Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Home Schede Giocatore Nandor Schneider: talento ungherese classe 2006

Nandor Schneider: talento ungherese classe 2006

2
Nandor Schneider: talento ungherese classe 2006
Nandor Schneider, attaccante della Puskas Academy. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Nandor Adrian Schneider
  • Classe: 2006
  • Ruolo primario: Ala - Altri ruoli: Punta centrale / Seconda punta
  • Data di Nascita: 02/03/2006
  • Nazionalità: Ungheria
  • Altezza: 170 cm.
  • Piede: Destro

Nandor Schneider

A cura di Christian Maraniello

La tendenza del calcio moderno, anche e soprattutto dello scouting giovanile, è ormai proiettata verso la ricerca di terzi offensivi violenti negli ultimi 30 metri, con qualità atletiche e tecniche nell’1 vs 1 per l’attacco in transizione, come il profilo che presento oggi, Nandor Adrian Schneider, leader offensivo del gruppo U-15 della prestigiosa Ferenc Puskás Football Academy.

E’ vero che da anni il calcio ungherese produce pochissimo a livello assoluto, tuttavia il movimento è in profonda rinnovazione, e qualche profilo interessante si trova anche grazie – almeno in parte – alla solida realtà dell’Accademia di Felcsút che ha iniziato nel 2006 un progetto formativo con un duplice fine: educare e crescere giovani calciatori per indirizzarli al professionismo, ma soprattutto costruire un’identità calcistica ben riconoscibile dopo i fasti del passato. E devo dire che Nandor Schneider (che porta il n. 21 sulla maglia) rientra pienamente in questo ecosistema formativo, dove poi chiaramente, dentro il gioco, le configurazioni relazionali vengono in primo piano, quantomeno per come le ho interpretate nelle partite visionate.

Da qui la mia convinzione a inserirlo nei nostri filtri e non solo per dargli la visibilità che merita, ma soprattutto per svelare il sommerso fornendo consigli pratici agli scout o agli agenti disattenti (per usare un eufemismo), magari garantendo loro quella meritocrazia parassitaria che in Italia è ormai uno sport melmoso. A costoro faccio altresì presente che i ragazzi guidati da Mister Robert Foris sono in testa nel campionato nazionale U-15 (l’FC Honved Budapest è seconda), con Nandor cannoniere della squadra con ben 24 reti (e molti assist) in 27 partite, che gli hanno permesso di essere aggregato sottoleva in U-16 dove conta già 5 presenze condite da 1 gol.

Il profilo analizzato ha iniziato a giocare molto presto nel “U.F.C. Bekescsaba”, restandovi fino al 2019, quando entra a far parte dell’Accademia Puskas partendo dall’U-14 sebbene  un pò in punta di piedi (registrando 18 presenze e 8 reti), mentre poi con il tempo ha acquisito più sicurezza e solidità, pur in un contesto nazionale non certo elitario.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Nandor Schneider è un attaccante esterno versatile che gioca principalmente a sinistra a piede invertito (ma può giostrare anche sul versante opposto), con attitudine di finalizzazione e rifinitura (AES AA AR), ma non di difesa, risultando peraltro adattabile come punta centrale di movimento, e in particolare da falso nove associativo.

Dal punto di vista fisico è un brevitipo di bassa statura (ad oggi misura circa 1.70 mt., ma suscettibile di accrescimento), ectomorfo con muscolatura in via di forte delineazione (mi pare sviluppato il quadricipite); possiede notevole mobilità articolare ed elasticità muscolare, e inoltre rivela facilità di corsa sia in progressione, dove diventa diventa potente in campo aperto, reiterando la frequenza oltre i 20 mt., sia nello stretto poichè è rapido ed esplosivo.

Partendo dalla narrativa statica del campo, possiamo notare immediatamente la sua buffer zone di riferimento in questa diapositiva nella recente partita contro il MFC Pecsi, dentro il chiaro modulo 1-4-2-3-1, con baricentro medio-alto:

La caratteristica principale di Schneider è a mio avviso la capacità di isolarsi in ampiezza partendo dalla fascia sinistra per attaccare gli spazi frontali con il piede forte (destro), puntando sistematicamente l’uomo in 1 vs 1, e creando così superiorità numerica dall’ultimo terzo, oppure attaccando sul lato debole. Il n. 21 quindi si configura dentro il gioco risultando efficace sia nella finalizzazione (o comunque nel creare opportunità da gol) che nell’assistenza, come vi mostro in queste due clip delle sue armi migliori, dividendo le sue segnature dalla fase di rifinitura. Tenete d’occhio il mouse che lo identifica:

(qui alcuni dei gol di Nandor, compresi quelli da calcio da fermo: in ordine sparso contro MFC Pecsi, FC Kisvarda, e DVTK direttamente da angolo)

(qui l’assistenza)

Schneider, quindi, è l’enzima che crea spazi dai semispazi e genera tracce attraverso smarcamenti di rottura o movimenti senza palla, che non solo destrutturano le linee avversarie, ma alterano le posizioni del collettivo dandogli una sorta di ambiguità posizionale. Inoltre, nei principi dello Staff guidato da Mister Foris, c’è l’ostinata ricerca delle transizioni attive, dove appunto viene sfruttato l’esplosivo attacco della profondità del n. 21 e il suo arsenale tecnico (destrezza e trasformazioni esecutive), facilitando i compiti dei compagni i quali, non appena percepiscono le direttrici, lo servono sulla corsa.

Va tuttavia precisato che Nandor non è sempre efficiente nella conclusione diretta, palesando ancora poca cattiveria soprattutto in rapporto alle azioni devastanti che riesce a sviluppare; vi faccio vedere due situazioni (contro l’FC Mol Fehervar e MFC Pecsi) dove arriva sotto porta ma – vuoi per frenesia, vuoi per imprecisione – difetta nella lucidità finale:

Chiaramente non sono limiti strutturali tali da affievolirne il giudizio, però è chiaro che dovrà lavorare sulla determinazione soprattutto mentale, tenuto anche conto che l’età al momento non lo agevola nell’uscire dal labirinto dell’egocentrismo, che un pò ancora lo frena; sotto questo aspetto infatti ci sono dei momenti in cui eccede nelle giocate o nel tenere troppo la palla, quando in realtà il gioco richiederebbe maggiore attenzione selettiva, come vi mostro in queste dinamiche:

Al di là comunque dei limiti dettati dall’immaturità dei suoi 15 anni, ritengo che alle doti offensive dirette si affianchino quelle pertinenti ai fondamentali tecnici, che sono di discreto livello, tenuto conto che Schneider, nella fase di possesso, garantisce visione di gioco panoramica: non si celebra, infatti, solo in azioni solitarie ma sa anche trasformarle in flussi combinati, attraverso fidelizzazioni relazionali, inserimenti tra le linee e aperture nello spazio, oltre che lanci molto precisi:

(qui alcune sequenze nel gioco corto)

(qui invece la regia medio-lunga)

E quindi, a una solida base tecnica (c.d. applicata) e tempi di gioco adeguati al contesto, Nandor associa una marcata autonomia scegliente nella costruzione o consolidamento, che di certo lo rende ancor più di prospettiva, considerando la categoria e il campionato di riferimento.

Chiudo l’anamnesi obiettiva con la fase di non possesso, che non è certamente il suo punto di forza, come specificato; pur manifestando comunque una certa generosità complessiva, non è ancora continuo nel lavoro difensivo e deve ancora masterizzare i principi del pressing soprattutto offensivo, visto che al momento è più un giocatore posizionale che pressatore. E’ anche vero che in parte regge e porta il contrasto sull’uomo, però di contro non è sempre proattivo, specie nelle coperture della profondità passiva.

Concludendo, direi che il profilo analizzato è un giocatore sicuramente interessante dal punto di vista offensivo, perchè possiede tutti quei roster (atletici, tecnici e relazionali) necessari per dominare il gioco di transizione negli ultimi 30 mt.; al netto dei suoi limiti strutturali, ritengo che i margini, nel complesso, siano comunque discreti.

Quanto ai contesti tattici, come abbiamo visto, Schneider è un giocatore versatile e flessibile: può giostrare in tutti i ruoli dell’attacco, anche se al momento secondo me rende al meglio come attaccante laterale sinistro a piede invertito in un 1-4-2-3-1 o in un 1-4-3-3. All’occorrenza, come dianzi evidenziato, è adattabile sia come esterno alto di destra che come punta centrale di movimento (come per esempio nella partita contro il MFC Pecsi negli ultimi 30 minuti), sempre di un tridente, oppure anche da trequartista di raccordo tra le linee in un 1-4-2-3-1 o 1-4-3-1-2.

Analisi finale

  • Punti di forza: Destrezza e trasformazioni esecutive in 1 vs 1
    - Capacità condizionali - profondità lunga/corta
    - Accelerazione palla al piede
    - Capacità finalizzative
    - Fondamentali tecnici / visione di gioco
    - Balistica
    - Movimenti / smarcamenti
    - Rifinitura
  • Punti di debolezza: Fase difensiva - Attenzione selettiva - Gioco aereo - Migliorare il piede debole - Egocentrismo tecnico
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Ezequiel Barco

2 Commenti

  1. Hi sorry, great content but I can not see technical details with arrow pointer on his legs. if you pause and make 1 circle around player before hitting play maybe better?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui