsa, allungando reiteratamente oltre i 30 mt.; a mio parere in progressione è veloce, mentre nel breve è discretamente rapido, disvelando altresì una buona forza resistente.

Quanto alla narrativa partirei dalla posizione e dalla mobilità. Come anticipato, l’SV Ried U16 di Mister Marco Mittemayr in fase di possesso attacca in una metrica 3-1-2, con un trequartista d’assalto sulla terza linea che di norma è il n. 5 Ratan Dudaew e due punte fisiche, che peraltro spesso si incrociano o si allargano, ossia Sickinger (che gioca con il n. 17) e Felix Wieseneder con il 19:

Ed è proprio partendo da questa location diciamo a fisarmonica dal centro verso destra, che Nicklas riesce a incidere nella partita svolgendo diverse funzioni dell’offendente strutturato e potente, a cominciare dal gioco associativo spalle o fronte porta, dall’attacco della profondità, alla pressione costante in non possesso, sino ad arrivare alla ricerca del gol che è poi la ludi artis di ogni attaccante.
Partiamo dalla heat map dinamica di Sickinger dentro i flussi di gioco, che sa garantire attraverso un pensiero tecnico e relazionale di buonissimo livello. Prestate attenzione ai movimenti e ai fondamentali tecnici presenti in questa breve gif:

 

(Elias Schrocker, dopo aver scambiato palla da fallo laterale, consolida il possesso direttamente sul portiere, Julian Forster, il quale lancia lungo su Sickinger. Il n. 17 esegue uno stop sofisticato, accarezzando la palla con uno step-back cibernetico orientandosi per la successiva conduzione, che esegue saltando due avversari di forza, trasmettendo poi su Wieseneder, che sbaglierà il passaggio)

Come vedete, Niklas esce dalla densità difensiva per cercare una sinottica collaborativa, dando risalto alla esplosività motoria e a qualità individuali cosmetiche, che generano situazioni di vantaggi eterogenei, tra i quali spiccano certamente quelli c.d. funzionali, che nelle moderne sovrastrutture transizionali sono ormai fondamentali.

Il ragazzo poi è particolarmente abile nell’attacco della profondità, sia in corto e sia in lungo, con timing dello smarcamento spesso corretto. Vi faccio vedere, intanto, due azioni offensive dove Sickinger attacca con violenza lo spazio, lasciando dietro i difensori e trovandosi one-to-one con il portiere, anche se poi non riesce a segnare, un po’ per bravura dell’avversario (Alex Vonach), un po’ per poca lucidità (eravamo comunque alla fine di una partita molto tirata e combattuta, contro l’Aka Vorarlberg):

(nella prima gif, Niklas esegue un attacco in lungo molto efficace, perché supera di netto l’avversario che era in vantaggio frapponendosi allo stesso, riuscendo poi a calciare in corsa; nella seconda, invece, è molto bravo a galleggiare tra i due difendenti aspettando il passaggio, che poi arriva puntuale)

La mancanza di freddezza sotto porta, in queste due circostanze, è probabilmente il rovescio della medaglia di avere un attaccante così laborioso, che disvela un dispendio di energia notevole; non me ne preoccuperei più di tanto, anche perché il ragazzo le occasioni pericolose se le trova (e ne regala, come vedremo).
Un altro chiaro esempio di attivazione transizionale positiva in lungo, con duello 1 vs 1 in ampiezza, la troviamo nella medesima partita qui:

 

(c’è una situazione confusionaria a centrocampo, quando a un certo punto la palla arriva a Diego Madritsch il quale, sotto duplice pressione, riesce a lanciare Sickinger in profondità sull’out sinistro, che allunga reiteratamente oltre i 20 mt. contro Filip Milojevic. Osservate quando Niklas rallenta la conduzione: si avvicina al difendente con l’esterno piede e di botto si produce in un doppio-passo che sfibra l’avversario, saltandolo poi con un crossover elettrico, culminato dal successivo laser-pass in area per Dudaew)

L’efficacia di Sickinger mi pare chiara perché con questi scatti continui, anche in ampiezza, allunga la squadra, scegliendo se prodursi in duelli one-to-one o se rallentare per l’arrivo dei rimorchi.
Chiaro che poi lavorare per il collettivo significa farlo anche in altro modo, in possesso e non. Quanto alla fase di possesso, Niklas assicura conoscenze dei tempi e delle dinamiche di gioco, che sa governare soprattutto spostandosi verso i binari, ed in particolare sul lato destro, dove la sua percezione dello sviluppo progressivo è di discreto livello.
Voglio mostrarvi un filmato che ho elaborato, contenente alcune sue sequenze di gioco combinative:

 

(tenete d’occhio Niklas con il mouse: si notano chiare creazioni di flussi attraverso passaggi rapidi di prima)

Intanto sembra evidente che nella prima costruzione la squadra lo cerchi costantemente, sia come riferimento centrale che come esterno: Nicklas infatti, sovente si trasforma in ala offensiva pura, dando allo sviluppo una chiara metrica a 3; in tal modo disordina la linea difensiva avversaria, costringendo i difensori a staccarsi liberando così gli spazi per le ripartenze in superiorità, o i duelli 1 vs 1.

Sull’abilità di Sickinger nelle combinazioni di prima vorrei sottolineare due aspetti, in realtà scollegati l’uno dall’altro: da un lato, per come riesce a velocizzare le tracce mi pare possa parlarsi di percezione “pre-visiva”, visto che le trame generate sono annusate prima di eseguirle, ossia orientate alle sequenze in divenire (mi allargo, osservo l’ambiente, intuisco la traccia ed eseguo); dall’altro lato sottolineo la sua particolare perimetralità, che si traduce nella abilità di saper giocare la palla contro i close-out avversari, come in questo caso:

(Niklas riesce a “tenere” fisicamente sul difendente spalle alla porta, servendo al volo un compagno che poi tirerà fuori)

Si parla insomma di presa di posizione, di visione panoramica, di letture offensive, di protezione, ma anche di gioco aereo, dove Niklas è adeguatamente performante, specie nei flick-on:

(dopo un evidente errore in appoggio del Vorarlberg, la palla viene lanciata su Niklas che immediatamente la spizza di testa per Dudaew)

E’ un po’ se vogliamo un ulteriore richiamo al gioco associativo di cui parlavo prima.
In questi brevi video infatti abbiamo visto la meccanica di Sickinger spalle alla porta, mentre ora va stigmatizzata la sua notevole abilità nelle giocate fronte-porta, specialmente in zona rifinitura.
Qui va celebrata senza dubbio la sua morbidezza tecnica, che lo porta a essere prestativo nell’assistenza attraverso filtranti goniometrici:

Come vedete, l’attaccante potente e torrenziale diventa un trequartista clinico, modificandosi in funzioni diverse a seconda della posizione che ricopre con conduzioni “non direzionali”; questi tre assist, distribuiti su altezze differenti (e di cui uno decisivo), raccontano di un giocatore moderno e autonomo, che sa fidelizzarsi con i compagni su molteplici linee, e in particolare sull’ultimo terzo, dimostrando altruismo ma soprattutto tempi di gioco, tecnica funzionale e panoramica.
L’utilità di Sickinger poi viene in rilievo altresì nei flussi di gioco razionali, quindi come sostegno nel consolidamento, facendosi vedere soprattutto in larghezza, garantendo soluzioni:

(Guardate sempre Sickinger segnalato con il mouse, ha il n. 17: spesso si allarga proprio per dare riferimento in densità palla, oppure aiuta la costruzione anche partendo molto più basso, come si evince nell’ultima sequenza)

Chiudiamo con la fase di non possesso, che nell’anamnesi di Niklas rappresenta un altro work rate discretamente positivo. Intanto devo dire che è un giocatore generoso nella pressione alta, perché è proiettato ad attaccare il portatore, isolandolo o costringendolo a forzare la giocata.
Vi mostro un breve video di pressing offensivo contro la prima costruzione:

Per quanto riguarda i principi generali del pressing, alle volte cerca solo il lavoro posizionale, di ostruzione, specie quando la dinamica lo richiede. Ho peraltro notato alcuni errori nel timing, specie quello uomo contro uomo, dove Niklas non sempre dimostra attenzione nell’intervento.
Però, insomma, il giudizio complessivo della fase di rottura non può che essere adeguato, e del resto il lavoro di Sickinger è – ripeto – sempre molto significativo per la squadra.
Io direi che questo aspetto chiude l’anamnesi tecnica e introduce a quella conclusiva della presente relazione.

Dunque, Niklas Sickinger è un profilo ancora molto giovane, che colpisce invero per la notevole mole di lavoro che regala alla squadra, per la forte personalità che manifesta nella sua interpretazione dei momenti, e per alcune attitudini specifiche che abbiamo visto sopra.

E’ ovvio che deve ancora migliorare in determinate situazioni, come ad esempio nella cattiveria sotto porta, oppure nel saper governare il dispendio energetico, ma a mio giudizio i margini ci sono.

Sui contesti tattici, come sappiamo Sickinger presenta una forte connotazione flessibile e multidimensionale: può giostrare su tutto il versante offensivo, e quindi come punta centrale di ogni mosaico tattico (che sia tridente o metrica a 2), ma anche come esterno alto di un attacco a 3 su entrambe le catene.
Nello specifico i suoi vestiti funzionali sono poliedrici: sulla base delle situazioni del momento o della partita, Niklas potrà garantire lavoro sporco, lotta e guerra sulle palle in contesa, legare il gioco orientando la meccanica offensiva, isolarsi in ampiezza ricercando l’1 vs 1, oppure violentare la profondità assecondando il suo istinto preistorico.

Quindi, come dire, io in rosa attaccanti del genere li voglio sempre, perché sono preziosi in ogni frangente, sino alle battute finali di una partita.
Penso che questo basti per decidere che impronta dare al proprio collettivo. D’altra parte, nel caso di Niklas, ogni giocata – come in quella partita tirata contro il Voralrberg, vinta 1-2 fuori casa, grazie ad un suo gol su rigore e al suo assist finale di una lucidità estenuante – dimostra come nei momenti tesi l’arte calcistica in ogni sua forma è vivace ed ambiziosa, seppur in qualche misura ancora embrionale.

(Fonte foto: Instagram)

 

Analisi finale

  • Punti di forza: Tecnica
    - Capacità condizionali
    - Gioco associativo
    - Gioco aereo
    - Personalità
    - Forza
    - Movimenti e smarcamento
  • Punti di debolezza: Finalizzazione - Intensità di gioco - Continuità - Deve velocizzare i rovesciamenti
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Adrian Grbic

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