Ibrahima Sy: talento senegalese classe 2002

INFORMAZIONI: Ibrahima Sy

Nome: Ibrahima Sy
Ruolo: Mediano, mezzala destra/sinistra
Data di nascita: 16/12/2002
Altezza: 183 cm.
Piede: Destro

Ibrahima Sy 

A cura di Christian Maraniello

Al recente mondiale Under 17, disputatosi a dicembre 2019, ho appuntato sul mio taccuino digitale il nome di Ibrahima Sy, centrocampista liquido della nazionale senegalese, che mi aveva colpito per le capacità condizionali che armava sovrapponendovi una certa (ma non sempre eccitante) fluidità tecnica.

Come però faccio sempre durante questi tornei intercontinentali, ho accantonato parzialmente il nominativo nell’attesa del ritorno in patria, per proseguirne l’analisi su campi e latitudini differenti.

E dopo soli due mesi assistetti ai sedicesimi di finale del Torneo Gambardella, il 2.2.2020, tra Stade De Reims e PSG, dove Ibrahima Sy riesplose nei miei occhi come se non lo avessi mai abbandonato.

Contro i pari età parigini, Ibrahima ha giocato infatti un match di alto livello prestativo, pur in un contesto complicato, dovuto all’atteggiamento conservativo del Reims (data la evidente differenza di forze tra le due squadre).

Rispetto a quel mondiale, dunque, ho capito che Ibrahima Sy è molto più che un centrocampista duttile, e lo dico al di là del contesto di gioco, oltre che della posizione di partenza (vertice basso di un 4-1-4-1). Mi ha cioè talmente impressionato che ho chiesto in giro informazioni, solleticando trasversalmente alcuni scout internazionali sulle sue prospettive, senza però avere trovato risposte esaurienti.

Sicchè, delle due l’una: o davvero è poco conosciuto (e la cosa non mi sorprende particolarmente), oppure a Reims hanno l’occhio lungo e spediscono sulla luna i possibili pretendenti.

Va da sé che sul talento senegalese non trapela nulla nemmeno in rete, per cui non posso neanche annusare quel background storico che tornerebbe utile per interpretarne, almeno a grandi linee, il carattere e la personalità.

Caratteristiche tecniche e tattiche

La difficoltà maggiore è darne una identificazione categoriale, perché Ibrahima Sy ha giocato intermedio frontale al mondiale Under 17, con ampia libertà di movimento, mentre nel Reims viene impiegato come vertice basso (chiamatelo pure mediano) di un modulo molto abbottonato.

In nazionale U17 vedi un giocatore, nel club ne annusi un altro. Da una parte se ne suggerisce una anamnesi cosmetica, mentre dall’altra ne percepisci una meccanica più siderurgica. Ecco perché – come anticipato sopra – il richiamo alla versatilità non rende, visto il reale volume di gioco del talento senegalese che è letteralmente torrenziale, pur in differenti scenari tattici.

Vediamo nel dettaglio le singole attitudini, partendo però da una preliminare certificazione delle sue posizioni di partenza, ben sapendo che è lo spazio che determina la funzione, e non più il ruolo. Le diapositive che seguono servono solo a far capire le zone di competenza iniziali, poiché per lo sviluppo vedremo poi nel prosieguo.

(nel club agisce da vertice basso di un 4-1-4-1 in non possesso, che poi si trasforma in un più fluido 4-3-3 in possesso).

(in nazionale si sviluppa in porzioni più liquide, partendo da intermedio destro di una mediana a tre)

In fase di possesso è un costruttore sobrio, razionale, con percentuali di errore relativamente basse, proprio perché non forza lo scarico, nel medio-corto, ma anzi riesce ad uscire anche con estrema facilità da situazioni di pressione avversaria.

(Ibrahima si abbassa offrendo al portiere una linea di passaggio e quando viene aggredito si libera dell’avversario con una piroetta elettrica, aprendo il gioco in ampiezza)

Ibrahima poi è anche normalmente attento al presidio della zona-palla, seguendo lo sviluppo, e dando l’appoggio al compagno che non ha sbocchi. La cosa che mi piace particolarmente è che spesso, prima di ricevere, frusta la testa longitudinalmente, come un radar, per focalizzare l’attenzione sulla giocata successiva.

Interiorizzare queste metodiche subacquee ti fanno stare un passo avanti nel gioco, perché nel calcio evoluto non puoi rimanere indietro.

Osservate questa mia breve gif:

(Koffi largo a destra è sotto pressione e trova una linea di passaggio su Ibrahima, il quale  – dopo aver girovagato la testa 3 volte – lascia scorrere la palla quel tanto che basta per decidere il laser pass successivo)

Quanto invece alle sequenze offensive, devo dire che vanno fatte delle distinzioni: Sy quando gioca da mediano sopra la difesa si spinge poco in avanti, preferendo il presidio e l’equilibrio tattico (assecondando i dettami dell’area tecnica), mentre da intermedio può indubbiamente liberarsi della solidità difensiva, per diventare un invasore violento.

(in questo video, dedicato al suo Mondiale U17, contro Giappone e U.S.A., si nota come da mezzala la sua meccanica diventi più intensa, qualitativa, e per certi versi anche fluida).

