Moise Kean: 2000 – Italia

Nome: Moise Bioty Kean
Ruolo: Punta centrale, seconda punta
Data di nascita: 28/02/2000
Altezza: 183 cm
Piede: Destro

BIOGRAFIA

Moise Kean è salito agli onori delle cronache sportive per essere stato il primo classe 2000 a segnare in uno dei cinque principali campionati europei, in occasione della partita Bologna-Juventus del 27 maggio 2017 (terminata 1-2).
Kean, nato a Vercelli, ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nell’Asti, dove viene scovato dagli scout del Torino che decidono di portarlo subito in granata nel 2007. L’esperienza al Toro dura solo 3 stagioni, nell’estate del 2010, la giovane punta italo-ivoriana passa agli acerrimi rivali cittadini della Juventus. La notizia fa un certo scalpore, anche perché le gesta di Kean a livello giovanile, già avevano avuto una certa risonanza in tutto il panorama calcistico giovanile nazionale.
Con i bianconeri Kean dimostra di essere un bomber inesorabile. Nel 2014 raggiunge la finale del campionato Giovanissimi Nazionali, persa poi contro la Roma. Kean però si fa notare ancora di più l’anno dopo, nella stessa categoria, segnando 21 gol in 10 partite, e guadagnandosi una promozione alla categoria successiva, gli Allievi Nazionali, con i quali segna 14 gol in 15 presenze. Sia nei Giovanissimi che negli Allievi, Kean gioca sempre contro ragazzi più vecchi di lui. Nella stagione 2015/2016, con la Primavera della Juventus, segna la bellezza di 24 gol in 26 partite.
Naturalmente, dopo aver fatto valanghe di gol nelle varie squadre del settore giovanile della Juventus, il 19 novembre 2016 Kean fa il suo debutto in Serie A con i bianconeri, all’età di 16 anni e 8 mesi, sostituendo all’84’ Mandžukić nella vittoriosa sfida interna contro il Pescara. Pochi giorni più tardi fa il suo esordio anche in Champions League, nella vittoriosa trasferta contro il Siviglia, subentrando sempre all’84’ a Pjanić. Poco dopo, come già detto, segna il gol storico, record di precocità, contro il Bologna, una marcatura che lo proietta sempre in più all’interno delle dinamiche della prima squadra, dove vi entra stabilmente, pur racimolando solo 4 presenze complessive.
Dopo aver rinnovato il contratto con la Juventus, dopo una trattativa lunga e turbolenta, che ha visto protagonisti la famiglia e il suo agente Mino Raiola, in questa stagione Moise è andato a fare esperienza a Verona. Con gli scaligeri esordisce il 10 settembre, da subentrante nella sconfitta interna contro la Fiorentina; il successivo 1º ottobre sigla il suo primo gol coi veneti, nel 2-2 sul campo del Torino. In seguito realizza la sua prima doppietta in Serie A il 28 gennaio 2018, nella partita vinta 4-1 sul campo della Fiorentina. Il suo score a fine stagione con la maglia gialloblu è di 4 reti in 19 presenze (ha saltato il finale di campionato per un fastidioso problema agli adduttori).
“Quando ho scelto il Verona non ho fatto calcoli. Sono soddisfatto di questi mesi, ma posso e devo dare di più per la squadra e per i tifosi. Ho 17 anni e so di dover migliorare ancora molto”, sono state le parole del ragazzo in un’intervista fatta alla fine di dicembre al quotidiano Tuttosport.
Kean, come già accennato, è gestito dal potente agente Mino Raiola, con il quale ha un rapporto molto buono, nonostante qualche diatriba passata avuta con il padre del ragazzo Biorou Jean. Anche per il fatto di avere lo stesso procuratore, Moise è stato spesso paragonato a Balotelli: “Mino mi dice sempre di giocare il mio calcio e di prendere esempio da un campione come Ibrahimovic. Ci ha fatto conoscere, andiamo molto d’accordo Zlatan e io. Di Ibra vorrei avere la serietà nel lavoro e la cattiveria. Tra i miei attaccanti preferiti c’è anche Balotelli e pure con lui ho un buon rapporto. Di Mario apprezzo tecnica e velocità. Io nuovo Balotelli? Mi piace Mario. Ma lui è Balotelli e io sono Kean”. (tratto da Tuttosport)
Naturalmente, Kean ha fatto parte di tutte le selezioni giovanili azzurre; attualmente fa parte dell’Under 19 di Mr Nicolato, ma la sua ultima convocazione risale al lontano settembre dello scorso anno, quando purtroppo, lui e Gianluca Scamacca (attaccante ex Roma ora al Sassuolo) sono stati allontanati dal ritiro azzurro per motivi disciplinari, come recita il comunicato della FIGC.

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Moise Kean è una punta centrale dinamica, potente, che non ama aspettare che la palla gli arrivi tra i piedi, ma anzi preferisce svariare su tutto il fronte offensivo. Gioca per la squadra, aiuta i compagni che agiscono qualche metro più indietro di lui, fa gioco di sponda e al contempo sa scattare in avanti con potenti progressioni palla al piede. Tecnicamente valido, Kean ha già una corporatura ben strutturata, che gli permette di difendere bene la sfera e reggere l’urto contro i difensori più prestanti della Serie A.
Moise ha senso del gol, corsa, dribbling, visione di gioco, buone capacità balistiche, abilità nel gioco aereo e sa attaccare bene la profondità, risultando così una punta moderna abbastanza completa.
Caratterialmente è un po’ troppo esuberante, aspetto questo che lo ha frenato in più di un’occasione sia quando era nel settore giovanile della Juventus, sia con le nazionali azzurre.
Tatticamente Kean può svolgere il ruolo di punta centrale di un 4-3-3, ma sa svolgere bene anche i compiti della seconda punta in 4-4-2, essendo un giocatore molto dinamico.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Forza fisica, tecnica, senso del gol, gioco aereo, dinamismo, gioco spalle alla porta, capacità nell’attaccare gli spazi.
Punti di debolezza: Esuberanza caratteriale.
A chi assomiglia: Michy Batshuayi
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.uefa.com)

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