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Mikkel Søfeldt: talento danese 2006

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Mikkel Søfeldt: talento danese 2006
Mikkel Søfeldt,, "bomber" delle giovanili del FC Copenaghen. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Mikkel Sofeldt Nielsen
  • Classe: 2006
  • Ruolo primario: Punta centrale - Altri ruoli: Seconda punta
  • Data di Nascita: 16/05/2006
  • Nazionalità: Danimarca
  • Altezza: 183 cm.
  • Piede: Entrambi

Mikkel Søfeldt

A cura di Christian Maraniello

Nel corso di quest’annata calcistica, fortemente influenzata dal covid-19, la crescita fisica e tecnica di Mikkel Søfeldt Nielsen (nome completo) – certamente agevolata dal fatto che in Danimarca le competizioni giovanili sono proseguite – è stata talmente impetuosa che due mesi fa è passato dal BK Odense all’FC Copenaghen, compiendo così un salto probabilmente decisivo per il suo futuro professionale, raggiungendo peraltro un altro grandissimo talento Roony Bardghji (classe 2005, già destinato ai top team europei).

Diciamo però che è stata la sua nemesi a convincermi di inserirlo nel nostro contenitore, anche perchè la capacità di riconfigurarsi in funzioni differenti ormai riveste una discriminante non indifferente nel calcio moderno: Søfeldt infatti quando ho iniziato a seguirlo ad aprile 2019 – al torneo internazionale “Pontinha” (dove vinse il titolo di capocannoniere) – giocava anche come punta ibrida o sotto-punta di raccordo, mentre con il tempo ha cambiato dimensionalità, aiutato dall’esplosione strutturale che lo ha trasformato in una punta centrale dinamica e violenta, specie sotto porta.

E d’altro canto i numeri parlano chiaro, perchè oggi domina la classifica dei marcatori della Drenge Ligaen danese U-15 con ben 19 reti in sole 13 presenze (di cui 3 realizzate con il nuovo club), lasciando un solco alle sue spalle (il secondo infatti è Simon Birch Andersen del IF Silkeborg con 10 reti), portando altresì in dote elevati rating di pericolosità offensiva, come vedremo.

Mikkel nasce a Odense il 16 maggio 2006 ed entra nel BK Odense a partire dall’under 12 dove (con il n. 10 sulle spalle) in neanche quattro stagioni realizza più di 200 reti, sino a marzo di quest’anno quando – come detto – viene prelevato dall’FC Copenaghen (che gli consegna la maglia n. 14); i suoi modelli di riferimento sono Marcus Rashford e Cristiano Ronaldo, e il suo sogno è quello di giocare all’Old Trafford.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Mikkel Søfeldt è un attaccante di movimento, verticale ed esplosivo, dotato di discrete capacità motorie, buone trasformazioni tecniche che lo rendono funzionale nei flussi di gioco, nonchè spiccate doti realizzative.

Dal punto di vista fisico è un longitipo mediano di alta statura per l’età (ad oggi misura 1.83 mt. ma è in costante accrescimento), che rivela potenza flessibile; la muscolatura è in delineazione sia negli arti superiori che in quelli inferiori, e inoltre possiede una buona mobilità articolare ed elasticità muscolare. Dal punto di vista condizionale è potente nella corsa in progressione mentre nel breve disvela un adeguato cambio-passo, pur non essendo veloce, palesando altresì forza resistente.

A livello tattico Mikkel agisce come riferimento centrale di scenari di gioco piuttosto fluidi. In questo frame, preso durante la partita contro il Sonderjyske, lo vedete segnalato con il mouse dentro un modulo 4-2-3-1:

Come si nota in questa diapositiva, Søfeldt è utilizzato come punta solitaria, supportata da una batteria di trequartisti abili tecnicamente e con l’obiettivo di combinare sequenze di gioco offensive rapide e precise, anche in zone intermedie proprio grazie alla sua perimetralità.

All’interno dei principi di attacco garantisce movimenti e smarcamenti, adeguati parametri di associatività e un attacco della profondità impattante, sia in corto che in lungo; proprio sotto quest’ultimo aspetto dobbiamo subito mettere al centro dell’analisi quello che è il punto di forza di Søfeldt ossia la finalizzazione, manifestando un elevato grado di differenziazione esecutiva. Per esempio la sua gif manifesto è tutta in questo gol realizzato quando ancora giocava nell’Odense, poco prima di cambiare club:

(giropalla difensivo con Slotsager che verticalizza per il 20, Elvar Petersen, il quale apre al 15, Valdemar Grymer, bravissimo a vedere tra le linee il 12 Nikolaj Juul-Sandberg: quest’ultimo esegue un filtrante clinico per Sofeldt che realizza con un pallonetto sofisticato)

Soffermatevi sulle modalità esecutive con cui tutta l’azione di possesso viene strutturata, attraverso plurime correlazioni relazionali (5 passaggi, di cui 2 a superare la linea di pressione) e tempi di gioco. All’interno di questo ecosistema, Mikkel inizialmente galleggia tra i due difendenti e poi, un attimo prima che la palla arrivi a Sandberg, inizia lo smarcamento in corto sulla linea del fuorigioco con un timing perfetto, chiamando di fatto l’assist nello spazio.

E quindi, anche grazie alle conoscenze delle dinamiche spazio-tempo Mikkel riesce a essere molto abile nel finalizzare come terminale diretto: vi mostro alcuni brevi filmati dei suoi gol:

(qui invece due reti dove l’attenzione verso la porta e la precisione del tiro sono sempre massimali)  

(contro il Benfica al torneo “Pontinha”, la doppietta che in un certo senso mi ha convinto a seguirlo: il primo gol con il solito attacco della profondità e il secondo direttamente da calcio d’angolo)

(in questa breve clip, di bassa qualità video, trovate esecuzioni con il sinistro – piede debole – e un bel pallonetto)

Mikkel Søfeldt mostra peraltro una più che buona base associativa e una certa efficacia nella rifinitura, calibrata grazie a processi decisionali selettivi che sono una reminiscenza della sua vecchia funzione di sotto-punta di raccordo; vi faccio vedere due sequenze di gioco che dimostrano la sua lucidità e un’eleganza coordinativa molto raffinata:

(Mikkel riceve spalle alla porta, si orienta e rapidamente accarezza un lob clinico per il compagno che realizzerà) 

(guardate il mouse: contro il Portimonense, riceve ancora spalle alla porta e con una breve “calesita” si libera dell’avversario sulla terza linea, servendo un filtrante nello spazio e sulla corsa del compagno)

Al di là dell’abilità di Søfeldt nella presa di posizione sui close-out difensivi (qui molto chiari), il dato comune a queste tracce, oltre agli assist pregevoli, è proprio la sua capacità di scansionare gli spazi reinterpretando le situazioni di gioco, che gli servono per individuare i posizionamenti adatti per un nuovo flusso; in quest’ultima azione, il passaggio da una fase all’altra è stata veloce grazie all’anticipazione motoria del n. 10, che dopo la riconquista della palla ha generato una violenta transizione attiva.

Chiudiamo l’anamnesi con la fase di non possesso, dove Mikkel palesa discrete attitudini, senza peraltro eccellere. Nella pressione alta è prezioso anche se discontinuo, mentre secondo me deve aumentare di intensità soprattutto quando la propria squadra è posizionata sotto-palla.

In conclusione, ritengo Mikkel Søfeldt uno dei profili della categoria 2006 più promettenti in Europa, avendo tutte le potenzialità per ambire a diventare un giocatore da top team; ovvio che, data l’età, deve ancora conseguire una certa consapevolezza, nonchè essere ancora costruito sulle frequenze di gioco e nella continuità dentro i momenti della partita, ma al di là di tutto credo che poi il discorso si dipani sui margini di crescita e di miglioramento, che a me paiono davvero importanti.

Quanto infine ai contesti tattici Mikkel, come abbiamo visto, è un attaccante flessibile e verticale: a mio giudizio il suo ruolo naturale è quello di punta centrale di ogni scenario (quindi di un tridente o sue varianti, nonchè di una metrica a due), ma può anche giostrare come sotto-punta di un 4-2-3-1. Non escludo, invero, che un domani possa anche configurarsi, magari all’occorrenza, come attaccante esterno di un tridente puro, a patto che corregga alcuni difetti come la fase di non possesso.

Analisi finale

  • Punti di forza: Finalizzazione
    - Gioco associativo
    - Presa di posizione
    - Attacco della profondità
    - Movimenti / smarcamenti
    - Tecnica applicata
    - Rifinitura
    - Autonomia decisionale / personalità
    - Capacità condizionali
    - Pressing offensivo
  • Punti di debolezza: Fase di non possesso - Gioco aereo - Continuità - Deve mettere massa
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Kasper Dolberg

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