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Mattia Angeloni: talento italiano classe 2005

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Mattia Angeloni: talento italiano classe 2005
Mattia Angeloni, attaccante classe 2005 dell'Albinoleffe. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Mattia Angeloni
  • Classe: 2005
  • Ruolo: Punta centrale
  • Data di Nascita: 23/02/2005
  • Nazionalità: Italia
  • Altezza: 183 cm.
  • Piede: Destro

Mattia Angeloni

A cura di Christian Maraniello

Da anni il settore giovanile dell’AlbinoLeffe rappresenta un punto di riferimento riconoscibile all’interno del comparto italiano, non solo per la progettazione formativa ivi strutturata (già di per sè vanto territoriale del club con sede a Zanica), ma soprattutto per la recentissima decisione di inserire l’Academy in prossimità del nuovo stadio di proprietà, con l’evidente intento di consolidare l’identità dei giovani profili che ne fanno parte, tra cui Mattia Angeloni, punta centrale del 2005 ormai stabilmente nel gruppo U-19 del campionato Primavera 3 (girone B), appena vinto con un turno di anticipo dai ragazzi di Mister Biava.

E’ chiaro che giocare sottoetà di ben tre anni, in Italia, saltando due categorie, costituisce un valore assoluto che non può lasciare indifferenti, ma al di là dell’aspetto differenziale il ragazzo lo conosco da almeno due anni, sebbene a mio parere abbia innalzato la sua dimensionalità solo nel corso di questa stagione, complice probabilmente la pandemia che ha accelerato il suo percorso formativo; Angeloni inoltre – ad oggi – ha giocato 10 partite in Primavera (molte da subentrato), registrando 2 reti in 681 minuti totali, con 1 assist decisivo, mentre l’anno scorso ben 12 reti in U-15. Anche da qui il trip che mi ha convinto a inserirlo nel nostro database, dopo aver ovviamente analizzato diverse partite da video ed una dal vivo contro il Legnago Salus, dove invero erano presenti osservatori di alcuni club di serie A.

C’è anche da dire che il club bergamasco non è nuovo nel premiare i ragazzi più giovani aggregandoli in categorie superiori: limitandomi alla Primavera, citerei Giacomo Freri, difendente del 2005, Lorenzo Facchetti portiere del 2004, e molti 2003, tra cui Issa Doumbia, centrocampista interno versatile e flessibile, con all’attivo ben 5 reti in 13 presenze e seguito anche all’estero (su tutti dal Bayer Leverkusen). Ad ogni modo, il background di Mattia è piuttosto lineare, perchè inizia a giocare in un club di Valla D’Almè, l’ASD Villavalle, ma dopo pochi anni gli osservatori dell’AlbinoLeffe lo portano a Zanica (dove ha iniziato dall’U-13), aiutandolo a migliorare costantemente fino addirittura alla convocazione in nazionale U-15, con Mister Panico nel corso della stagione 2019-2020.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Mattia Angeloni è un attaccante centrale di posizione, caratterizzato da una marcata declinazione fisica a cui associa discreti fondamentali tecnici che lo rendono adeguato nel gioco associativo (spalle e fronte-porta), risultando al contempo poco continuo nella fase difensiva.

E’ un brevitipo che tende al normotipo (scala BN) di media statura (misura 1.83 mt.), con somatotipo mesomorfo e costituzione robusta (pesa 80 kg.), nonchè con muscolatura già in evidente formazione sia negli arti superiori che in quelli inferiori. Possiede forza massimale, nonché una adeguata elasticità muscolare e mobilità tibio-tarsica; quanto alle doti condizionali non è certamente un profilo brillante in campo aperto, sebbene abbia comunque parametri adeguati, mentre risulta penalizzato dalla mole negli spazi stretti e brevi.

Partiamo dalla narrativa del campo iniziando a identificare Mattia a livello statico, nello scenario sistemico di mister Biava, dentro il quale agisce da riferimento centrale nel 1-3-5-1-1 (con baricentro medio-alto): l’attacco 1+1 è formato quindi da un attaccante posizionale di struttura e forza, nonchè da una seconda punta a supporto brevilinea, rapida, potente, con inclinazione di finalizzazione e rifinitura palla a terra (di solito Zoma con il n. 10):

(in questa diapositiva elaborata contro la Pergolettese del 1.5.2021, notiamo il possesso in uscita su metrica 1-3-3-4, con Mattia che chiama il passaggio e Zoma che attacca lo spazio)

L’ecosistema di Biava si fonda proprio sull’uscita pulita da dietro, con i tre difensori centrali che costruiscono insieme all’appoggio del play (di solito il n. 4, Cattaneo). Alla costruzione – che ha lo scopo di destrutturare l’impianto avversario per cercare spazio oltre la prima linea di pressione – fa seguito l’apertura degli esterni (i full-back, di norma Baggetta e Valli) per conquistare la trequarti e iniziare i flussi con le verticalizzazioni sulle punte, che devono collegarsi con gli intermedi (solitamente Doumbia e Muzio), favorendone gli inserimenti da dietro. In questo scenario, Angeloni – sebbene non molto coinvolto nella manovra – è chiamato a ridurre la distanza tra attacco e centrocampo, offrendo sostegno e opzioni di passaggio spalle alla porta, come vi mostro in questa clip (è identificato con il mouse):

(come vedete, risulta efficace nella presa di posizione, così come nei movimenti d’incontro e in appoggio, nonchè nei tempi di gioco normalmente fluidi)

Peraltro, la sua fisicità e la sua abilità di occupare gli spazi con intelligenza lo rendono utile non solo nel lavoro di raccordo (dove abbiamo visto assicura una discreta perimetralità sui close-out avversari e nel gioco corto) ma anche nel consentire alla squadra, all’occorrenza, di lanciare la palla lunga. E’ un principio anche questo, forse reazionario e che magari ai nuovi pasdaran della costruzione farà storcere il naso, ma è anche vero che appoggiarsi alla punta fisica alle volte è necessario dall’aciclicità e caoticità del gioco nelle due fasi, pertanto non ne farei una questione di cosmetica didattica.

Per il vero Mattia non è sempre reattivo nel gioco aereo, nè morbido nel primo controllo, costituendo – quest’ultimo punto – il vero limite del ragazzo ad oggi, al pari della poca determinazione nella fase di non possesso (che però vedremo più avanti). Ho preparato una breve clip:

Mi interessava dare risalto al controllo della palla non tanto per una questione didattica o formale, quanto perchè per gli attaccanti è una materia decisiva al pari dei rating, che avrebbero potuto essere molto diversi, pur giocando in Primavera da sottoleva; ma ad ogni modo, Angeloni ha necessità di essere supportato dentro le tracce offensive, creando situazioni di pericolo con un discreto grado di differenziazione esecutiva, sia nella rifinitura diretta che in quella indiretta (silenziosa), ossia senza toccare la palla (attraverso i tagli a due, per esempio). Vi faccio vedere una clip emblematica della sua doppia ludi artis:

(nella prima traccia – assistenza diretta – c’è l’assist decisivo contro il Feralpisalò del 27.3.2021; nella seconda – indiretta – ho messo il gol bellissimo realizzato da un compagno, contro la Triestina, dove Angeloni risulta decisivo nel taglio combinato, senza il contatto con il pallone. L’ultima riguarda la segnatura di Zoma, contro il Legnago Salus, dove il n. 9 va ad attaccare la palla aerea contro due avversari liberando un’autostrada per il n. 10)

Ciò detto, è chiaro che la finalizzazione costituisce una discriminante non indifferente nell’anamnesi obiettiva, e sotto questo aspetto Mattia non può certo definirsi un “bomber” violento, anche se ricordiamo gioca sotto età di 3 anni; ad ogni modo sa essere presente nei rating, ricercando spesso una sorta di fidelizzazione relazionale e senza disdegnare l’attacco della profondità. Vi faccio vedere i due gol realizzati sin qui in Primavera 3:

(la prima gif è la rete contro la Pergolettese del 27.2.2021 su calcio di rigore che il n. 9 si è guadagnato dopo un inserimento in attacco palla; la seconda è contro il Legnago Salus, con una bella combinazione con Zoma a seguito di una transizione attiva)

Angeloni non ha la destrezza e le trasformazioni adeguate per essere uno specialista del dribbling, ed essendo destro naturale preferisce attaccare da sinistra verso destra a entrare, come abbiamo peraltro visto in occasione dell’azione che ha propiziato il rigore contro la Pergo (qui sopra); per quanto concerne la balistica, il piede debole lo usa raramente (il che lo rende troppo prevedibile) mentre con il piede forte di norma calcia di potenza, sia in movimento che in configurazione statica, anche se non sempre mostra precisione:

Nella fase di non possesso è discretamente prezioso, sebbene ritenga che questa funzione vada migliorata ancora molto, soprattutto nell’intensità; diciamo che la sua meccanica principale è proiettata più a una pressione posizionale che diretta, spesso restando sotto-palla, mentre l’ho visto poche volte proattivo nel pressing offensivo o ultra-offensivo. Quando però capisce che la squadra ha bisogno di coperture allora sa lavorare ed essere generoso, come per esempio in queste due sequenze contro la Pergolettese del 1.5.2021:

In conclusione ritengo che Mattia Angeloni sia un attaccante certamente interessante per il modo in cui riesce a essere solido in un campionato complicato, come quello della Primavera 3, peraltro giocando con una differenza di età piuttosto marcata; è ovvio che debba comunque essere costruito nelle frequenze di gioco, soprattutto nella cattiveria in fase finalizzativa e in quella difensiva, però credo anche che – al di là dei miglioramenti – tutto il discorso si dipani sull’atteggiamento, che invero non sembra mancare nella sua maieutica.

Sotto questo profilo, essendo il ragazzo piuttosto delineato a livello tattico, diciamo anche riconoscibile dai diretti avversari, dovrà cercare di masterizzarsi uno spazio decisivo dentro roster più sfuggenti da quelli a cui è abituato, e parlo di quella confort zone di cui necessiterà giocoforza di liberarsi: dovrà cioè far parlare innanzitutto la determinazione, usando quelli che sembrano svantaggi come vantaggi e calibrarsi poi sul resto, ossia sulle conoscenze del gioco che già possiede.

Per quanto concerne poi gli scenari, direi che Angeloni può essere impiegato come punta centrale in solitaria di un tridente (1-4-3-3 o varianti più o meno indefinite, come il 1-4-2-3-1), così come offendente di posizione in un attacco combinato diretto a 1+1 con una seconda punta di movimento in un 1-3-5-1-1 e varianti (1-4-4-1-1 o anche 1-4-3-1-2).

Analisi finale

  • Punti di forza: Gioco associativo - presa di posizione (spalle e fronte porta)
    - Tecnica applicata
    - Finalizzazione
    - Balistica
    - Movimenti / smarcamenti
    - Attacco della profondità
    - Forza massimale
  • Punti di debolezza: Primo controllo - Gioco aereo - Cattiveria sotto porta - Fase difensiva - Migliorare il piede debole
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Maximiliano Gomez

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