Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Contattaci: info@worldfootballscouting.com

Home Schede Giocatore Enes Sali: talento rumeno classe 2006

Enes Sali: talento rumeno classe 2006

0
Enes Sali: talento rumeno classe 2006
Enes Sali, fantasista del Viitorul. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Enes Sali
  • Classe: 2006
  • Ruolo primario: Ala - Altri ruoli: Seconda punta / Trequartista
  • Data di Nascita: 23/02/2006
  • Nazionalità: Romania
  • Altezza: 168 cm.
  • Piede: Destro

Enes Sali

A cura di Christian Maraniello

Il retaggio spirituale dello scouting giovanile è ancora assuefatto dal target della struttura fisica, senza capire che questa idea reazionaria rischia di farci perdere i talenti non convenzionali, come Enes Sali, trequartista frontale di “soli” 1.68 mt., la cui ludi artis è celebrata dal club di appartenenza, FC Viitorul (Football Accademy Gheorghe Hagi), attraverso la fiducia mostrata aggregandolo stabilmente due anni sotto-età con l’U-17 e addirittura in U-19, oltre che nella seconda squadra (Liga III), dove ha già esordito in amichevoli.

Le potenzialità di Enes sono state recepite anche a livello federale, grazie alla convocazione in U-16 (sempre da sotto-leva) nella recente partita del 27.3.2021 contro la Serbia, dove è entrato nella ripresa deliziando(mi) con le sue notevoli abilità. Attenzione: è chiaro che la pandemia ha accelerato il suo percorso formativo, ma il motivo per cui ho deciso di inserirlo nei filtri è più ludico che pratico, perchè riflette il suo modo di concepire il gioco, che poi è quello che mi riporta all’idea di un calcio che non vedo piú, fatto di sorpresa e incredulità.

D’altro canto qui si tratta di intenderci sulla dimensionalità del talento, perchè oltre alle trasformazioni tecniche dobbiamo considerare la gestualità, la destrezza, gli attimi e infine i rating, cioè come le abilità vengono tradotte direttamente sul campo: per essere chiari, stiamo parlando di un giocatore del 2006 che in U-17 quest’anno ha registrato 13 presenze realizzando 6 gol e 6 assist.

Sono statistiche notevoli per la differenza di età, anche se poi il punto in realtà riguarda il suo background, che in un certo senso restituisce un’istantanea più chiara del profilo: Enes Sali, infatti, ha un carattere deciso che lo porta ad allenarsi tutti i giorni in palestra per rafforzarsi e in spiaggia con il pallone, per immagazzinare abilità, coordinazione e aerobica. E parte tutto dal Canada (ha il doppio passaporto), dove inizia a giocare nella sua città natale Toronto, nel “Woodbridge Strickers SC” sino a quando a 11 anni, durante un Summer International Camp organizzato dal Barcellona, viene notato proprio dagli scout blaugrana che lo portano subito alla Masia.

Purtroppo però, dopo circa un anno la FIFA apre un procedimento nei confronti del club, che è quindi costretto a lasciare il baby prodigio; il padre allora decide di tornare in Romania, a Constanta, insieme a Enes (lasciando la famiglia in Canada) dove inizia un nuovo percorso formativo all’Accademia Hagi, da sempre molto attenta alla crescita dei migliori talenti rumeni.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Enes Sali è un ibrido tra trequartista e attaccante laterale con attacco di rifinitura (e potenzialità di finalizzazione), che predilige ogni tipologia di ricezione (sia sul piede che sulla corsa), dotato di notevoli qualità tecniche e condizionali; mentre di contro rimane da costruire nella fase di non possesso, oltre che nell’egocentrismo.

Dal punto di vista fisico è un brevitipo di bassa statura (1.68 mt., ma suscettibile di accrescimento data l’età), che pesa 55 kg e muscolatura in delineazione, sebbene debba comunque mettere massa negli arti inferiori; possiede notevole mobilità articolare ed elasticità muscolare e inoltre rivela facilità di corsa perchè è veloce in progressione nel lungo (reiterando oltre i 30 mt.) e particolarmente rapido ed esplosivo nello stretto.

Enes Sali nell’Under 17 guidata da Mister Ionut Mihu, viene impiegato come ala sinistra a piede invertito (il piede forte è il destro ma il mancino è comunque di discreto livello come vedremo), con libertà di movimento in ampiezza o per vie intermedie, in uno scenario fluido che muta a seconda delle varie interpretazioni situazionali (4-2-1-3 o 4-3-3):

(qui lo vediamo in una transizione attiva)

La sua caratteristica principale è senza dubbio la capacità di attaccare gli spazi palla al piede ricercando sistematici 1 vs 1 dall’ultimo terzo, creando superiorità numerica disorientando gli avversari con finte di corpo e skill, come per esempio in questa sequenza che è un pò il suo manifesto creativo, nella partita del campionato nazionale U-17 dell’11.4.2021, contro il Concordia Chiajna:

(Sali riceve in ampiezza e si incendia in progressione superando avversari come birilli e servendo un laser pass clinico di sinistro, per Andreas Stiubea, che deve solo appoggiare in rete)

Dal momento della ricezione sino all’assist al compagno (che segna in tap-in) passano 8 secondi, per farsi metà campo in slalom, vezzeggiando con la palla e puntando reiteratamente più uomini; come fate a spiegare quella babilonia? Non potete. E non posso neanche io, perché sono giocate elaborate dal talento che per me significa la semplicità nell’esprimersi in più istanti, attraverso gestualità di alto avanguardismo tecnico e motorio.

Dunque, Sali agisce in verticale partendo dal corridoio sinistro, cercando gli isolamenti o entrando dentro il campo, per decidere le giocate successive: e così potrà associarsi, ricercare l’ultimo passaggio o provare la conclusione diretta. Vi mostro tre clip delle scelte di gioco che ho appena descritto, elaborate su molte partite visionate:

(qui ho scelto le azioni dove Sali si fidelizza dentro il gioco, con aperture o trasmissioni nello spazio)

(in queste sequenze vi faccio vedere alcuni assist decisivi, sia in U-17 che in U-19)

(qui metto in risalto le sue notevoli trasformazioni tecniche nel dribbling e nell’ 1 vs 1)

Come vedete, riesce a essere devastante nelle azioni solitarie in conduzione ma anche collaborativo nei flussi di gioco, palesando una discreta visione panoramica; è una meccanica caratterizzata da una marcata consapevolezza dei propri mezzi che utilizza per entrare nei vantaggi funzionali, generando dal nulla transizioni attive. Il resto sono configurazioni su un predominio palla di alto livello e su frequenze esecutive che testimoniano una creatività molto sviluppata che associa a una notevole destrezza.

Nella recente partita giocata sottoetà contro la Serbia, con la nazionale rumena U-16, Enes Sali ha dimostrato una forte personalità come sotto-punta di un 4-2-3-1, galleggiando tra le linee per vie centrali e creando subito azioni pericolose, contro avversari fisicamente molto attrezzati che non riuscivano mai a prenderlo:

L’ultima sequenza è emblematica non solo per come supera mezza squadra, ma anche per la poca lucidità nella conclusione, che è a mio parere uno dei limiti più evidenti di Enes Sali ad oggi. Il ragazzo infatti, secondo me, deve migliorare nella cattiveria in fase di finalizzazione quantomeno in rapporto alle azioni che sviluppa; i gol sa farli e adesso ne vedremo alcuni, ma non sempre arriva alla conclusione con la giusta determinazione:

(in questa clip vi mostro qualche segnatura nell’ultimo anno e mezzo, alcune delle quali decisamente surreali, considerando la differenza di età)

(qui invece le opportunità non finalizzate)

Un altra lacuna di Enes è l’eccessivo egocentrismo, che lo porta sovente a eccedere nell’ostinata ricerca del dribbling, oppure nel portare troppo palla, determinando perdita dei tempi di gioco; nel calcio moderno la collaborazione, l’intensità e i tempi di trasmissione sono troppo importanti per dimenticarsene:

Come vedete, in alcune situazioni di gioco Sali si intestardisce nelle giocate forzate che rendono l’azione in sé priva di senso, specie se vi sono opzioni migliori. 
Il dribbling deve invece essere funzionale alla sequenza dinamica, tenendo conto dello spazio, del tempo, degli avversari ma anche dei compagni, pertanto ritengo debba lavorare ancora molto sotto questo aspetto.

Arriviamo ora alla fase di non possesso, che non è certamente il suo punto di forza, come specificato. Intanto, a mio giudizio, deve ancora interiorizzare i macro-principi del pressing, visto che al momento è più che altro un giocatore posizionale, non rivelando quelle determinazioni atletiche che servono.
Sali, quindi, deve certamente incrementare la propria struttura muscolare, quantomeno per renderlo performante nei duelli o nei contrasti one to one. In ogni caso, al di là delle difficoltà fisiche, ho notato una certa discontinuità di fondo, perchè alle volte si impegna fattivamente nella pressione sotto palla, altre invece denota pigrizia.

Volendo tirare le fila credo che la meccanica di Enes Sali sia davvero un retaggio del calcio di strada, molto vicino secondo me alla poetica della ginga brasiliana, che – come sapete – è un atteggiamento, una musicalità, una gestualità dove il talento prevale sulla tecnica. Qui si tratta di ri-portare la poesia del gioco dove era una volta, sbattendolo fuori dalle parole che lo rendono silenzioso per rimetterlo dentro al campo dove sa riapparire – grazie a questi profili incandescenti – come messaggio corale di contestazione di un modello dove, purtroppo, la carenza tecnica è ancora giustificata dalla supremazia fisica.

Chiudo con gli scenari tattici: Sali, in questo momento del suo percorso – al di là delle lacune da colmare, soprattutto a livello fisico e difensivo – andrà inserito in contesti verticali, dove cioè le transizioni attive siano considerate una parte molto importante del gioco. E quindi, quanto alle funzioni, potrà essere impiegato come ala sinistra di rifinitura a piede invertito in un 4-3-3 dinamico (che potrà trasformarsi, grazie alla sua creatività, in metrica 1-2), oppure come sotto-punta perimetrale di un 4-2-3-1 (e varianti), o ancora come seconda punta di movimento in un tradizionale 4-4-2 (o varianti).

Analisi finale

  • Punti di forza: Tecnica applicata
    - Destrezza, dribbling e 1 vs 1
    - Conduzione palla in progressione
    - Capacità condizionali
    - Rifinitura
    - Finalizzazione
    - Visione di gioco
  • Punti di debolezza: Egocentrismo - Perde tempi di gioco - Cattiveria agonistica - Fase di non possesso - Deve mettere massa negli arti inferiori
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Lorenzo Insigne

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui