Vincent Thill: 2000 – Lussemburgo

Nome: Vincent Thill
Ruolo: Seconda punta, trequartista
Data di nascita: 04/02/2000
Altezza: 168 cm
Piede: Sinistro

BIOGRAFIA

Esordire nella nazionale maggiore e diventarne il più giovane debuttante di tutti i tempi, a soli 16 anni (e 50 giorni), non è da tutti, anche se la selezione in questione è quella lussemburghese, che di certo non rappresenta l’elite del calcio mondiale. In questa impresa è riuscito il giovanissimo trequartista del Metz Vincent Thill, che nel match amichevole contro la Bosnia, vinto nettamente 3 a 0 della nazionale balcanica, è riuscito a disputare gli ultimi 22 minuti della partita, subentrando al posto del capitano Mario Mutsch, quando il risultato vedeva i bosniaci già in vantaggio di una rete. Per Vincent è stata una grandissima emozione, in quanto, per uno strano scherzo del destino, si è subito confrontato con uno dei suoi modelli, il romanista Miralem Pjanic (autore di un gol su punizione 2 minuti prima dell’ingresso il campo di Thill), che a Metz ha mosso i primi passi della sua carriera. Gli allenatori del club francese sono convinti che Thill possa ripercorrere i passi del suo più illustre predecessore, questo è il parere di Olivier Muet, allenatore nelle giovanili del Metz: “Ci sono somiglianze (con Pjanic) per talento ed intelligenza con la palla tra i piedi. Ero lì quando Pjanic è arrivato a Metz. Ho visto i suoi progressi. E io vi dico che abbiamo il diritto di fare un parallelo. Ma non andiamo troppo veloce, per favore.” (tratto da lequotidien.lu)
Muet ha anche voluto rispondere a chi trovava in Thill una sorta di piccolo Messi, grande idolo del ragazzo: “Le somiglianze sono evidenti nella corporatura minuta, nell’attitudine al dribbling, nel controllo di palla e nell’uso del piede sinistro”, non pochi punti in comune, ma il tecnico sa bene che si sta paragonando, forzatamente, un ragazzino ad un fenomeno di un livello irrangiugibile per qualsiasi altro calciatore.
Sicuramente più attinente è il paragone con il centrocampista della Roma, che come Thill, può vantare un passato anche con la maglia delle selezioni giovanili lussemburghesi (Vincent ha giocato in tutte le Under): “I miei amici del Metz mi hanno parlato di Thill. Ne ho sentito parlare molto bene. Ora deve solo dimostrare di avere la determinazione, la mentalità e l’atteggiamento giusti. Il Metz è perfetto per esordire e conosco anche la sua famiglia: suo padre ha giocato contro di me!”, questo è il pensiero di Pjanic sul “talentino” lussemburghese.
Nato in Lussemburgo, Thill ha iniziato a giocare al Fola Esch, poi è andato al Progrès Niederkorn, in seguito al Rodange ed al Pétange ed infine ha attraversato il confine, a 11 anni, per andare al Metz. A febbraio 2015 ha firmato per cinque anni con la squadra francese, che attualmente milita in Ligue 2. I genitori Serge e Nathalie hanno giocato nel Lussemburgo. Inoltre, il fratello maggiore Sébastien (22 anni) milita in nazionale maggiore, mentre Olivier (19 anni, l’unico destro della famiglia) è nell’Under 21. Infine c’è Marek, che a soli sei anni dimostra di avere un buon mancino…
Thill nel Metz Under 19, formazione della quale era il vero punto di forza, è riuscito a sbalordire tutti con la sua notevole qualità tecnica a tal punto da venire precocemente promosso in prima squadra. Il debutto non ha tardato ad arrivare, infatti il 21 settembre 2016 ha esordito in Ligue 1 in occasione della sconfitta interna del Metz col Bordeaux, diventando il primo calciatore nato negli anni 2000 a esordire in uno dei cinque principali campionati europei (Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e la stessa Ligue 1). L’esordio di Thill con il club di appartenenza è avvenuto qualche mese dopo quello con la nazionale maggiore, un caso molto particolare nel mondo del calcio. Il 31 maggio dello stesso anno, Vincent ha anche segnato la sua prima rete in Nazionale nell’amichevole contro la Nigeria.
Il Bayern Monaco in passato è stato ad un passo dal chiudere la trattativa con il Metz, ma poi l’operazione si è arenata e così per il ragazzo lussemburghese si sono fatti avanti altri club di livello internazionale.
C’è anche una particolare curiosità legata a Thill, a dicembre il Metz lo ha utilizzato come testimonial per una campagna pubblicitaria relativa al “Senseball”: un pallone da calcio collegato ad un apposito elastico, buono per migliorare la coordinazione. L’interpretazione in questa clip di circa 2 minuti, è stata definita scherzosamente dai media lussemburghesi “da Oscar”. (tratto da lequotidien.lu)

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Vincent Thill è una seconda punta/trequartista, dotata di una buona tecnica di base, bravo nelle conclusioni dalla distanza e soprattutto abile nel condurre la palla nello stretto ed anche in piena corsa, come conferma il tecnico della nazionale lussemburghese Luc Holtz: “Al momento è una spanna sopra i coetanei. È un piacere guardarlo giocare e raramente perde il pallone: l’unico modo per fermarlo è fare fallo”. (tratto da uefa.com)
Thill ha una notevole capacità nel dribblare i suoi avversari, che soffrono naturalmente la sua tecnica e la sua rapidità. I calci di punizione sono una delle sue armi più efficaci: ad ottobre, ne ha trasformato uno da 25 metri contro la Serbia e uno da 30 contro l’Austria nelle qualificazioni al Campionato Europeo Under 17. Pur essendo un giocatore a cui piace avere la palla tra i piedi, in campo non è mai egoista, ma anzi sa offrire assist deliziosi per i suoi compagni di squadra, sfruttando la sua spiccata intelligenza tattica e visione di gioco periferica.
Caratterialmente è un ragazzo timido, ma in campo si fa sentire, è il classico leader silenzioso, che trascina i suoi compagni non con le urla, ma con l’intelligenza delle sue giocate, effettuate anche sotto il pressing serrato degli avversari.
Naturalmente il suo punto debole è il fisico, non molto strutturato, che lo penalizza fortemente nel duello corpo a corpo e la sua statura minuta, è alto solo 168 cm, lo rende praticamente nullo nel gioco aereo.
Tatticamente può ricoprire tutti i ruoli d’attacco, può giocare seconda punta, trequartista ed anche da esterno offensivo, in virtù della sua rapidità di passo. Ma indubbiamente, Thill deve essere il più possibile al centro del gioco, deve toccare un gran numero di palloni, in modo da conferire maggiore qualità al gioco della sua squadra grazie alla sua classe. Per questo, in futuro, potrebbe essere anche impiegato nel ruolo di regista basso, ripercorrendo le orme di David Pizarro, che da giocatore prettamente offensivo, è stato trasformato da Spalletti in playmaker. “Il Pek” cileno è infatti un giocatore che per caratteristiche fisiche, tecniche, tattiche ed atletiche, può ricordare molto da vicino Vincent Thill.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Tecnica, dribbling, velocità, tiri da fermo.
Punti di debolezza: Gioco aereo e forza fisica.
A chi assomiglia: Il primo David Pizarro.
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.goal.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *