Kaio Jorge: 2002 – Brasile

Nome: Kaio Jorge Pinto Ramos
Ruolo: Punta centrale, ala sinistra/destra, seconda punta
Data di nascita: 01/24/2002
Altezza: 184 cm
Piede: Destro

BIOGRAFIA

Kaio Jorge o come veniva chiamato da piccolo Kaio Recife, per le sue origini del comune di Olinda, nella microregione della capitale del Pernambuco, è uno dei talenti classe 2000 più considerati di tutto il Brasile. Fin da piccolo ha sempre goduto di una notevole visibilità mediatica, in parte dovuta al suo grande talento (e fisico) che gli consentiva di giocare con bambini più grandi di lui di ben 5 anni, in parte ai video che il padre pubblicava su Youtube.
Jorge Ramos, il padre di Kaio, motiva così la scelta di aver messo su internet i video di suo figlio giovanissimo, intento a far impazzire le difese avversarie: “Ero un giocatore professionista e conosco quella parte fuori dal campo che deve essere affrontata, sappiamo che se non c’è qualcuno dietro, il tutto non funzionerà.”
Effettivamente la figura paterna ha recitato un ruolo importante nella vita del professionale del ragazzo. Kaio Jorge giocava nel Recife contro ragazzi della formazione Sub 12 e anche lì faceva la differenza in quanto, come ha affermato il papà a ESPN.com.br. “È sempre eccelso fisicamente”.
Giocando, vincendo e segnando tanto nei vari tornei minori, Kaio ha richiamato l’attenzione di alcuni club e così nel 2007 si è trasferito al Náutico; club dove è rimasto 4 anni collezionando moltissimi titoli, come dimostra il blog personale del ragazzo e i diversi video del padre.
Nel 2011 Kaio Jorge capisce che la dimensione del Náutico comincia a stargli stretta e decide di andare allo Sport Club do Recife. Nel club pernambuco resta solo una stagione, il padre spinge per farlo accasare in qualche altro club più prestigioso ed inizia a proporlo alle principali società del sud est. Dapprima bussa alla porta del São Paulo, ma i dirigenti non si dimostrarono molto interessati, poi si interessò al ragazzo il Vitória, ma alla fine prevalse il Santos con il quale il papà aveva stabilito un contatto con un dirigente.
Il club di Vila Belmiro seguiva già il ragazzo dall’età di 7 anni e il suo provino durò un battito d’occhio: “È stato preso dopo cinque minuti, perché già conoscevano il suo elevato rendimento. I dirigenti conoscevano il potenziale che avevano tra le mani”, disse orgoglioso il padre.
Al Santos, all’età di 11 anni, Kaio Jorge diventa subito capocannoniere (con 17 reti) del campionato statale, segnando un gol e sfornando un assist nella decisiva vittoria contro la Portuguesa. In conseguenza dei suoi successi, Kaio ottiene anche la sponsorizzazione della Puma, che gli fornisce il materiale sportivo e in cambio il ragazzo appare in eventi promozionali del brand.
Kaio in ogni partita mette a frutta la sua buona tecnica, affinata in numerosi tornei di calcetto (l’altra grande passione), ma soprattutto la sua notevole velocità e forza fisica. Le sue prestazioni hanno attirato l’interesse dei media ma come ci tiene a dire il padre: “Gli dico sempre che da quando è uscito fuori Neymar, si cercano sempre dei giocatori come lui, ma io gli dico, ‘Kaio, non voglio che ti paragoni con nessuno, sii te stesso.’ Abbiamo molti giocatori forti, lui è un grande talento ma non dobbiamo caricarlo di pressioni e aspettative perché è molto giovane”.
Kaio, oltre che segnare gol in campo, ha anche mantenuto un buon rendimento scolastico, aspetto a cui tiene molto il Santos: “Le buone prestazioni sul campo sono state possibili solo perché il bambino ha fatto la sua parte in classe. Dopotutto, per giocare nel Santos, devi mostrare che i voti nella pagella sono tutte blu”, ci tengono a specificare i dirigenti del club santista, che da sempre sono stati molto attenti a proteggere il ragazzo, anche quando c’erano richieste di interviste da parte di importanti giornali brasiliani.
Così Kaio Jorge ha potuto giocare a calcio pur divertendosi e senza responsabilità, facendo molta attenzione e non essere in ritardo nel finire i compiti. Nel frattempo ha alimentato il suo grande sogno: “Un giorno ha detto a sua madre, ‘ Metterò la mia foto lì su quel muro (nel CT del Santos ci sono le foto dei giocatori di Vila Belmiro passati in club del Vecchio Continente).” ”Il suo sogno è quello di giocare in un grande club in Europa, e se a Dio piacendo, verrà il suo momento”, riferiscono i dirigenti del Santos. (tratto da espn.com.br)
Un sogno che forse potrà avverarsi presto visto il grande rendimento del ragazzo che lo scorso anno, dopo aver segnato 23 gol in 10 partite (4 reti in meno di Gabriel del Palmeiras) nonostante un periodo di inattività a causa della varicella, è stato convocato, un anno sotto età, al Sub 15 sudamericano, dove ha messo a segno 4 reti, di cui 2 nella finale persa con l’Argentina, paese ospitante della manifestazione. Conseguentemente a questa super prestazione, Kaio al ritorno dal Sub 15 è stato subito aggregato alla selezione Sub 20 del Santos. “Stavo tornando dalla Seleção quando ho ricevuto una chiamata da Seu Nenê (Belarmino), il supervisore della Sub 15 del Santos, che mi diceva di andare ad allenarmi con la Sub 20 il prossimo martedì. È una tale gioia essere nella squadra junior così giovane. Era una notizia che non mi aspettavo, ma dal momento che mi stanno dando l’opportunità, farò del mio meglio”, ha rivelato il giocatore.
“È stato un privilegio indossare la maglia della Seleção, un’immensa soddisfazione nel rappresentare il mio paese nel Sud America. Sfortunatamente, il titolo non è arrivato. Ma l’apprendimento mi resterà per il resto della mia vita. Ho giocato tre partite come titolare, ho segnato quattro gol, uno contro la Bolivia, uno contro la Croazia e due contro l’Argentina. Non ho niente di cui lamentarmi, devo solo ringraziare.”
In questo scorcio di stagione Kaio sta partecipando la Copa São Paulo de Futebol Júnior (è il secondo giocatore più giovane della rosa dopo l’altro 2002 Sandry), tradizionale competizione che raccoglie le più grandi promesse del calcio locale e si è subito imposto segnando da subentrante, a 19 minuti dalla fine del match, il gol del 3 a 0 contro il Novo Horizonte, sfiorando così il record di marcatore più giovane che apparteneva a Neymar. 15 anni 11 mesi e 12 giorni per Kaio Jorge, mentre Neymar segnò un gol su rigore contra il Nacional-SP nell’edizione del 2008 della “Copinha” a 15 anni, 11 mesi e otto giorni.
“Ammiro sempre il suo calcio (Neymar) e sono contento di aver segnato anch’io. Questa è la mia prima Coppa. Ringrazio il Professor Aarão per l’opportunità “, ha detto l’attaccante felice dopo la segnatura. (tratto da diariodopeixe.com.br)

