Gabriele Alesi: talento italiano classe 2004

INFORMAZIONI: Gabriele Alesi

Nome: Gabriele Alesi
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 28/01/2004
Altezza: 174 cm.
Piede: Destro

Gabriele Alesi

Con un suo splendido gol da centrocampo Gabriele Alesi, trequartista classe 2004 del Milan, è salito agli onori delle cronache per aver permesso alla sua squadra di vincere all’ultimo secondo la partita del campionato nazionale Under 15 contro i pari età del Verona (che aveva appena pareggiato).

Era l’aprile dello scorso anno, ma Alesi non si è di certo fermato lì, continuando a regalare delle perle del suo ampio repertorio tecnico, qualità che gli hanno permesso di essere stabilmente nel giro delle nazionali Under 15 (9 presenze e 2 gol) e Under 16 azzurre (7 presenze).

“Non ci ho pensato due volte a tirare in porta. Avevo notato il portiere fuori dai pali, e allora ho chiesto al mio compagno di toccarmi piano il pallone. E’ andata alla grande”, ha dichiarato il ragazzo alla redazione di pianetamilan.it.

Nato ad Alcamo (ma è Castellamare del Golfo) in provincia di Trapani il 28 gennaio del 2004, Gabriele ha iniziato a giocare a calcio a 5 anni vestendo la maglia dei Pulcini dell’Adelkam Alcamo (la stessa società nella quale ha iniziato a giocare a calcio l’ex U21 Giuseppe Scurto) dove, con la maglia numero 10, si è immediatamente distinto con un talento sopra la media, attirando l’interesse dei top club italiani (il primo è stato il Genoa) e persino del Manchester United.

Nella scuola calcio Adelkam Alcamo, Alesi è stato seguito con molta attenzione, negli anni, da Paolo Trapolino e, naturalmente, è stato costantemente supportato dai genitori papà Giuseppe, alcamese e Mamma Cinzia, castellammarese, i quali l’hanno seguito anche a Milano.

Con lui in squadra l’Adelkam, nelle diverse categorie, ha vinto tornei prestigiosi come, nel 2016 all’Olimpico di Roma, la Gazzetta Cup. E’ stato convocato da varie squadre ed è sempre risultato il migliore giocatore in tornei disputatisi in Italia e all’estero. (tratto da alpauno.com)

Un anno e mezzo fa, come già accennato, l’ha spuntata il Milan che ha potuto puntare sulla fede rossonera del ragazzo e sul tempestivo operato degli scout del club meneghino, un’impresa non facile visto che era cercato da tutti i grandi club.

Appena arrivato al Milan, viste le sue indubbie qualità, Alesi è stato subito aggregato al gruppo 2003 che stava svolgendo un ritiro in Trentino anche se, successivamente è stato inserito nella sua fascia d’età.

La prima stagione al Milan è subito molto buona con una decina di reti (e un paio di presenze in U16), così come l’ultima con l’U16, nella quale ha messo a segno 6 reti, giocando anche una partita sotto età contro il Pordenone dove è anche andato a segno.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Gabriele Alesi si descrive così, in poche parole, a pianetamilan.it: “Credo di essere un giocatore abile nello stretto, veloce e con un buon tiro”.

Dotato di una notevole tecnica di base, di grandi capacità balistiche (temibile anche su calcio da fermo), è un giocatore creativo, che può inventare in qualsiasi momento la giocata che cambia l’andamento della partita.

Sa gestire la palla con eleganza negli spazi stretti, andando via in dribbling anche quando è pressato in modo serrato dagli avversari.

Anche a campo aperto può risultare difficile da arginare, in quanto dotato di una notevole accelerazione palla al piede.

In possesso di una visione di gioco periferica, conosce i giusti tempi di gioco e sa dare profondità alla manovra della sua squadra, risultando decisivo anche in fase di assistenza.

Sa muoversi con maestria tra le linee, smarcandosi continuamente e rendendosi sempre pronto a ricevere il passaggio dai compagni.

Fisicamente deve rinforzare la sua struttura corporea normolinea, in modo da essere più performante nei duelli spalla a spalla. Inoltre, può essere agonisticamente più aggressivo e determinato in alcune occasioni, evitando di specchiarsi troppo nella sua grande tecnica di base.

Non soffre le pressioni esterne, palesando una spiccata personalità, come dimostra l’intervista fatta a pianetamilan.it: “Il mio sogno è quello di diventare uno dei giocatori più forti del mondo. Il mio idolo è Ricardo Kaka, perchè il mio modo di giocare assomiglia molto al suo, ma il calciatore a cui mi ispiro profondamente è Lionel Messi”.

Tatticamente il suo ruolo è quello di trequartista dietro le punte.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, capacità balistiche, dribbling, assist, visione di gioco, accelerazione palla al piede, inserimenti offensivi, calci da fermo, creatività, controllo di palla, personalità.
Punti di debolezza: Può rafforzarsi fisicamente, essere più concreto e aggressivo in certe occasioni.
A chi somiglia: Kaká
Valutazione: 4/5

(Fonte foto: Instagram)

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