Óscar Aranda: talento spagnolo classe 2002

INFORMAZIONI: Óscar Aranda

Nome: Óscar Aranda Subiela
Ruolo: Ala sinistra, trequartista
Data di nascita: 29/04/2002
Altezza: 178 cm
Piede: Destro

Óscar Aranda

Óscar Aranda è uno dei talenti più interessanti della cantera del Real Madrid: l’ala sinistra granadina ha anche fatto parte della recente spedizione spagnola all’Europeo Under 17, ma il tecnico David Gordo non lo ha impiegato con grande continuità.

Nella competizione continentale, Aranda ha totalizzato 4 presenze, ma solo una dal primo minuto, diversamente, nelle altre partite, è sempre subentrato verso fine dei match (tranne contro l’Ungheria dove è rimasto tutto il tempo in panchina).

Nonostante il non eccessivo minutaggio, il giovane talento delle “merengues” ha sempre messo in evidenza la sua notevole tecnica di base abbinata alla velocità, qualità che gli hanno permesso di entrare a far parte de “La Fábrica”.

Nato a Granada il 29 aprile del 2002, Aranda ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone a 6 anni nell’Huétor Vega, dove è rimasto fino al 2012, prima di passare al Granada. In seguito, nel 2014 è entrato a far parte della cantera del Malaga, dove è rimasto 2 anni, prima di far ritorno al club della sua città. Nel 2018 viene acquistato dal Real Madrid, che lo inserisce subito nella Juvenil C, dove dimostra di essere un giocatore di livello, disputando una grande stagione e venendo con convocato in U17.

Óscar ha quasi sempre giocato sotto età, a dimostrazione delle sue notevoli qualità tecniche abbinate anche ad una discreta fisicità.

Il prospetto del Real, che ha collezionato 11 presenze e un gol con l’Under 17, viene descritto così sul sito del club della capitale spagnola: “Sempre con la porta avversaria nella testa, Aranda è un centrocampista offensivo che segna. Un giocatore talentuoso con la palla al piede, rapido e abile nell’uno contro uno. Inoltre, ha anche una grande qualità nel far segnare i compagni”.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Óscar Aranda è principalmente un’ala sinistra, posizione che lo favorisce nell’andare al tiro con il suo piede forte, ma può anche essere impiegato con profitto da trequartista e persino da “falso nueve”.

Molto dotato tecnicamente, veloce, abile nel dribbling, può spesso creare la superiorità numerica sulla sua fascia di competenza, superando in slancio i suoi dirimpettai.

Controlla la palla in corsa con grande naturalezza, è bravo sia negli spazi stretti che larghi e, soprattutto, è in possesso di un gran tiro, che gli consente di essere pericoloso dalla media-lunga distanza.

Ha uno stile di gioco dinamico, normalmente si defila a sinistra per partire in progressione, accentrarsi e scaricare in porta il suo forte tiro.

A volte s’innamora un po’ troppo della palla e tende a rallentare i tempi della giocata. Inoltre, può perfezionare la sua fase difensiva, dando un maggiore contributo alla squadra quando non è possesso della sfera.

Fisicamente normolineo, ha però una buona elevazione che lo rende fastidioso da marcare anche sui calci piazzati.

Naturalmente, può ulteriormente rafforzare la sua struttura corporea, in modo tale da essere più competitivo nei duelli spalla a spalla.

In possesso di una spiccata personalità, non ha paura di tentare la giocata ad effetto, si smarca continuamente, rendendosi libero per i passaggi dei compagni.

Tatticamente il suo ruolo è quello di ala sinistra in un 4-3-3 o 4-2-3-1, modulo quest’ultimo, che gli consente di agire anche da trequartista.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, dribbling, capacità balistiche, smarcamento, cross, velocità, visione di gioco.
Punti di debolezza: Può rafforzarsi fisicamente e migliorare nella fase difensiva.
A chi assomiglia: Marko Pjaca
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: mediabasesports.com)

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