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Juninho: talento brasiliano classe 2003

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Juninho: talento brasiliano classe 2003
Juninho, centrocampista di regia dell'Athletico Paranaense. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Luiz Fernando Silvestre Junior “Juninho”
  • Classe: 2003
  • Ruolo: Mediano/regista
  • Data di Nascita: 29/03/2003
  • Nazionalità: Brasile
  • Altezza: 180 cm.
  • Piede: Sinistro

Juninho

Playmaker classe 2003 dell’Athletico Paranaense, arrivato al club di Curitiba nel 2016, Luiz Fernando Silvestre Junior, più semplicemente noto con il nome di “Juninho”, è uno dei tanti talenti del prolifico settore giovanile del Furacão.

Le ottime prestazioni messe in mostra con la squadra Under 17 del club di appartenenza gli hanno permesso di entrare nel giro dell’Under 18 verdeoro guidata dal C.T. Dudu Patetuci.

Il ragazzo nativo di Vila Saul a Santa Cruz, una località a 500 chilometri di distanza da Curitiba, ha naturalmente già firmato un contratto da professionista e i primi soldi guadagnati li ha mandati alla famiglia, alla quale vorrebbe comprare una casa nuova. Nel suo pur breve percorso professionale, Juninho si è particolarmente distinto nella Copa Salvador (dove ha giocato per la prima volta a centrocampo, in quanto precedentemente era attaccante), nella capitale di Bahia, dove il centrocampista è stato votato come miglior giocatore del torneo. Junino ha anche vinto il campionato del Nordest e la “Copa Caio Junior”, oltre a crearsi una grande popolarità nel Paese per la sua eccellente abilità sui calci di punizione.

Il promettente metronomo di centrocampo ha già avuto la possibilità di allenarsi con la prima squadra, un segnale di grande precocità che ha distinto la carriera del ragazzo fin dai tempi della scuola calcio, quando affrontava bambini più grandi di lui. D’altronde, Juninho Silvestre ha sempre avuto una grandissima passione per il calcio, come conferma il papà Luiz Fernando.

“Se non c’era una palla, giocava con un’arancia e faceva una marmellata”, ricorda simpaticamente. Juninho ha sempre attirato l’attenzione di chi lo ha visto giocare. Ha giocato in tornei per varie squadre della regione, ma la sua base di allenamento era nello “Sport Sindical” e nella squadra di futsal del “Icaiçara Clube” a Santa Cruz. Dai 10 anni di età, Juninho ha cominciato a suscitare l’interesse delle grandi squadre brasiliane. Quando aveva 11 anni, si presentò l’opportunità di giocare per l’Internacional de Porto Alegre. “Io e mia moglie avevamo paura perché era troppo giovane per vivere così lontano e da solo. Abbiamo rifiutato, anche contro i desideri di Juninho, che voleva andare. Gli ho detto che un giorno sarebbe arrivato il momento giusto”, dice Luiz Fernando, il padre del ragazzo che di mestiere fa il muratore. Qualche tempo dopo, Juninho fece anche dei provini al São Paulo e al Cruzeiro, ma fu con l’Atlhetico Paranaense, all’età di 13 anni, che decise di trasferirsi. (tratto da debatenews.com.br)

I primi tempi a Curitiba non sono stati facilissimi a causa del cambio di clima. La mamma del ragazzo, Roseli Cristiane Rossi, è stata molto in pensiero all’inizio dell’esperienza lontana da casa, ma sapeva che la struttura dell’Athletico Paranaense non gli avrebbe mai fatto mancare niente.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Juninho è il classico playmaker davanti alla difesa, un centrocampista con compiti di regia dotato di un “super educato” piede mancino, dinamico e in possesso di una visione di gioco periferica.

Molto bravo tecnicamente, abbastanza rapido ed efficace negli spazi stretti, dove evidenzia una grande abilità nella conduzione della sfera anche quando è pressato in modo serrato.

Difficilmente spreca o perde un pallone, distribuisce il gioco sapientemente alternando con precisione passaggi lunghi e corti. Preciso nel lanci, ha grandi capacità balistiche che gli consentono di essere pericoloso dalla media-lunga distanza oltre ad essere un “cecchino” su calcio piazzato (ricordando per questo un altro grande Juninho, quello Pernambucano).

Pur essendo principalmente un giocatore di costruzione, Juninho svolge anche una discreta fase difensiva comprendo una buona fetta di campo con le sue continue corse (non di rado tenta la sortita in avanti).

Fisicamente longilineo, il talento verdeoro può ulteriormente rinforzare la sua struttura corporea in modo da essere più competitivo nei contrasti.

Ha una spiccata personalità, si smarca continuamente, riceve una quantità industriale di palloni giocandoli con qualità senza subire troppo le pressioni del match, non a caso è capitano della squadra Under 17 dell’Athletico Paranaense.

Tatticamente il suo ruolo è quello di vertice basso in un 4-3-3 o playmaker in un 4-2-3-1.

(Fonte foto: Instagram)

 

 

 

 

Analisi finale

  • Punti di forza: Tecnica
    - Calci da fermo
    - Visione di gioco
    - Dinamismo
    - Verticalizzazioni
    - Abilità nello stretto
    - Personalità
  • Punti di debolezza: Può irrobustirsi ulteriormente - Deve perfezionare il destro
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Douglas Luiz (anche se destro)

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