Paulo Iago: talento spagnolo classe 2007

INFORMAZIONI: Paulo Iago

Nome: Paulo Iago Álvarez Morón
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 10/04/2007
Altezza: 163 cm.
Piede: Entrambi

Paulo Iago

“Giocatore di alta qualità che gioca la palla con entrambi i piedi. Dirige la squadra e ha la possibilità di andare in gol con tiri dal limite dell’area. È un centrocampista che distribuisce il gioco e si associa bene ai suoi compagni di squadra”, è questa la perfetta descrizione tecnica che fa il sito del Real Madrid di Paulo Iago, promettente trequartista classe 2007.

Già dallo scorso giugno le gesta del giovane talento del “Blancos” sono iniziate a circolare su alcuni dei principali media nazionali spagnoli, in particolare sul sito elprogreso.es, che ne descrive nel dettaglio i suoi primi passi nel mondo del calcio. Di padre galiziano, Pépe Alvarez di Lugo (fonsagradino per l’esattezza ed ex calciatore dilettante), ma trasferitosi a Madrid 30 anni fa (dove ha conosciuto la moglie Aurora), città dove è nato Paulo e dove ha iniziato a giocare a calcio a 4 anni nel Parque Sureste (periodo in cui si è rotto tibia e perone cadendo con lo skateboard). Dopo 2 anni è passato all’Adpi Rivas, società dove è rimasto pochissimo tempo prima di trasferirsi all’Estrella de Madrid. Nel giro di soli 4 anni, dopo avere girovagato tra queste piccole formazioni della capitale, Paulo è diventato un giocatore del club più importante del mondo, il Real Madrid.

Appena arrivato nella cantera delle “Merengues”, il brevilineo talentino iberico impressiona tutti per le sue qualità tecniche, riuscendo a strappare grandi consensi tra i diversi tecnici avuti ne “La Fábrica” che assicurano di non aver mai visto un prospetto con le sue straordinarie doti. Attualmente in forza alla Infantil A del Real, Paulo ha subito fatto vedere la sua classe in tornei nazionali ed internazionali, confermando il talento innato che aveva fin da bambino.

“Da quando ha iniziato a camminare è sempre stato ossessionato dalla palla”, ha ammesso il padre a elprogreso.es. Prima giocava con un pallone di stracci ma ben presto, grazie al giardino privato, ha iniziato a dilettarsi con la sfera di cuoio, giocando anche con i ragazzi del quartiere. “Presto mi ha chiesto di entrare a far parte di una squadra”, ha chiosato il papà di Paulo.

Anche quando aveva la gamba rotta ai tempi del Parque Sureste, il ragazzino pensava sempre al calcio e la sua voglia di dare calci ad un pallone lo ha portato ad allenarsi le prime volte quando ancora zoppicava.

Ripresosi dall’infortunio, Paulo è passato all’Adpi Rivas (club ormai scomparso), dove è stato sotto la guida tecnica di Mario Pato. “Mi è bastata una giocata per capire che questo bambino di 5 anni aveva un dono. Sembrava fosse stato toccato da una bacchetta magica.”

Il trampolino di lancio definitivo Paulo lo ha trovato però all’Estrella de Madrid, dove ha incontrato il tecnico Roberto Rojas, allenatore della cantera del Real Madrid e Ángel Saguar (ora al Getafe), che ricorda come Rojas gli avesse segnalato Paulo. “Mi disse: Angelo dai un’occhiata a quel bambino di 6 anni, non so se sto impazzendo. E no, non era pazzo. Ha fatto cose all’età di sei anni che i dodicenni non immaginavano nemmeno”.

Rojas ha contattato Pépe Alvarez, il papa di Paulo e poi il direttore dello scouting del Real Madrid. “Abbiamo organizzato una partita in modo che potesse vedere il ragazzo. L’ha visto tutto il tempo, ma il dirigente ci disse che dopo 5 minuti poteva andare via perché aveva capito tutto”, ricorda Rojas quando venne ingaggiato il classe 2007. (tratto da elprogreso.es)

Caratteristiche tecniche e tattiche

Paulo Iago è un trequartista brevilineo che gioca a tutto campo, ma che sa dare il meglio di sé nella fase offensiva, dove è in grado di “fare la differenza” con giocate d’alta scuola che pochi ragazzi alla sua età sono in grado di fare.

Ambidestro, rapido, abile nell’uno contro uno, è un giocatore estremamente creativo, molto bravo negli assist e tanto pericoloso dalla media-lunga distanza.

E’ dinamico, ha in dote un eccezionale controllo di palla in piena corsa, è veloce nei cambi di direzione e molto difficile da arginare per i suoi avversari quando accelera.

Ha rapidità d’esecuzione, un calcio estremamente pulito (anche da fermo) ed inoltre, ha anche perfetti tempi d’inserimento offensivi che dimostrano come sappia leggere molto bene lo sviluppo dell’azione.

Fisicamente brevilineo e leggero, Paulo Iago ha sicuramente bisogno di rinforzare la sua struttura corporea ancora gracile e da formare (come è normale che sia per un ragazzino del 2007).

Ha una spiccata personalità, è un leader tecnico e carismatico della sua squadra (non a caso indossa il 10), si prende le sue responsabilità e non ha timori nel tentare le giocate tecnicamente più complicate.

Tatticamente il suo ruolo è quello di trequartista che può dare il meglio di sé in un 4-2-3-1.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, uno contro uno, ambidestrismo, creatività, capacità balistiche, rapidità, assist, dinamismo, personalità, controllo di palla, visione di gioco, inserimenti offensivi.
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente e nella fase difensiva. Gioco aereo.
A chi somiglia: Luka Modric
Valutazione: 4/5

(Fonte foto: Instagram)

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