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Kaio Jorge è principalmente una punta centrale di movimento, ma può essere impiegato anche sulle corsie esterne e nel ruolo di seconda punta.
E’ un giocatore molto forte fisicamente, elegante nelle movenze, veloce, potente, che sa trattare la sfera con notevole sensibilità di tocco, tipica dei talenti brasiliani. Dirompente quando parte in progressione palla al piede, ha un buon dribbling e sa giocare molto bene anche spalle alla porta, favorendo gli inserimenti offensivi dei centrocampisti. Negli spazi stretti sa destreggiarsi con facilità, sfruttando la sua grande capacità nella protezione della palla e il suo dribbling “secco”.
Ha un buon tiro, potente e preciso (è anche rigorista), che sa utilizzare alla perfezione sia dalla media-lunga distanza, sia nell’area piccola, dove Kaio è un vero dominatore con il suo spiccato senso del gol.
Può migliorare nel gioco aereo, dove deve sfruttare meglio la sua stazza e anche nell’uso del piede sinistro.
Kaio è una punta molto dinamica, abbastanza completa, che oltre a saper svolgere bene il gioco di sponda, sa attaccare perfettamente gli spazi, prendendo spesso di sorpresa, sul filo del fuorigioco, i pacchetti arretrati avversari.
E’ un giocatore dalla forte personalità e nonostante sia un grande finalizzatore, sa percepire quando il momento giusto per servire il compagno di squadra, mettendo da parte inutili egoismi.
Tatticamente Kaio dà il meglio di sé nella posizione di punta centrale, interpretando il ruolo in modo estremamente dinamico, ma allo stesso tempo sa essere incisivo quando c’è da “gonfiare la rete”. In virtù della sua potente progressione, il talentino di Vila Belmiro può essere anche utilizzato nel ruolo di esterno offensivo.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Tecnica, velocità, forza fisica, dribbling, finalizzazione, protezione della palla, gioco di sponda
Punti di debolezza: Deve migliorare nel gioco aereo e nell’uso del piede sinistro.
A chi assomiglia: Timo Werner
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.globoesporte.globo.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *