Hannibal Mejbri: talento francese classe 2003

INFORMAZIONI: Hannibal Mejbri

Nome: Hannibal Mejbri
Ruolo: Centrocampista centrale, mezzala sinistra/destra
Data di nascita: 21/01/2003
Altezza: 170 cm
Piede: Destro

Hannibal Mejbri

Il nome di Hannibal Mejbri al momento non è molto noto neanche ai più attenti osservatori del calcio giovanile internazionale, ma per lui, nei mesi scorsi, si è scatenata una vera e propria battaglia a colpi di offerte, pur di assicurarsi questo talentuoso centrocampista.

Alla fine l’ha spuntata il Monaco, che è riuscito a vincere la concorrenza dell’OL, del PSG (subito scartato dal ragazzo) e di tutti i principali club inglesi.

Nato a Ivry-sur-Seine (Val-de-Marne), il 26 gennaio del 2003, da una famiglia di origini tunisine, Hannibal ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nel Paris FC, dove è rimasto fino all’estate del 2017, in seguito è passato all’AC Boulogne-Billancourt (contemporaneamente ha anche frequentato il centro federale di Clairefontaine), con il quale è riuscito a battere da sotto età il PSG nella finale di Coupe de Paris, match nel quale Hannibal Mejbri ha fatto la differenza, andando anche in gol.

Un fatto che ha suscitato alcune reazioni ostili da parte del pubblico di parte PSG, ma soprattutto da parte del club che ha persino fatto un reclamo tecnico perché il giovane playmaker dell’ACBB non indossava i parastinchi. La vittoria con il top team parigino, conclusa con una spalla lussata, è stata l’ultima partita di Majbri con il Boulogne-Billancourt, prima di trasferirsi nell’agosto scorso al Monaco.

Hannibal è sempre stato particolarmente invidiato, non solo da parte degli avversari, ma in generale dall’ambiente che circonda il calcio giovanile nazionale. Da molti anni, l’adolescente del ventesimo arrondissement di Parigi, ricco di capelli ricci, è abituato a essere osservato e a generare molti commenti, non sempre benevoli. La somma pagata dal Monaco (1 milione di euro) alla sua famiglia e il suo contratto con Adidas, non hanno fatto altro che esasperare ancora di più questa invidia.

La cifra pagata dal club monegasco non è stata confermata dal padre Lofti, commerciante nel quartiere Gambetta, che anzi ci tiene a specificare. “Non è mai stata una questione di soldi. Se avessimo voluto più soldi, avremmo potuto toccare importi molto più alti di quelli citati. Ti racconterò un aneddoto: mentre avevamo già firmato con il Monaco e eravamo in vacanza in Tunisia, un avvocato incaricato dal Liverpool mi ha telefonato e mi ha fatto una grande proposta. Ma ho solo una parola …

Prosegue il papà: “Hannibal non è mai stato troppo attratto dal PSG, dice spesso che è un club senza anima. Alla fine, dovevamo decidere tra Monaco e le due Manchester. L’Arsenal non mostrava più lo stesso interesse dell’inizio (era stato in prova ai “Gunners”). La decisione è stata fatta da parte di tutta la famiglia. Il Monaco si è allineato finanziariamente con i club inglesi. È un club prestigioso, con un buon allenatore. Hannibal ha sempre amato il Monaco. Inoltre, troverà diversi compagni che ha incontrato nella regione di Parigi. Onestamente, non ce lo vedevo all’età di 15 anni in un altro paese, in Inghilterra. È troppo giovane per questo. A Monaco potremo essere accanto a lui, per continuare a proteggerlo. Per noi era un criterio fondamentale. “

“Hannibal ha avuto un anno molto difficile”, dice sua madre Radhia. “Nel corso degli anni, ho imparato a vivere con l’invidia intorno a me perché dura da tempo”, ha affermato Hannibal.Mi sono creato una specie di bolla protettiva. Anche se è bello essere seguito da così tanti club, non mi sono mai esaltato. Ho potuto contare sul sostegno della mia famiglia che mi ha sempre spinto a rimanere umile. Ammetto che a volte ho dei desideri, come uscire come i ragazzi della mia età. Ma la mia famiglia sa come rimettermi al mio posto.

Monaco è la mia scelta perché è un club che offre ai giovani una possibilità. È più probabile che si riesca a giocare in prima squadra rispetto al PSG. Inoltre, anche se ho amici lì, non mi è mai piaciuto il PSG … ”

Vado in punta di piedi nel Principato“, ha detto Hannibal. “So che ho tutto da dimostrare, che a Monaco sarò anonimo tra i calciatori molto forti. È come se partissi da zero. Ma non ho paura. Quando vuoi avere successo, non devi mai avere paura della competizione. Voglio mantenere la stessa mentalità: lavorare per fare progressi “.
Hannibal Mejbri ha le idee molto chiare e vorrebbe debuttare in Ligue 1 nel giro di 3-4 anni. “Ma prima di pensare a tutto questo, devo subito impormi alle squadre della mia categoria. Kylian Mbappé o Moussa Sylla sono necessariamente dei modelli per me. Sogno di seguire il loro esempio, ma so che sono solo all’inizio e la strada è ancora lunga … ” (tratto da www.leparisien.fr)

In questa stagione Hannibal sta giocando da sotto età nella squadra Under 17 del Monaco, oltre a far parte dell’Under 16 transalpina.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Hannibal Mejbri è un centrocampista centrale dinamico e allo stesso tempo dotato di una buona tecnica di base.

Ha un passo abbastanza veloce ed inoltre, sa essere pericoloso con conclusioni dalla media-lunga distanza (tira tutti i calci piazzati), essendo dotato di un calcio forte e “pulito”.

Sa disimpegnarsi bene negli spazi stretti, sfruttando l’ottimo controllo di palla ed il buon dribbling.

In possesso di una visione di gioco periferica, nonostante la giovanissima età fa spesso le scelte giuste, facendo scorrere velocemente la manovra.

E’ padrone del ruolo, ama impostare il gioco dalle retrovie, venendo a prendere la palla direttamente dai difensori e, una volta ricevuta la sfera, verticalizza la manovra con rapidità e precisione.

Mejbri è un centrocampista maggiormente predisposto alla costruzione, rispetto alla fase di contenimento.

Naturalmente ha bisogno di rafforzarsi fisicamente, migliorare nella fase difensiva e perfezionare l’utilizzo del piede mancino.

Ha una spiccata personalità, in campo è un vero leader e un catalizzatore della manovra. Non a caso i compagni gli affidano spesso la palla nei momenti più difficili della partita, avendo una fiducia illimitata nei suoi confronti.

Tatticamente può giocare da centrocampista centrale in un 4-4-2 o 4-2-3-1, ma è stato impiegato anche da mezzala in un 4-3-3.

Analisi finale

Punti di forza: Personalità, tecnica, capacità balistiche, passaggi, dribbling, visione di gioco, calci piazzati, velocità,
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente e migliorare con il sinistro e nella fase di non possesso palla.
A chi assomiglia: Adrien Rabiot
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.asmonaco.com)

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