(contro l’Aubervilles, nel campionato U17, lo vediamo agire addirittura in zona finalizzativa, quando viene servito dentro l’area. Con un movimento repentino costringe al fallo l’avversario. Sarà rigore, che lo stesso Sy realizza)

Da interno, come vedete, Ibrahima Sy interpreta le varie funzioni in chiave moderna, perché si muove negli spazi, riceve e scarica anche spalle alla porta, consolida il possesso in modo sistemico, sa offrire sostegno in ampiezza, e certamente garantisce un attacco della profondità che determina il caos nelle fasi difensive avversarie. 

Il richiamo alla babilonia mi consente, quindi, di spostare l’attenzione sulla fase di non possesso, che nella metodica di Ibrahima Sy è piuttosto impattante. In realtà ciò che impressiona è la sua parvenza di ubiquità, che gli permette di coprire vaste zone di campo a seconda delle sue letture – specialmente predittive – che raccontano, peraltro, un’intelligenza tattica da calciatore già formato.

Nella gif che vi propongo analizzate l’intera sequenza del talento senegalese (è il n. 6).

(C’è un lungo giropalla dei rossi, quando il portiere rilancia verso Benaissa Yahia, il quale di testa serve Ibrahima, sbagliando però intensità. Sy riesce comunque a scardinare la palla all’avversario, scatenando una transizione attiva, che però viene bloccata. Guardate cosa succede: i parigini ripartono con una immediata contro-transizione in 4 contro 1, cioè in 4 contro Ibrahima, che è fenomenale nel accompagnare il portatore-palla, temporeggiando ed ostruendogli ogni possibile traccia di passaggio)

Questo tracciante è, a mio giudizio, il manifesto tattico delle potenzialità indefinite di Ibrahima Sy.

Ma l’intelligenza di questo giocatore si riflette anche nelle letture predittive, come detto: proiettarsi idealmente in avanti, in zona densità, per immaginare trasmissioni avversarie in via di sviluppo, ed andare così a romperle.

Guardate questa doppia pressione:

(possesso palla del PSG, mentre Sy osserva lo sviluppo. Ad un certo punto, c’è un filtrante sul mezzo-destro, che accende la lampadina mentale di Ibrahima, il quale si incendia andando ad aggredire tutti gli avversari con la palla, sporcando tutte le linee e servendo poi Ekitike per una transizione selvaggia).

E’ il famoso interruttore seriale, che posseggono i giocatori svegli e futuristi.

Chiaramente Ibrahima non è un centrocampista perfetto, perché lo vedo ancora un po’ timido nella ricerca della conclusione, e poi perché commette ancora errori tecnici, vuoi per eccessiva fiducia nei propri mezzi, vuoi per difficoltà a capire certi momenti della partita.

(qui commette una leggerezza che poteva costare caro, ossia tentare il dribbling in zona pericolosa)

Non leggete però questa avventura di Sy – in zona drammatica – come una lacuna evidente, tanto che ne ho dato conto anche per evidenziarne sottostrutture senzienti, per certi versi.

In questa sequenza, infatti, i cattedratici ci vedranno dei limiti da dover correggere, e quindi, consentitemelo, se Vi considerate adepti di tal categoria (vetusta e medievale) peggio per Voi, ma è importante sappiate una cosa: sta bene correggere, ma ciò che non dovrete mai fare, con i ragazzi di questo tipo, è rovinarli con le Vostre catene mentali.

Chi vede il calcio in modo proattivo, selvaggio, e proiettato in avanti vedrà in questa breve azione (non riuscita) del coraggio, che nella mia visione personale altro non è che sinonimo di iniziativa, ossia voler il controllo della palla, per sommare esperienze ed incrementare l’apprendimento.

Chiaro che Ibrahima Sy è migliorabile, tanto che – a mio parere – ha ancora notevoli margini di crescita e miglioramento, e del resto ci vedo molta disponibilità ed adattabilità nel suo gioco.

Ecco perché avrei voluto conoscere il suo pregresso, giusto per capire in che modo la sua metodica si è evoluta sin qui.

Chiudo con la mia personale visione prospettica, anche se, ovviamente mi devo esporre un po’: per come l’ho inquadrato, il ragazzo evolverà sulla base di modelli piuttosto definiti e chiari.

Se quindi ricercate un mediano solido, intelligente, inquadrato in una buffer zone organizzata, con qualche pazzia (non troppo visionaria) nella costruzione e neppure elettrico in fase offensiva, avete trovato l’uomo giusto.

Parimenti, se necessitate di un intermedio a 3 frontale, con gamba, struttura, attenzione alle due fasi, e selvaggio in profondità, potete fare affidamento su di lui.

Analisi finale

Punti di forza: forza atletica, capacità condizionali, controllo palla, visione in medio-corto, conduzione palla al piede, personalità, intelligenza calcistica, scelte efficaci, timing del pressing.
Punti di debolezza: migliorare nel gioco aereo, rischiare la giocata, essere più proattivo nell’appoggiare l’azione offensiva, e provare maggiormente la verticalizzazione negli spazi.
A chi somiglia: Denis Zakaria
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: Twitter.com)

 

 

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