Kevin Ackermann: giovane talento svedese classe 2001

INFORMAZIONI

Nome: Kevin Ackermann
Ruolo: Centrocampista centrale
Data di nascita: 24/05/2001
Altezza: 180 cm
Piede: Destro

Kevin Ackermann

Kevin Ackermann, centrocampista del BK Häcken, oltre ad essere il capitano della selezione Under 17 svedese, ha avuto anche la possibilità di debuttare giovanissimo in Allvenskan. Kevin è diventato il quinto più giovane esordiente nella massima serie nazionale. E’ accaduto Il 14 agosto 2017, in una partita vinta 2-0 contro il GIF Sundsvall, dove è subentrato al 92esimo al posto di Chisom Egbuchulam.

“Non dimenticherò mai questa partita. È stato meraviglioso, magico”, ha affermato il ragazzo a expressen.se dopo il battesimo tra i pro, schierato in campo da Mr Teddy Olausson nell’inedita posizione di trequartista.

Nato a Göteborg, Kevin ha iniziato a giocare all’IF Angered United, poi è andato in prestito all’Angered MBIK, dove è stato subito nominato capitano. Successivamente è passato all’IFK Göteborg, ma lo ha lasciato dopo un anno, non avendo instaurato un buon rapporto con i tecnici, decidendo così di tornare all’Angered.
“Lì ho iniziato ad avere un po’ di problemi con gli allenatori . Da subito non mi sono piaciuti ed ero un po’ a disagio nel team. Ero piuttosto arrabbiato dopo l’allenamento e così i miei genitori volevano vedere qualcosa di nuovo e così abbiamo cercato delle alternative. Già da prima sapevamo che l’Angered era un buon club, ma Kevin Enkido (altro talento attualmente all’Häcken) che aveva giocato anche con i Blåvitt (“i biancoblu” del Göteborg) era andato lì e aveva detto detto che tutto era stato grandioso. Quindi volevamo testare. All’Angered sembra che gli allenatori curino un po’ di più lo sviluppo di ogni giocatore. All’IFK sembrava un po’ come se volessero curare di più i giocatori in vista e in crescita e lasciare che gli altri giocatori si mettessero al loro passo. All’Angered vogliono davvero sviluppare ogni giocatore e rendere tutti migliori. Lavoriamo molto sulla tecnica e vediamo il calcio in modo diverso rispetto ai Blåvitt. Ottieni un’altra visione più magica del gioco. Questa è la più grande differenza. ”

Nel 2017, Ackermann viene acquistato dal BK Häcken, dopo che il ragazzo aveva svolto alcuni provini per alcuni importanti club inglesi: Manchester City, Manchester United e Sunderland (non il Chelsea di cui è grande tifoso).
“E ‘stato molto divertente andare a fare dei test nei club inglesi. La prima volta che ho provato ad allenarmi con il City ero piuttosto nervoso. Ma è stato divertente. E’ stato davvero bello giocare con loro e tutto è andato molto velocemente. Ci sono giocatori molto tecnici lì. Gli allenatori sono bravi e i campi sono fantastici. Si vede che sono molto più avanti rispetto alla Svezia. Al City ho incontrato Guidetti, che all’epoca giocava lì. E’ stato molto gentile, ha avuto un atteggiamento adorabile. Ricordo che ho giocato a biliardo con lui.”

Nell’Häcken Kevin Ackermann si sta imponendo come il migliore talento del club e adesso fa un certo effetto pensare che la sua carriera poteva essere orientata verso altri sport o addirittura, poteva non prevedere più la pratica calcistica. Infatti, a causa di alcuni problemi all’anca e alla schiena, Kevin è rimasto bloccato per un anno a mezzo. Tra i 12 e i 13 anni Kevin era cresciuto di ben 15 cm che combinato ai duri allenamenti del ragazzo (calcio e lotta), gli avevano causato questi gravi problemi fisici.

Così per il talentino svedese è iniziato il periodo più brutto della sua pur breve carriera, costretto ad allenarsi sempre senza palla: “Svolgevo uno stretching molto dinamico. I medici hanno detto che se non avessi allungato i miei muscoli la mia carriera sarebbe potuta finire a 25 anni. Certo, è stato difficile non fare ciò che ami di più, ma penso che sia stato positivo per me. Ne trarrò beneficio.”

Ackermann da piccolo praticava non solo il calcio, ma anche la lotta. “Ho iniziato a fare la lotta quando avevo sei o sette anni. Quando ero piccolo c’erano il calcio e la lotta nei miei pensieri. La lotta mi ha dato molto nella parte fisica del calcio. Ma anche mentalmente. Nella lotta combattevo solo per me stesso. Potevo gestire da solo tutto il gioco, mi è piaciuta. A undici o dodici anni ho vinto diversi tornei e poi c’è stato un campionato nordico e ho vinto anche quello.”
Alla fine Kevin, in corrispondenza dei già citati problemi alla schiena, ha scelto il calcio, la sua più grande passione, anche perché il numero di allenamenti complessivo cominciava ad essere troppo impegnativo. Attualmente pratica la lotta solo una volta a settimana, giusto per “mantenere forte il fisico e perché fa bene al corpo”, afferma orgoglioso il ragazzo.

Kevin Ackermann fin dalle categorie più basse ha sempre fatto parte delle selezioni giovanili svedesi, partecipando ai numerosi raduni svolti al centro federale di Halmstad. Ha giocato con l’Under 15, 16 e 17, della quale è stato anche capitano all’ultimo europeo di categoria disputato pochi mesi fa in Inghilterra.
“È bello essere nominato capitano. Certo, ho un po’ più di responsabilità, ma cerco sempre di fare di tutto per essere un buon capitano della squadra. Diffondere energia positiva per farci giocare bene come squadra. Cerco di parlare molto spronando tutti in continuazione. Cerco di creare un buon spirito di squadra e rendere partecipi tutti i ragazzi migliorando il loro morale.” (interviste tratte da fotbolldirekt.se e gp.se)

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Kevin Ackermann, si descrive così: “Sono forte fisicamente e do sempre il 110 percento, sia che si tratti di allenamento o partita. Ho una buona corsa, tecnica e senso della posizione”.

Effettivamente è un centrocampista molto forte fisicamente, dinamico ed in possesso di puntuali tempi d’inserimento offensivi e l’esperienza tra i professionisti nell’ultimo anno lo ha indubbiamente migliorato sotto ogni aspetto.

“Ultimamente ho trascorso un sacco di tempo giocando con i grandi, è stato molto divertente. Vanno molto più veloce ed è migliore la qualità. È bello avere questa nuova sfida. Ora quando incontro i giocatori più grandi, non posso più fare affidamento sulla mia fisicità. Devo rilasciare la palla molto più velocemente e lavorare molto di più con la testa. Quando giochi contro persone della tua età puoi tenere la palla più a lungo e proteggerla con il tuo corpo. Ho imparato a giocare a calcio più velocemente, passo la palla e mi propongo per tutta la partita. Giocando con il cervello, ho imparato a trovare lo spazio dietro ai giocatori, agendo tra le linee”, ha affermato il ragazzo.

Ackermann sa abbinare bene le due fasi, risultando prezioso sia in impostazione che in copertura e rispetto ai suoi coetanei ha già un ritmo gioco molto più elevato. Tecnicamente non è scarso (ma può migliorare), Kevin è un ragazzo tenace che si fa valere nei duelli fisici e nel gioco aereo. Predilige un gioco fatto di passaggi corti e di tanti inserimenti senza palla. Può indubbiamente migliorare nella fase realizzativa e nelle scelte da effettuare.

Caratterialmente è un leader, un trascinatore per i suoi compagni, come si è ampiamente visto nell’ultimo europeo Under 17.

Tatticamente è un centrocampista che può agire al centro di un 4-4-2, ma può tranquillamente giocare nella posizione di mezzala di un 4-3-3, viste le sue inesauribili qualità aerobiche.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Dinamismo, intelligenza tattica, protezione della palla, senso della posizione, velocità, personalità.
Punti di debolezza: Può migliorare in fase di finalizzazione ed anche tecnicamente.
A chi assomiglia: Oscar Hiljemark
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: www.bkhacken.se)

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