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Daniil Shamkin: talento russo classe 2002

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Daniil Shamkin: talento russo classe 2002
Daniil Shamkin, talento classe 2002 dello Zenit SPB. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Daniil Shamkin
  • Classe: 2002
  • Ruolo primario: Mediano/regista - Altri ruoli: Centrocampista centrale / Trequartista
  • Data di Nascita: 22/06/2002
  • Nazionalità: Russia
  • Altezza: 187 cm.
  • Piede: Destro

Daniil Shamkin

Daniil Shamkin ha avuto la possibilità di esordire recentemente in Champions League in occasione della partita del 24 novembre scorso dello Zenit contro la Lazio, non un fatto da poco considerando lo scarso numero di giovani giocatori russi che trovano spazio in prima squadra.

Il nazionale Under 18 russo ha poi raddoppiato il numero di presenze nel match successivo, quando la formazione di San Pietroburgo ha affrontato il Bruges. Shamkin è così riuscito a totalizzare poco più di 30 minuti nella massima competizione europea, ma il suo contributo non è stato sufficiente a far qualificare il club russo alla fase successiva della CL (e neanche in EL). Il talento nativo di San Pietroburgo ha racimolato 7 presenze in prima squadra ma non ha ancora messo a segno il suo primo gol, obiettivo dichiarato nel luglio scorso in un’intervista al sito ufficiale del club.

Daniil ha esordito nella massima serie russa il 14 marzo scorso contro l’Ural, ricevendo i complimenti di tutta la squadra: “Oh sì, si sono congratulati con me molto calorosamente, tutta la schiena mi ha fatto male dopo (per le pacche ricevute)”, dichiara sorridente il ragazzo. “Il regalo più bello è arrivato dal nostro capitano, Branislav Ivanovic: mi stava aspettando in fondo al corridoio e mi ha riempito di congratulazioni partite dal profondo del cuore.”

All’età di 18 anni, Shamkin si è avvicinato a ciò che migliaia di ragazzi sognano. E’ andato in ritiro con lo Zenit, ha segnato in amichevole e ha esordito in RPL. “Non ho ancora ottenuto nulla. Sto solo camminando lentamente verso il mio sogno e continuo a lavorare.  Inoltre, i miei genitori mi prendono così seriamente che non mi lasciano nemmeno rilassare un po’. Sì, ho la mia testa sulle spalle, capisco tutto e mi sforzo per fare quello che sogno da tutta la vita.”

Prosegue il talento dell’Est: “Per me il passaggio è al professionismo stato velocissimo: a 16 anni ho debuttato nella FNL. Konstantin Georgievich Zyryanov e Vladislav Nikolaevich Radimov mi hanno preparato molto bene. Sergei Bogdanovich Semak mi ha lasciato giocare al campo di allenamento e mi ha fatto esordire nella partita contro l’Ural. Sono molto grato a loro per questa fiducia e per tutti i consigli e suggerimenti! Quindi non ho avuto grossi problemi durante questa transizione.”

Shamkin è un ragazzo che ha grande fiducia nei propri mezzi e non sembra subire le pressioni della partita giocando con la naturalezza e la leggerezza che si può avere normalmente in un allenamento, un atteggiamento che gli consente di soffocare il nervosismo del match.

Tatticamente ha notevolmente cambiato la sua posizione, nell’Academy dello Zenit veniva impiegato punta centrale ma poi ha arretrato sempre più il suo raggio d’azione diventando dapprima un trequartista e poi mediano (ruolo che lo vede attualmente protagonista in virtù della sua buona visione di gioco).

“Shama” (così viene chiamato dai compagni) ha legato in modo forte e saldo con i ragazzi della prima squadra, anche con quelli più esperti e dotati di una forte personalità.

Una particolare curiosità è legata al classe 2002: “Ho fatto lavare pantaloncini, i calzoncini e gli scarpini del debutto con lo Zenit, hanno preso il loro posto sul balcone di casa di mio zio. Una piccola raccolta è già lì: le prime scarpette, con cui ho iniziato a giocare, poi quelle con cui ho segnato nella finale contro la Lokomotiv, quando siamo diventati campioni di Russia nel 2018 con la squadra del 2002. E ora questa, il terzo cimelio, la maglia del debutto contro l’Ural. C’è ancora molto spazio, mi aspetto che la collezione cresca”, afferma il ragazzo ridendo (i russi tendono ad accumulare oggetti sui loro balconi).

Nella scelta di giocare a calcio ha inciso molto il padre (lo ha portato tra i tifosi della Virage a 4 anni), il quale non ha mai fatto pressioni su di lui, facendogli vivere il calcio come un vero divertimento. “Nella mia vita non c’è stato un secondo in cui qualcuno mi ha costretto ad andare ad allenarmi. Ho sempre voluto andarci io. Se qualcosa mi faceva male, non gli prestavo attenzione. Certo, mio ​​padre mi ha influenzato – prima di tutto, mi ha portato a giocare a calcio (ha iniziato a giocare a calcio nella filiale dello Zenit-Avtovo), mi ha sempre aiutato e dato suggerimenti. E continua ancora oggi. Quando sono nato, mio ​​padre mi ha portato in ospedale un regalo e lo ha dato a mia madre, era un giocattolo: una lepre in divisa da calcio con un pallone (probabilmente Benelucky, la mascotte degli Europei del 2000). Mi sembra che già allora fosse tutto chiaro! Questo giocattolo è ancora conservato a casa.” 

Ancora oggi Daniil si confronta dopo le partite con il papà, il quale sa sempre usare con saggezza “il bastone e la carota” con suo figlio, un modo di fare estremamente naturale che permette al ragazzo di tenere i piedi ben saldi a terra.

Shamkin ha iniziato a giocare a calcio a 5 anni nello Zenit-Avtovo, un anno dopo è entrato a far parte dell’Academy dello Zenit che ha preferito allo SShOR Zenit.  Da buon tifoso dello Zenit, ha come idolo Andrey Arshavin (ha apprezzato anche Ronaldinho e Rooney), ma ha anche tra le squadre preferite Barcellona e Manchester United.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Daniil Shamkin viene attualmente impiegato da centrocampista centrale, posizione che gli permette di mettere in evidenza la sua visione di gioco periferica e precisione nei passaggi.

Abile nel gioco aereo con i suoi 187 cm. e valido nei duelli fisici (ma può ancora migliorare), ha un buon lancio in profondità che gli permette di smarcare i compagni davanti al portiere avversario.

Indubbiamente tra i pezzi forti del suo ampio repertorio tecnico sono le notevoli capacità balistiche che gli consentono di essere pericoloso dalla lunga distanza (è molto abile nel coordinarsi e sfoderare potenti conclusioni volanti) e su calcio piazzato.

La sua considerevole struttura fisica non lo rende molto competitivo nei primi metri di corsa ma, quando ha più campo a sua disposizione, evidenzia una discreta accelerazione palla al piede.

Ha una buona tecnica di base, se la cava sufficientemente bene negli spazi stretti e, pur essendo principalmente destro, sa essere performante anche con il mancino, rendendo così il suo stile di gioco meno prevedibile.

Fisicamente longilineo, Shamkin ha ulteriori margini di crescita muscolare che possono renderlo ancora più performante nei duelli spalla a spalla e nei contrasti. In fase difensiva ha palesato un buon senso della posizione, ma può migliorare nel recupero della palla accentuando le rincorse agli avversari.

Ha una personalità abbastanza forte, come ha dimostrato nelle sue prime partite tra i professionisti.

Tatticamente il suo ruolo preferito è quello di trequartista ma già da qualche tempo viene impiegato con profitto nella posizione di mediano/centrocampista centrale.

(Fonte foto: Instagram)

 

 

Analisi finale

  • Punti di forza: Tecnica
    - Capacità balistiche
    - Visione di gioco
    - Precisione passaggi
    - Lancio lungo
    - Senso della posizione
    - Personalità
    - Gioco aereo
    - Capacità nel coordinarsi
    - Progressione palla al piede
  • Punti di debolezza: Deve migliorare nella fase difensiva - Può rafforzarsi fisicamente - Dinamismo
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Nemanja Matić

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