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Daniel Fois: talento italiano classe 2006

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Daniel Fois: talento italiano classe 2006
Daniel Fois, centrocampista classe 2006 dell'Inter. (Fonte foto: Instagram)

Scheda giocatore

  • Nome: Daniel Fois
  • Classe: 2006
  • Ruolo primario: Mezzala - Altri ruoli: Centrocampista centrale / Trequartista
  • Data di Nascita: 05/12/2006
  • Nazionalità: Italia
  • Altezza: 1.68 cm.
  • Piede: Destro

Daniel Fois

A cura di Christian Maraniello

Ho assistito recentemente ad alcuni test-match in Italia della categoria under 15, dove ho potuto analizzare diversi profili interessanti, tra cui certamente Daniel Fois, intermedio verticale e dinamico dell’Inter, che dentro lo scenario di gioco garantisce discreti parametri nelle due fasi, sebbene ad oggi in quella di possesso sia maggiormente a suo agio.

A mio parere, ciò che al momento contraddistingue la sua ludi artis è una miscela di doti atletiche e qualità tecniche che, peraltro, il club di appartenenza sta incanalando attraverso un percorso formativo ben delineato, come gli stessi formatori raccontano sul sito ufficiale: Mister Marco Sala, ex allenatore di Fois in under 13, per esempio lo ha descritto come un centrocampista dotato di “ottime qualità tecniche e buone qualità atletiche e quindi è un prospetto sicuramente interessante“, mentre Davide Aggio (coordinatore tecnico under 14) ha aggiunto che è “sempre disponibile a rispondere alle nostre proposte“.

Ecco che, allora, l’ecosistema metodologico serve a immagazzinare esperienze, informazioni, input che i ragazzi poi devono essere in grado di acquisire; e quel richiamo alla “disponibilità” di Daniel Fois è un aspetto subacqueo che onestamente non sottovaluterei, soprattutto per i significati intrinseci che si porta dietro, tra cui senza dubbio la presenza di forza mentale.

Credo che quindi si debba partire da questo abbrivio per la sua anamnesi, soprattutto in questa fascia di età dove in linea generale esiste ancora quell’egocentrismo tecnico che rischia di offuscare la crescita complessiva. Daniel, peraltro, a testimonianza delle sue buone potenzialità (anche caratteriali), ha esordito recentemente da sotto età in U-16 contro la Sampdoria, nella partita vinta 4-0 del 18.4.2021, partendo da titolare poi contro il Sassuolo la settimana successiva, e questo weekend contro la Virtus Entella.

La storia di Daniel Fois è molto suggestiva: nasce a Kinshasa (Congo) il 5.12.2006, dove vive i primi anni della sua vita e della sua passione, sino a quando una famiglia italiana lo ha adottato garantendogli una vita migliore, parallelamente al suo grande amico Anicet Grieco, di un anno più grande, e di Jean Castegnaro (terzino sinistro e suo compagno in U-15), tutti dell’Inter.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Daniel Fois è una mezzala d’invasione, che agisce normalmente a sinistra di una mediana a 3, dove garantisce elevate doti condizionali nei break offensivi, buone abilità tecniche (soprattutto funzionali) e un grado di intensità motoria che gli consente adeguati parametri anche nella fase di non possesso.

Dal punto di vista fisico Daniel deve ancora formarsi ovviamente, però devo dire che possiede comunque buone configurazioni atletiche: è un brevitipo dal baricentro basso, che disvela notevole mobilità tibio-tarsica ed elasticità muscolare, nonchè esplosività nella corsa, sia nel breve che nel lungo.

Cominciamo allora dalla narrativa del campo, focalizzando quella che è la sua buffer zone statica nel 1-4-3-1-2 del gruppo under 15, guidato da mister Paolo Annoni:

In questo scenario Daniel è chiamato a ricercare gli inserimenti tra le linee, senza però trascurare la fase difensiva, che comunque a mio parere va ancora migliorata. In ogni caso, sta iniziando a capitalizzare la sua forza esplosiva nei contrasti per far ripartire l’azione, con rapidità e processi decisionali in linea con le richieste dello staff:

(Daniel regge il contrasto vincendo di forza il duello con l’8 del Renate, Deviardi Fabio, e rovescia l’azione con una conduzione rapida e successiva apertura nello spazio che genera una transizione sul corridoio destro, per Gabriele Re Cecconi che poi servirà Mattia Mosconi, attaccante del 2007) 

In questa situazione dinamica notiamo cattiveria agonistica, attenzione selettiva, ma soprattutto le conoscenze strutturali sui rovesciamenti di fronte, che sono ormai un mantra del calcio moderno; quello che però probabilmente sarà sfuggito è l’abilità di servire il compagno sulla corsa e sul piede forte, che ha facilitato l’orientamento della transizione positiva.

A livello di funzioni, quindi, Fois garantisce una interpretazione moderna dentro le sequenze, che più spesso vengono celebrate coprendo vaste zone di campo, anche dilatandosi in ampiezza per offrire opzioni di passaggio, riconvertendosi come esterno ibrido:

In queste due brevi clip risalta l’intelligenza posizionale di Daniel che nelle tracce si fidelizza sull’ultimo terzo, partendo anche da posizioni più basse, ed entrando nel gioco scegliendo se celebrarsi con blitz solitari o con combinazioni rapide in corto. In un certo senso sono letture dinamiche che hanno il pregio di aumentare le soluzioni tecniche, senza essere particolarmente celebrativo, ma dando in ogni caso un’idea più propositiva della sua meccanica.

Daniel però assicura altresì una discreta visione di gioco nella fase di consolidamento puro, o comunque di possesso su varie altezze di campo, distribuendo la palla con efficacia, alle volte in modo elementare, altre invece maggiormente verticali con aperture cliniche nello spazio che incoraggiano le transizioni:

Come vedete, Fois possiede una marcata predilezione per il gioco in corto-medio, offrendo una discreta varietà esecutiva, e quando riceve il possesso si adatta regolarmente all’ambiente che gli sta intorno. Inoltre ha un’intelaiatura strutturale che gli consente di nascondere e proteggere la palla in spazi ridotti, grazie al baricentro basso, alla potenza delle gambe e all’uso delle braccia sui close-out, allontanando l’avversario per decidere il modo e il timbro del passaggio.

Di contro, Daniel non sempre palesa lucidità nelle scelte e nella precisione delle trasmissioni, soprattutto nelle situazioni di pressione avversaria; non so dire se questo limite derivi in massima parte da un’eccessiva confidenza tecnica, oppure se è la risultante di un abbassamento della soglia attenzionale, ma di certo è una metodica che va migliorata se vuole aumentare le frequenze elitarie:

Quanto alla fase di non possesso Daniel Fois è un giocatore senza dubbio generoso ed elettrico, anche se un pò discontinuo: di norma quando la squadra è costretta a difendere bassa è discretamente efficace nelle coperture in zone intermedie, cercando una pressione più posizionale che aggressiva, anche se alle volte va diretto sull’uomo, chiudendo in ampiezza le possibili ripartenze come in questo caso specifico:

Di contro, invece, secondo me evidenzia dei limiti evidenti nelle letture sui corridoi interni, quando per esempio gli avversari creano densità centrale e giocano tra le linee in rifinitura con laser pass clinici:

(il n. 11 del Renate, Kamal Rayan, è molto bravo a servire un filtrante nello spazio per il n. 8, Deviardi Fabio, che però è appunto stato letto male da Fois: si crea così una situazione di transizione passiva pericolosa in zona rifinitura passiva)

Volendo tirare le fila della relazione, direi che l’impostazione di Daniel Fois al momento è piuttosto chiara a livello tattico, rivelando una certa versatilità nella sua meccanica; è però evidente che il suo processo di crescita deve passare attraverso il completamento della sua struttura fisica, nonché di alcune metodiche ad oggi poco masterizzate, come la giocata forzata in zona di rifinitura o la ricerca della conclusione diretta, che a mio giudizio mancano ancora nella sua anamnesi.
Ma resta il dato di fondo che mi ha permesso di inserirlo nel nostri filtri, ossia i margini e le buone basi su cui lavorare.

Dal punto di vista degli scenari ritengo che Daniel possa giostrare in ogni mosaico di gioco, che sia conservativo o verticale: per come l’ho inquadrato – e data la sua notevole flessibilità – potrà agire come mezzala di raccordo e inserimento in una mediana a 3 (che è il suo ruolo naturale, secondo me), oppure come trequartista perimetrale tra le linee, o ancora come esterno spurio, dove può sfruttare la sua esplosività e i suoi cambi-passo.
Al momento ritengo che possa avere difficoltà come centrocampista centrale (mediano) di una metrica tradizionale a 4, soprattutto per i limiti difensivi che vanno migliorati, come detto.

Analisi finale

  • Punti di forza: Capacità condizionali
    - Forza esplosiva
    - Intelligenza posizionale
    - Tecnica applicata e selettiva
    - Visione di gioco in corto-medio
    - Conduzione palla al piede/predominio
    - Pressing
  • Punti di debolezza: Deve rischiare maggiormente la giocata - Cercare la conclusione diretta - Visione in lungo - Gioco aereo - Letture difensive - Continuitá
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Renato Sanches

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