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Fabricio Díaz: talento uruguayano classe 2003

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Fabricio Díaz: talento uruguayano classe 2003
Fabricio Diaz talento classe 2003 del Liverpool Montevideo (credit: balonlatino.net)

Scheda giocatore

  • Nome: Fabricio Díaz Badaracco
  • Classe: 2003
  • Ruolo: Mezzala
  • Data di Nascita: 03/02/2003
  • Nazionalità: Uruguay
  • Altezza: 179 cm.
  • Piede: Destro

Fabricio Díaz

Fabricio Díaz, mediano classe 2003 del Liverpool di Montevideo, è il talento del momento in Uruguay, avendo debuttato giovanissimo in Primera División giocando e segnando in Supercoppa contro il Nacional, traguardi importanti per un ragazzo di 17 anni.

Proprio 2 giorni prima del suo 17esimo compleanno, Díaz ha partecipato alla vittoria per 4 a 2 contro il Nacional, segnando in scivolata il quarto gol che ha consegnato il trofeo al club ‘negriazul’, dopo una prestazione di grande sostanza (ha chiuso il match con i crampi e per questo era stato posizionato nel ruolo di punta centrale).

“È stato il debutto dei sogni, in una finale, con un gol eccezionale contro una grande squadra. Non so come sono arrivato su quella palla. Esultare dopo il gol e vedere la mia famiglia in tribuna è stata una sensazione inspiegabile. E poi ringrazio tutto il popolo del Liverpool. Quando hanno iniziato a cantare il mio nome, non ho più capito niente. Non sapevo cosa fare. Sono molto contento e spero di continuare così”, ha dichiarato Fabricio, che di strada ne ha fatta molta, da quando ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone nella sua La Paz, militando nella scuola calcio del La Paz Wanderers (il papà Gabriel è uno dei soci fondatori), dove è rimasto fino a 12 anni, prima di trasferirsi al Liverpool.

Fabricio vive nel quartiere Tiscornia di La Paz (Canelones) con suo padre (i genitori sono separati), che lavora nell’edilizia, i nonni e gli zii. Come tanti ragazzi sudamericani ha il sogno di giocare in Europa. “Arrivare in Europa, guadagnare denaro per la mia famiglia e comprare loro una casa”, sono i principali obiettivi di Díaz.

“È successo tutto molto in fretta. Tutto è arrivato all’improvviso. L’anno scorso ho iniziato a giocare nella Tercera e ho ottenuto la convocazione per la nazionale U20. Tutto è arrivato molto presto e non avrei mai immaginato che avrei giocato la finale di Supercoppa contro il Nacional. Entrare nella storia del club a 16 anni è bello e serve a motivare i giovani, che domani possono arrivare in prima squadra e giocare prima contro una grande squadra”.

Lo scorso anno ha giocato principalmente in quarta divisione e si era allenato solo una volta con Osvaldo Canobbio (che era diventato l’allenatore della prima squadra dopo la partenza di Pezzolano) ma, dal 6 gennaio scorso è entrato stabilmente nel gruppo principale, svolgendo il precampionato con Cuello. “L’anno scorso ero stato solo una volta a fare gli allenamenti con Osvaldo Canobbio. Il debutto è arrivato ora con Cuello. Ho giocato per la prima volta nell’amichevole contro il Talleres, anche lì ero molto nervoso. Giocare lì, con uno stadio pieno e contro di loro non è stato facile”, ricorda Fabricio che come idolo ha il madrileno Toni Kroos. (tratto da www.ovaciondigital.com.uy)

Attualmente, Fabricio Díaz è riuscito a totalizzare 5 presenze con la prima squadra, oltre ad essere nel giro della nazionale Under 20 “Celeste”, pur essendo sotto età.

Caratteristiche tecniche e tattiche

“Penso che la cosa migliore che abbia sia il recupero palla, anche se tecnicamente ho molte cose da migliorare. E mi sembra, se lo posso dire, che a 16 anni ho abbastanza personalità. Sono abbastanza forte di testa”, così si è definito Fabricio, tre volte campione della sua categoria a La Paz Wanderers, il club del suo quartiere in cui giocava a baby fútbol. (tratto da www.ovaciondigital.com.uy)

Fabricio Díaz è un mediano dinamico, di temperamento, dotato della tipica e proverbiale “garra charrúa”, che ama giocare con grande intensità, linearità ed in modo intelligente, gestendo la sfera a “due tocchi”.

In possesso di un buon passo, non disdegna qualche incursione offensiva, riuscendo sempre a dare equilibrio alla squadra.

Ha discrete capacità balistiche e non a caso, nel settore giovanile del Liverpool s’incaricava di tirare i calci di punizione. E’ dotato di una buona visione di gioco e di un lancio abbastanza preciso che sa effettuare anche con il suo piede “debole”, il sinistro.

Fisicamente ha bisogno di rinforzare la sua struttura corporea ancora un po’ troppo gracile anche se, mettendo sempre tanta grinta nei contrasti, riesce a recuperare un buon numero di palloni durante la partita.

Tatticamente il suo ruolo è quello di mediano davanti alla difesa.

(Fonte foto: balonlatino.net)

 

 

 

Analisi finale

  • Punti di forza: Dinamismo
    - Interdizione
    - Personalità
    - Tackle
    - Precisione passaggi
    - Intelligenza tattica
    - Capacità aerobiche
    - Visione di gioco
  • Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente - Può migliorare tecnicamente
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Mauro Arambarri

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