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Giorgio Scalvini: talento italiano classe 2003

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Giorgio Scalvini: talento italiano classe 2003
Giorgio Scalvini, talento italiano dell’Atalanta U19

Scheda giocatore

  • Nome: Giorgio Scalvini
  • Classe: 2003
  • Ruolo: Difensore centrale
  • Data di Nascita: 11/12/2003
  • Nazionalità: Italia
  • Altezza: 194 cm.
  • Piede: Destro

Giorgio Scalvini

A cura di Gabriele Aquino

Lo scorso novembre, a soli 16 anni, Giorgio Scalvini è diventato il primo 2003 a ricevere la convocazione di mister Gasperini. L’allenatore dell’Atalanta, in questi anni, ha dimostrato di non avere paura a lanciare i giovani e ha già individuato un ottimo potenziale nel ragazzo, che nell’Under 19 sta sorprendendo tutti a suon di prestazioni.

Nato a Chiari l’11 Dicembre del 2003, Giorgio ha solo 12 anni e gioca nel Brescia, quando l’area scouting dell’Atalanta lo osserva e convince la società a strapparlo alle Rondinelle per inserirlo nell’Under 13. Il giovane difensore appena arrivato mostra una grande personalità, conquistando già da piccolo la fascia da capitano e trascinando la sua squadra da vero leader.

I progressi tecnici e tattici fatti negli ultimi due anni, hanno permesso a Scalvini di essere un titolare fisso nell’attuale Primavera allenata da mister Massimo Brambilla (pur giocando sotto leva). E’ il più piccolo della rosa Giorgio, ma la cosa non sembra pesargli molto dato che quest’anno, ad eccezione della trasferta di Roma per via di una squalifica, ha sempre giocato titolare senza essere mai sostituito. E anche Gian Piero Gasperini non sembra molto interessato alla carta d’identità del ragazzo quando decide di portarlo con se dapprima in Champions League, nella dolorosa sconfitta per 5-0 contro il Liverpool e, successivamente in campionato contro l’Inter, di regalargli la prima convocazione.

Il 21 gennaio scorso è una data cruciale nel percorso calcistico di Scalvini. Al Gewiss Stadium infatti, sotto gli occhi del Presidente Antonio Percassi, arriva la vittoria della Supercoppa Primavera contro la Fiorentina. Un netto 3-1 in cui Giorgio disputa una partita ai limiti della perfezione (più del 70% di duelli vinti), conquistando il suo primo trofeo ufficiale con la società orobica. Sei giorni dopo ritorna in prima squadra, restando in panchina nei 180 minuti totali di Coppa Italia contro la Lazio.

Adesso manca soltanto l’esordio e, avendo osservato il calciatore, sono molto curioso di vederlo all’opera con i “grandi”. La difesa a 3 e il baricentro alto della squadra di Gasperini in effetti potrebbero mettere in difficoltà Scalvini, che in Primavera brilla da difensore centrale sinistro in una difesa a 4.

Nel frattempo Scalez (il suo nickname su Instagram) si gode il momento, tenendo i piedi ben saldi a terra, l’occasione arriverà (magari nel finale di campionato se l’Atalanta avrà già raggiunto i suoi obiettivi) e sono sicuro che lui saprà sfruttarla al massimo.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Giorgio Scalvini è un difensore moderno, che abbina l’attitudine tattica difensiva a quella di regia. Abile nella posizione di difensore centrale in una difesa a 4, è il perfetto mix tra un Center Back puro e un regista difensivo.

Dal punto di vista fisico è un longitipo di alta statura (194 cm), struttura media e peso forma di 76 kg. Per quanto riguarda il somatotipo invece la classificazione che più gli si addice è senza dubbio quella del calciatore ecto-mesomorfo, con una muscolatura ben definita nella parte superiore del corpo (spalle e tronco) e trofica nella parte inferiore (coscia e gamba), in particolare nel quadricipite. Può comunque irrobustirsi ulteriormente, soprattutto per quanto riguarda la parte alta. Possiede una discreta mobilità articolare, combinata a una buona elasticità muscolare.

L’analisi del profilo atletico evidenzia una forza massimale ed esplosiva mentre l’altezza e, una probabile prevalenza di fibra rossa, lo penalizzano un po’ nella velocità. Carenza che, in parte, riesce a “nascondere” grazie alla lunga falcata.

(Un’anteprima delle doti fisiche e atletiche del giovane difensore. In questa azione la lunga ampiezza della falcata aiuta Scalvini a riprendere l’avversario diretto in porta)

Le qualità tecniche di Scalvini si sposano perfettamente con la filosofia dominante nel calcio attuale, nonché tema tattico più discusso del momento, con la “costruzione dal basso”. Oltre al controllo orientato, fondamentale che padroneggia davvero bene, il calciatore si rivela molto abile nella regia corta, registrando una percentuale media di passaggi riusciti del 91,8%; per quanto riguarda la regia lunga la percentuale media di accuratezza si aggira intorno al 70%.

Nella ricezione della palla non mostra nessuna difficoltà a prescindere dalla vicinanza degli avversari, che sia da solo o sotto pressione sceglie bene la posizione per ricevere la sfera. Le percentuali precedentemente descritte esprimono in maniera esaustiva le sue qualità di trasmissione nel passaggio orizzontale e in profondità, ma anche nei lanci lunghi, effettuati soprattutto in ampiezza e quasi sempre recapitati al mittente con estrema precisione.

Spostando il focus sui duelli, le ottime qualità fisiche e atletiche lo rendono molto efficiente nel contrasto indiretto (molto bravo ad usare il corpo per chiudere lo specchio della porta all’avversario) e ovviamente anche nel gioco aereo. La sua altezza infatti, lo rende una vera minaccia anche dentro l’ area nemica.

Sul piano della valutazione tattica il calciatore, nonostante la giovane età, mostra un’intelligenza da veterano, fatta eccezione per qualche lacuna. A tal proposito ho voluto analizzare due partite dell’attuale campionato primavera.

Genoa U19 – Atalanta U19 (06/03/2021)

In questa partita Scalvini viene schierato da difensore centrale sinistro in una difesa a 4, la squadra presenta un baricentro medio. L’Atalanta perderà 2-0, ma la sua è una partita di altissimo livello. Anticipa quasi sempre con successo l’avversario, è perfetto nell’1vs1 e nella difesa della profondità. In fase di regia segna il 98% di passaggi riusciti. In conclusione, il ragazzo sembra davvero a suo agio in questa posizione e soprattutto in questo modulo.

(Questa azione mette in evidenza due capacità importanti del difensore: anticipazione motoria e orientamento spazio-tempo. Inoltre dopo aver anticipato il ricevente trasforma la transizione da negativa a positiva)

(Altra giocata impeccabile. Ferma il contropiede avversario leggendo perfettamente la situazione, dimostrando intelligenza tattica nell’attesa e nel contrasto.)

Juventus U19 – Atalanta U19 (20/03/2021)

Nel match contro i bianconeri Scalvini viene schierato da difensore centrale, ma in una difesa a 3 e con un baricentro alto. La posizione centrale gli permette di conservare i numeri da “regista difensivo” (96% di passaggi riusciti), ma in fase di non possesso palla palesa qualche difficoltà in più. Molte volte, infatti, fatica a trovare il giusto posizionamento difensivo, sbaglia spesso sull’anticipo, sembra molto meno sicuro delle sue potenzialità. Il baricentro alto inoltre sottolinea la lentezza del difensore, che fa più fatica a ripiegare a difesa della profondità.

(Questa azione evidenzia la poca familiarità di Scalvini con questo modulo. Leggendo male l’azione, prova a uscire in anticipo su un avversario, lasciando un buco centrale che innesca un pericoloso 2vs2 per i suoi compagni di reparto)

Completando la descrizione della tattica individuale, il difensore mostra padronanza nei movimenti in ampiezza; per quanto riguarda lo smarcamento ha ottime potenzialità per diventare una vera e propria minaccia aerea nei calci piazzati sfruttando anche la sua fisicità, qualità che potrà renderlo un “difensore goleador”,  tipica dei centrali dell’Atalanta negli ultimi anni. In fase di non possesso si nota invece che Scalvini si dimostra molto valido nel posizionamento difensivo, ma spesso tende a guardare troppo la palla e poco l’avversario, lacuna che colmerà sicuramente a breve data la sua intelligenza.

Gli addetti ai lavori lo descrivono come un ragazzo che colpisce per gli atteggiamenti, molto maturi considerando la giovane età. Sul campo non gli manca la personalità, spesso chiama il pressing e non si tira indietro quando deve ricevere palla per far partire l’azione, trasmettendo sicurezza ai propri compagni che spesso affidano proprio a lui l’incipit della manovra.

In conclusione, posso tranquillamente affermare che Giorgio Scalvini rappresenta uno dei giovani più promettenti del calcio italiano, avendo tutte le potenzialità per diventare un giocatore chiave per un top team europeo. Il quadro che ho appena descritto d’altronde suggerisce un difensore sostanzialmente completo nelle basi e, cosa più importante, con ampi margini di crescita.

Non ci resta quindi che augurare il meglio a Scalez, sicuri che saprà confermare le nostre previsioni per il futuro e che diventerà un pilastro della nazionale italiana.

(Fonte foto: Instagram)

Analisi finale

  • Punti di forza: Personalità
    - Gioco aereo
    - Anticipo
    - Contrasto indiretto
    - Costruzione dal basso
  • Punti di debolezza: Velocità - Poca duttilità tattica
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Gianluca Mancini

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