Oliver Jürgens: talento estone classe 2003

INFORMAZIONI: Oliver Jürgens

Nome: Oliver Jürgens
Ruolo: Punta centrale, seconda punta
Data di nascita: 10/05/2003
Altezza: 176 cm
Piede: Entrambi

Oliver Jürgens

Oliver Jürgens è probabilmente il miglior talento estone del momento, quantomeno quello con le maggiori prospettive di crescita, vista la giovanissima età.

Acquistato in questi giorni dalla Roma, proveniente dall’Hellas Verona, che l’aveva acquistato in estate dal Nomme United, Jürgens ha subito avuto un impatto straordinario con la realtà italiana, andando a segno ben 8 volte in 13 partite (sfornando anche un assist).

Purtroppo, un particolare e sfortunato evento è legato al giovane prospetto baltico che, nel corso dell’ultima sosta natalizia, ha deciso di partecipare con il suo ex club (Nõmme United, promosso a novembre in Esiliiga A anche senza il suo prezioso contributo) al classico (ma alquanto inutile) ‘Aastalõputurniir’ (Torneo di Fine Anno) per la sua categoria.

Il torneo si gioca indoor col formato 5+1 su un sintetico ‘puzzle’ (viene montato proprio come un puzzle). Una scelta rischiosa vista l’intensità del torneo (12 minuti di partita con la palla che non esce quasi mai) e la durezza di alcuni interventi in stile hockey su ghiaccio vista la presenza di barriere.

Una scelta quantomeno strana per un giocatore che dovrebbe riposarsi, e non sappiamo se la società di appartenenza (Hellas Verona) ne fosse al corrente.

Fatto sta che, nell’incontro disputato contro il Flora U21, un’entrata dura di Vakiainen ha provocato un infortunio al ginocchio della giovane promessa estone. Un intervento che ha causato l’ira del padre del giocatore, lasciatosi andare ad una sequela di insulti all’indirizzo del giocatore in verde.

In seguito, sul portale Soccernet.ee, Jüri Jürgens ha rincarato la dose accusando i giocatori del Flora di un atteggiamento aggressivo nel corso di tutto il torneo, culminato con l’infortunio del figlio. Una scelta molto discutibile quella del giovane attaccante che, a causa dell’infortunio avuto in questo torneo inutile, non ha più giocato con il Verona dopo Natale.

L’infortunio di Oliver potrebbe essere l’ennesimo pomo della discordia tra i genitori di Jürgens ed il padre padrone del calcio estone, Aivar Pohlak (uno e trino: presidente di federazione, del Flora ed agente di giocatori, soprattutto del Flora, tra cui il bomber Erik Sorga, recentemente andato a giocare in MLS).

Pohlak, in diverse interviste, pur usando giri di parole, non ha fatto mistero riguardo alla sua disapprovazione nei confronti del trasferimento di Jürgens in Italia, facendolo risalire fondamentalmente all’ambizione dei genitori (che starebbero danneggiando il figlio, mai detto ma lasciato intuire) opposto ad una sua presunta metodica di ‘pianificazione della carriera’ con cui gestirebbe i vari talenti di casa Flora.

Una polemica che ha coinvolto anche altri talenti estoni, come Šapovalov, in prestito al Friburgo dal Flora ed anche il C.T. dell’U17 Norbert Hurt, che è anche direttore sportivo del Flora… (tratto da (Post)-Soviet Football)

Nato a Tallinn il 10 maggio del 2003, Oliver Jürgens ha già cambiato molte squadre, iniziando la carriera con FC Ajax Lasnamäe dove è rimasto fino al 2010, quando si è trasferito per una stagione al Levadia Tallinn, un altro anno al Kalev Tallinn (2012), poi all’Harju JK (2013), al Nõmme Kalju FC (2014-2015) e, finalmente, si è fermato per 2 stagioni al Nomme United fino alla scorsa estate, quando è stato preso dagli scaligeri, dopo che aveva esordito a 15 anni con la prima squadra del team estone.

Durante il suo percorso giovanile in Estonia, ha sempre segnato valanghe di gol, vincendo titoli nazionale e di capocannoniere. Naturalmente, Oliver è stato nazionale giovanile estone Under 16 e attualmente Under 17.

Ora per Oliver Jürgens si è aperta la possibilità di giocare nella Roma, un club importante e prestigioso, che renderà il giovane estone ancora più popolare in patria, un Paese che fino a qualche anno fa era conosciuto calcisticamente ai più per la spettacolare rimessa con salto mortale di Risto Kallaste.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Oliver Jürgens è una punta centrale normolinea, estremamente dinamica, rapida, tecnica e dotata di notevoli capacità balistiche.

Ha grande rapidità d’esecuzione ed una bruciante accelerazione palla al piede oltre ad essere ambidestro, una qualità che lo rende molto meno prevedibile per i difensori avversari.

Bravo nella conduzione della sfera, difficile da arginare quando parte in contropiede e quando ha campo a sua disposizione, Jürgens ama svariare su tutto il fronte offensivo, non dando mai dei punti di riferimento ai pacchetti arretrati avversari.

Una dote che gli permette di agire con buona disinvoltura anche da seconda punta, girando attorno a un attaccante più prestante di lui.

Bravo nel dribbling, soprattutto negli spazi larghi, Oliver pratica un calcio associativo, ama partecipare alla manovra, scambiare la palla con i compagni e poi puntare la porta.

Ha una particolare predilezione per il colpo di tacco, una giocata che esegue con buona frequenza creando dei preziosi varchi per i centrocampisti.

Fisicamente può irrobustire ulteriormente la sua struttura corporea, in modo tale da essere più performante nei duelli spalla a spalla.

Ha indubbiamente una spiccata personalità, il suo stile di gioco intraprendente e a tratti spavaldo, denota come il ragazzo non subisca particolarmente le pressioni esterne.

Tatticamente il suo ruolo è quello di punta centrale di movimento, ma può anche adattarsi alla posizione di seconda punta.

Analisi finale

Punti di forza: Rapidità, tecnica, senso del gol, capacità balistiche, dinamismo, ambidestrismo, dribbling, rapidità d’esecuzione, personalità, rigorista.
Punti di debolezza: Può ulteriormente rafforzi fisicamente e migliorare nel gioco aereo.
A chi assomiglia: Paco Alcácer
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: www.top-eleven.it)

 

 

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