Jasurbek Jaloliddinov: talento uzbeko classe 2002

INFORMAZIONI: Jasurbek Jaloliddinov

Nome: Jasurbek Jaloliddinov
Ruolo: Centrocampista centrale, mezzala destra/sinistra, trequartista
Data di nascita: 15/05/2002
Altezza: 168 cm.
Piede: Sinistro

Jasurbek Jaloliddinov

Inserito del popolare giornale inglese “The Guardian” tra i 60 talenti classe 2002 più interessanti al mondo “Jasur”Jasurbek Jaloliddinov , ormai ex centrocampista offensivo classe 2002 del Bunyodkor Tashkent, giocherà la prossima stagione al Benevento.

Gli osservatori della club sannita, dopo averlo osservato a lungo, lo hanno segnalato al direttore sportivo Pasquale Foggia che, dopo un provino a fine novembre, ha deciso immediatamente di portare a termine l’operazione che potrà essere ufficializzata solo il prossimo luglio.

“Voglio lavorare sodo per farmi trovare pronto”, sono state le parole del ragazzo dopo aver raggiunto l’accordo con il team giallorosso.

Con ogni probabilità, il giovane talento dell’est sarà aggregato inizialmente alla squadra Primavera, anche se in patria ha già avuto la possibilità di totalizzare ben 21 presenze 2 gol e un assist con la prima squadra del Bunyodkor, il club più prestigioso del suo paese.

L’obiettivo minimo di far meglio di Ilyas Zeytulaev, primo e unico uzbeko a giocare in Serie A (due presenze con la Reggina nel 2005), con un passato nelle giovanili della Juventus.

Nato il 15 maggio del 2002 a Navoiy, moderna città nata fra le dune del deserto del Kizilkum. “Vicino la casa dei miei genitori, c’era un campo dove si allenavano le squadre della zona. A furia di osservarli decisi di provarci anche io e un giorno, durante un torneo nazionale, giocai contro il Bunyodkor. A fine partita mi informarono che mi avrebbero preso”, racconta il ragazzo.

Un passaggio importante e gradito e, soprattutto un grande trampolino di lancio, considerando il valore dell’accademia di Tashkent, la migliore del Paese e accesso diretto al club definito il “Barcellona d’Uzbekistan”. Un soprannome guadagnato negli anni passati grazie agli ingaggi di prestigiosi campioni sul “viale del tramonto”, come Rivaldo, Luizão, Eto’o o il tecnico Scolari, ma anche in virtù della sinergia tra il settore giovanile del club uzbeko e quello catalano.

Jololiddinov è diventato il talento di spicco di un movimento calcistico giovanile, quello uzbeko, che vuole migliorare e diventare grande, dando spazio a dei prospetti promettenti. Non a caso Jasur ha esordito con la nazionale Under 23 a 17 anni e 27 giorni e ha debuttato nella lega nazionale, l’O’zbekiston Superligasi, a soli 16 anni e 80 giorni.

“Scontrarmi con i calciatori già fisicamente formati è spesso complicato ma è un passo che devo affrontare se voglio essere all’altezza della sfida. Per poter giocare nelle leghe top, bisogna essere pronti, lavorare sodo e superare molti ostacoli”, ha dichiarato con grande ambizione il giocatore. (tratto da transfermarkt.it)

Per Jaloddinov il Benevento può rappresentare uno step intermedio per poi raggiungere il suo campionato preferito, la Premier League e magari, entrare a far parte del Leicester, la sua squadra preferita.

Naturalmente, come gran parte dei talenti di questo periodo storico, Jasur ha una grande ammirazione per Messi: “Il mio idolo è Messi. Sogno di diventare come lui un giorno. In campo rende tutto facile. Io provo ad imitare i suoi movimenti ma è impossibile: è unico al mondo”. (tratto da transfermarkt.it)

Caratteristiche tecniche e tattiche

“Sulla fascia o in mezzo, cambia poco, l’importante è avere la possibilità di attaccare”, ha dichiarato il ragazzo a Transfermarkt, descrivendo il suo stile di gioco come vivace, arricchito da cambi di passo e colpi di qualità.

Caratteristiche che in futuro potranno garantirli un ruolo da centrocampista con compiti di regia, sempre se eliminerà gli attuali limiti atletici, dinamici e di continuità.

Jasurbek Jaloliddinov è un giocatore dotato di una buona tecnica di base, di visione di gioco e di un piede mancino “educato”, che gli consente di essere preciso nei lanci e temibile dalla media-lunga distanza.

In possesso di un discreto dribbling, sa disimpegnarsi bene negli spazi stretti, riuscendo ad eludere con disinvoltura il pressing avversario.

Non è un giocatore lento, ma anzi è abbastanza rapido nei primi metri, mentre va in sofferenza nell’allungo (manca ancora di esplosività muscolare).

Deve indubbiamente rafforzarsi fisicamente, migliorare il destro e nel recupero della palla, oltre ad aumentare l’intensità di gioco, requisiti fondamentali se vorrà essere competitivo in campionati come quello italiano.

Ha personalità, non ha nessun timore nell’affrontare e puntare in dribbling avversari più esperti di lui.

Tatticamente il suo ruolo è attualmente quello di centrocampista/interno di centrocampo ma, con ogni probabilità, nei prossimi anni verrà impostato come playmaker arretrato.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, capacità balistiche, visione di gioco, rapidità nello stretto, controllo di palla, creatività, passaggi, lanci, dribbling, assist, personalità.
Punti di debolezza: Deve indubbiamente rafforzarsi fisicamente, migliorare il destro e nel recupero della palla ed aumentare l’intensità di gioco.
A chi somiglia: Dmitri Alenichev
Valutazione: 2,5/5

(Fonte foto: sports.uz)

 

 

 

 

 

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