Erling Haland: 2000 – Norvegia

Nome: Erling Braut Håland
Ruolo: Punta centrale
Data di nascita: 21/07/2000
Altezza: 192 cm
Piede: Sinistro

BIOGRAFIA

Nella fase di qualificazione all’Europeo Under 19, che si disputerà quest’anno in Finalndia, si sta mettendo in grande evidenza il poderoso centravanti del Molde Erling Haland, autore di 9 reti e un assist in 500 minuti.
Figlio dell’ex difensore del Manchester City Alf-Inge Håland, attuale allenatore nelle giovanili del Leeds, Erling è cresciuto calcisticamente nel Bryne FK, prima di passare al Molde nel febbraio del 2017.
Erling ha avuto una crescita tecnica, ma soprattutto fisica, sbalorditiva, basti pensare che da quando è arrivato al Molde è cresciuto di quasi 20 centimetri, aumentando la sua massa muscolare di 10 kg. Ora sembra un “bambino” con un corpo da adulto, non a caso ha anche debuttato nella massima serie norvegese, l’Eliteserien, mettendo a segno il suo primo gol, alla sua quarta presenza (delle 5 complessive), contro il Lilleström, il 15 aprile scorso.
Ole Gunnar Solskjær, suo allenatore al Molde (ed ex grande attaccante del Manchester United), ne parla così: “Erling è stato fantastico da quando è arrivato. E’ cresciuto estremamente bene sia fisicamente che tecnicamente. Ha solo 17 anni, quindi dobbiamo stare attenti a non usarlo troppo, ma non so per quanto tempo riusciremo a tenerlo e non sono così sicuro che resterà. Ha dentro di sé le qualità per giocare in grandi club di campionati importanti. Ha messo su 10-12 chilogrammi, ma sono di muscoli e in più ha accresciuto la fiducia in sé stesso. Quindi c’è stato uno sviluppo meraviglioso del ragazzo.”
“Penso di essere cresciuto di 11-12 centimetri nel 2016, ma quest’anno (nel 2017) sono cresciuto solo di cinque centimetri. È solo la metà di quanto sono cresciuto l’anno scorso. Ora sono alto 192 centimetri”, ha detto scherzando il talentino del Molde in un’intervista della fine dello scorso anno al sito www.vg.no .
I compagni di squadra più anziani gli hanno già dato un soprannome, “The Manchild” (il bambinone), un “nickname” che la giovane punta non apprezza molto: “Lo chiamiamo “The Manchild” anche se gioca come Kjetil Wæhler (uno dei giocatori più esperti del campionato). È fantastico. Pensi che abbia 27 anni, per come gioca e per il suo fisico”, dice il compagno di squadra Ruben Gabrielsen.
Erling dice di avere appreso i segreti del mestiere da un suo ex compagno di squadra: “Ho imparato molto da Bjørn (Bergman Sigurdarson), che tra le altre cose, è stato in Inghilterra e ha molta esperienza. Ma ho appreso molto anche da tutti gli altri”.
Le recenti buone prestazioni di Erling Håland hanno attirato l’interesse di alcuni importanti club tedeschi, ma il suo sogno è quello di raggiungere il padre al Leeds United: “Penso di potermi migliorare qui al Molde, per essere ancora più forte e più professionale”, ha detto Haland al quotidiano norvegese Aftenposten. “So che sono bravi, hanno fatto crescere molti giocatori che poi sono diventati forti, voglio diventare il migliore possibile. Il mio sogno è vincere la Premier League con il Leeds, inoltre, l’obiettivo è diventare un giocatore migliore di quanto lo fosse mio padre, spero di ottenere più presenze di lui (nel campionato inglese)”.

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Erling Braut Håland è il classico centravanti di stampo scandinavo, molto alto e forte fisicamente, ma alla considerevole prestanza aggiunge una discreta tecnica di base ed anche una potente progressione.
Molto abile nel gioco aereo e nella difesa della palla spalle alla porta, Erling è un giocatore che ha un buon senso del gol e un tiro secco e potente.
Sa fare sia il gioco di sponda, sia attaccare gli spazi per vie centrali, cercando di prendere si sorpresa i pacchetti arretrati avversari scattando al limite del fuorigioco.
Non è un giocatore molto aggraziato, ma sa comunque essere molto efficace soprattutto nei duelli fisici.
Naturalmente non è molto rapido negli spazi stretti, le sue lunghe leve lo penalizzano in questo fondamentale, ma a campo aperto è difficile da arginare.
Haland è un giocatore generoso, che trascorre tutti i 90 minuti duellando con i difensori avversari, non è di certo uno che si risparmia.
Tatticamente può trovarsi alla perfezione al centro di un tridente di un 4-3-3, ma anche affiancato da una punta più piccola e rapida in un 4-4-2.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Gioco aereo, dinamicità, combattività, capacità balistiche, senso del gol.
Punti di debolezza: Abilità negli spazi stretti.
A chi assomiglia: John Carew
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: www.dagbladet.no)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *