Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Home Schede Giocatore James McAtee: talento inglese classe 2002

James McAtee: talento inglese classe 2002

0
James McAtee: talento inglese classe 2002
James McAtee, trequartista classe 2002 del Manchester City. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: James McAtee
  • Classe: 2002
  • Ruolo: Trequartista
  • Data di Nascita: 18/10/2002
  • Nazionalità: Inghilterra
  • Altezza: 178 cm.
  • Piede: Sinistro

James McAtee

Entrato a far parte dell’Academy del Manchester City 7 anni fa, James McAtee, elegante e tecnico trequartista mancino classe 2002, si è spesso messo in luce nell’ultimo periodo, uno dei migliori prospetti dei “Citizens”, riuscendo ad entrate nel giro delle selezioni Under 18 e Under 19 dei “Tre Leoni”.

Il talento nativo di Salford, nei primi anni della sua carriera, guardava con grande ammirazione Foden e Brahim Diaz che già giocavano con la prima squadra, ma ora è lui ad aver raggiunto questo importante obiettivo, essendosi allenato più volte sotto gli ordini di Pep Guardiola, il quale nutre una grande stima nei confronti del giovane inglese.

In questo inizio di stagione James si è dimostrato estremamente competitivo in Premier League 2, mettendo a segno 4 reti e un assist (ha anche messo a segno 2 ultimi passaggi contro lo Scunthorpe in EFL Trophy), guadagnandosi una nomination per il premio Player of the Month della competizione.

“Da quando è iniziato il campionato, direi che la mia parte migliore in questo momento sono i gol e gli assist. Questo è ciò che sto evidenziando di più in questo momento. Quando ero giovane guardavo talenti del calibro di Phil Foden e Brahim perché giocavano nella stessa posizione in cui giocavo io. Phil era sempre solito segnare dei gol ed è quello che gli allenatori mi dicevano di fare: segnare gol, fare assist e belle giocate”, ha dichiarato McAtee a MEN Sports.

Eppure James poteva essere un giocatore dello United, dove giocava insieme al fratello John, scartato dai “Red Devils”. La decisione del United ha fortemente indispettito il padre dei ragazzi che ha così deciso di portare James ai rivali cittadini del City.

James ricorda così i suoi primi passi al Manchester City: “Ero molto più piccolo ad essere onesti, sono cresciuto un po’ nell’ultimo mese, ma quando ero giovane andavamo ai vari tornei e gli altri ragazzi erano enormi. Questo mi ha solo aiutato a muovere la palla più velocemente e a muovere di più il mio corpo. Ero per lo più con la mia fascia d’età fino all’età di circa 16 anni ed è stato allora che ho iniziato a giocare. Tutti devono lavorare duramente l’uno con l’altro, ma sicuramente ho dovuto lavorare molto di più individualmente per cercare di stare al passo con i ragazzi più grandi.”

McAtee è “esploso” definitivamente quando è salito di categoria. Ha svolto un ruolo chiave quando gli Under 18 hanno vinto la Premier League Cup lo scorso anno e avrebbero sicuramente vinto il campionato prima che la pandemia causasse lo stop della stagione.

Caratteristiche tecniche e tattiche

James McAtee è un trequartista mancino dotato di una notevole tecnica di base e di precisi tempi di gioco.

La sua struttura fisica, non di certo imponente dal punto di vista muscolare, lo ha portato nel corso degli anni a giocare in velocità, non tenendo mai troppo la sfera ma risultando comunque preciso nelle giocate.

In possesso di buone capacità balistiche e di un gran tempismo negli inserimenti offensivi, McAtee sa essere decisivo anche in fase di assistenza, dove evidenzia un spiccata visione di gioco e un’eccellente abilità nelle verticalizzazioni.

Ha una buona accelerazione palla al piede, sa essere incisivo nell’uno contro uno e anche pericoloso dalla media distanza. Il talento del City sa arrivare al gol in diverse maniere ma, il può delle volte, privilegia la conclusione “di fioretto” con tiri non molto potenti ma precisissimi.

Fisicamente normolineo e agile (spettacolare il suo salto mortale che effettua dopo i gol), James ha indubbiamente bisogno di irrobustire la sua struttura corporea in modo da essere più performante nei contrasti e nei duelli spalla a spalla. Un altro aspetto su cui può migliorare è sicuramente lo svolgimento di una fase difensiva più intensa e continua.

Ha una spiccata personalità, non sembra patire le pressioni esterne neanche quando gioca sotto età, non risparmiandosi nel tentare giocate d’alta scuola.

Tatticamente il suo ruolo è quelli di trequartista in un 4-2-3-1 ma, in un 4-3-3 molto offensivo, può anche adattarsi a giocare da interno di centrocampo.

(Fonte foto: Instagram)

Analisi finale

  • Punti di forza: Tecnica
    - Visione di gioco
    - Capacità balistiche
    - Assist
    - Progressione palla al piede
    - Dribbling
    - Inserimenti offensivi
    - Controllo palla
    - Personalità
  • Punti di debolezza: Deve irrobustirsi - Fase difensiva - Gioco aereo
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Phil Foden

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui