Ignacio Tapia: talento argentino classe 2004

INFORMAZIONI: Ignacio Tapia

Nome: Ignacio Tapia
Ruolo: Ala sinistra, trequartista
Data di nascita:
Altezza: 168 cm.
Piede: Destro

Ignacio Tapia

Numero 10 dell’Argentina all’ultimo Torneo Sudamericano Under 15 ed anche capitano in più occasioni della stessa selezione (soprattutto nei test amichevoli prima della kermesse continentale), Ignacio “Nacho” Tapia, ala sinistra/trequartista del Belgrano, è uno dei prospetti tecnicamente più validi nella sua fascia d’età.

Pupillo del tecnico dell’Under 15 dell’Argentina, “El Payaso” Aimar, Tapia è il classico giocatore sudamericano che fa della pura qualità tecnica il suo principale punto di forza, essendo dotato di una struttura fisica minuta (almeno al momento).

Messosi in grande evidenza nel settore giovanile del Belgrano (dove ha sempre indossato la maglia numero 10), in particolare nella “novena”, formazione della quale era anche capitano, questo “volantino” creativo è stato impiegato in nazionale nel ruolo di esterno offensivo di sinistra, in quanto nella posizione di trequartista (la sua preferita), gli è stato preferito il “gioiello” del Mallorca Luka Romero.

Fan del Barcellona e di Lionel Messi, Tapia è già stato definito negli ambienti del settore giovanile del “Pirata” il “clone” di Mateo Klimowicz, altro talento cristallino cordobese passato nella scorsa estate allo Stoccarda.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Ignacio Tapia è un’ala sinistra/trequartista dotata di una tecnica sopraffina, abile nel dribbling, rapido negli spazi stretti e in grado di inventare la giocata difficile in qualsiasi momento della partita.

Molto pericoloso dalla media-lunga distanza e su calcio piazzato, ha un grande controllo di palla, facilitato dal suo baricentro basso.

Dinamico, ama “galleggiare” sulla trequarti cercandosi lo spazio per ricevere il passaggio e per tentare la conclusione dal limite dell’area.

Sa anche inserirsi in area avversaria con i giusti tempi, ma il pezzo forte del suo repertorio è indubbiamente il tiro dalla distanza (oltre al dribbling).

Può migliorare nella continuità nell’arco della partita, facendo vedere in modo più continuativo la sua classe cristallina.

Fisicamente brevilineo, risulta essere un po’ troppo “leggerino” nei duelli spalla a spalla e per questo ha bisogno di rafforzare notevolmente la sua struttura corporea.

E’ un giocatore di personalità e, non a caso, è stato spesso capitano nelle squadre dove ha giocato.

Tatticamente può agire da trequartista e da esterno offensivo di sinistra in un 4-2-3-1, posizione che lo facilita nell’andare al tiro con il suo “piede forte”, il destro.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, rapidità visione di gioco, capacità balistiche, personalità, controllo di palla, dinamismo, dribbling, smarcamento, creatività.
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente e migliorare nella continuità.
A chi somiglia: Pablo Aimar
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: viapais.com.ar)

 

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