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Amadou Traore: talento francese classe 2002

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Amadou Traore: talento francese classe 2002
Amadou Traore, gioiello del Bordeaux (Fonte foto: www.formationgirondins.fr)

Scheda giocatore

  • Nome: Amadou Traore
  • Classe: 2002
  • Ruolo: Ala
  • Data di Nascita: 07/03/2002
  • Nazionalità: Francia
  • Altezza: 177 cm.
  • Piede: Destro

Amadou Traore

Il Mondial Football di Montaigu, torneo prestigioso internazionale che si è giocato “Oltralpe” una decina di giorni fa, è stata un’occasione importante per molti giovani talenti classe 2002 per mettersi in mostra in un contesto altamente competitivo.

Molti erano gli osservatori dei principali club europei presenti in Francia durante la kermesse transalpina e sicuramente sul loro è finito il nome dell’ala destra della Francia, Amadou Traore.

Traore ha disputato un torneo su buoni livelli, attirando l’attenzione con giocate in dribbling strepitose abbinate ad una super velocità.

Nato il 7 marzo del 2002 a Parigi, nel 17esimo “arrondissent”, da una famiglia di origine guineana, Amadou ha iniziato a giocare a calcio all’età di 6 anni nel Paris FC. Fin dalle prime partitelle è subito emerso il suo talento superiore rispetto agli altri bambini, a tal punto da farlo giocare sotto età.

Nel 2015 è stato ammesso alla scuola calcio federale di Clairefontaine, ma i suoi genitori hanno preferito mandarlo direttamente al Bordeaux, club con il quale ha firmato un contratto di 5 anni. Con i “Girondini” Traore ha giocato il primo torneo a Plateau De Mérignac, impressionando subito tutti con la sua velocità e qualità tecnica.

In seguito, ha partecipato con successo ad un altro paio di tornei internazionali: il mondiale di calcetto a Hyères, dove è stato eletto miglior giocatore della manifestazione e quello di Sens, torneo nel quale i “Girondini” hanno battuto in finale la Juventus.

Traore ha imparato fin da giovane a vivere lontano da casa, la sua vita è sempre stata fatta di studio e calcio: “Ci svegliamo molto presto per la colazione, poi ci alleniamo sia la mattina che il pomeriggio. Durante le settimane scolastiche l’allenamento viene svolto una volta al giorno, mentre il sabato ci sono i tornei e le partite.”

Amadou ha le idee chiare sul suo futuro: “Il mio obiettivo a breve termine è quello di uscire dalla pre-formazione, arricchendo il mio calcio e progredendo andando giocare nei campionati più importanti. Mentre l’obiettivo a lungo termine è quello di perseguire i miei sogni e farò di tutto in futuro per realizzarli.”

Il sogno del ragazzino francese è quello di ripercorrere la carriera dei suoi idoli che fin da bambino sono stati dei modelli per lui (alcuni dei quali non suoi contemporanei): “I giocatori che mi hanno davvero colpito fin dall’infanzia sono: Ronaldo (Il brasiliano), Zidane, Ronaldinho, Maradona, Johan Cruijff, Beckenbauer, Di Stefano, Platini, Messi, Cristiano Ronaldo.”

Traore ha un fortissimo legame con la famiglia e con le sue origini: “Se sono arrivato qui lo devo alle persone che sono state in grado di supportarmi sin dall’infanzia: genitori, amici, coach, mia madre che è sempre stata lì per me a tutte le mie partite. Ringrazierò sempre mia mamma e ringrazierò tutti gli allenatori che sono stati in grado di farmi crescere, grazie per tutto, non dimenticherò mai da dove sono venuto.” (tratto da panamefoot.fr)

Caratteristiche tecniche e tattiche

Amadou Traore è un’ala che può giocare indifferentemente su entrambe le fasce, sia a destra che a sinistra il suo rendimento è sempre buono; naturalmente quando viene utilizzato a sinistra ha una maggiore facilità nell’andare al tiro con il suo piede preferito, il destro. Il pezzo forte del suo repertorio è indubbiamente la notevole tecnica di base applicata al dribbling in corsa; nell’uno contro uno può spesso risultare imprendibile con la sua super velocità.

Buon assistman, Amadou può migliorare in fase di finalizzazione, mettendo maggiormente a frutto il suo grande lavoro sulla fascia, caratterizzato da continui uno contro uno (talvolta eccessivi) e da vari “tricks” veramente spettacolari.

Il suo stile di gioco frizzante ed esteticamente attraente, cattura subito l’attenzione del pubblico, che rimane colpito dal modo in cui il talentino parigino tratta la sfera (quasi sempre con la suola dello scarpino).

Fisicamente svilupperà ulteriormente, ma già adesso ha una discreta struttura, considerando la sua giovane età.

Tatticamente può fare l’ala di un 4-3-3 (a Montaigu ha giocato a destra), ma anche l’esterno offensivo di un 4-2-3-1. In entrambi gli schemi deve applicarsi maggiormente nella fase difensiva, aiutando i compagni quando la squadra non è in possesso della sfera.

(Fonte foto: www.formationgirondins.fr)

Analisi finale

  • Punti di forza: Velocità
    - Tecnica
    - Dribbling
    - Controllo di palla
    - Assist
  • Punti di debolezza: Troppo individualista in certe occasioni - Fase difensiva
  • Valutazione complessiva:
  • A chi somiglia: Ousmane Dembélé

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