Dylan Levitt: talento gallese classe 2000

INFORMAZIONI: Dylan Levitt

Nome: Dylan James Christopher Levitt
Ruolo: Mediano, centrocampista centrale
Data di nascita: 17/11/2000
Altezza: 180 cm.
Piede: Destro

Dylan Levitt

Il Manchester United, con la qualificazione in tasca, ha schierato nell’ultimo match molti talenti della propria Academy: il loro esordio non è stato per tutti facile e i “Red Devils” hanno perso 2 a 1 contro l’Astana.

Tra i prospetti che hanno comunque lasciato una buona impressione c’è sicuramente il mediano Dylan Levitt che, insieme al nazionale giovanile inglese James Garner, ha formato una coppia centrale di centrocampisti molto qualitativa e futuribile.

Punto fermo della squadra Under 23 dello United di Neil Wood (secondo in campionato), dove ha totalizzato 10 presenze complessive e ben 3 reti e 4 assist.

Nel maggio 2019, Levitt è stato chiamato dalla squadra senior del Galles per la prima volta.

Nato a Bodelwyddan l’11 novembre del 2000, Dylan fa parte dell’Academy dei “Red Devils” dall’età di 8 anni. Nelle diverse categorie giovanili si è sempre distinto come uno dei migliori giocatori, venendo convocato stabilmente nelle nazionali gallesi.

Levitt è sempre stato molto apprezzato dagli allenatori dello United e nell’aprile del 2018 ha firmato il suo primo contratto professionale, migliorato poi nelle condizioni economiche all’inizio di questo mese per mantenerlo all’Old Trafford fino al giugno 2022, con l’opzione di un anno in più.

Negli ambienti del settore giovanile del team di Manchester, Levitt è stato paragonato persino a Paul Scholes. Il capo dell’Academy Nicky Butt e la leggenda dello United, il connazionale Ryan Giggs, sono grandi estimatori del diciannovenne gallese.

La scorsa stagione, Levitt è andato in “nomination” per il prestigioso premio Jimmy Murphy Young Player of the Year, poi vinto da Mason Greenwood.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Dylan Levitt è un centrocampista con compiti di regia che ama prendere palla dalle retrovie e dettare i tempi di gioco, un ruolo che ha interpretato molto bene nel corso di questi anni.

È particolarmente a suo agio con la palla al piede ed è abile nel giocare in situazioni difficili. Dotato di un fisico longilineo, ha però il baricentro basso che lo aiuta a girarsi rapidamente anche quando è pressato in modo intenso dagli avversari.

Fisicamente deve irrobustirsi, in modo tale da essere più competitivo nei contrasti ma, quando si gioca per una squadra che cerca di giocare da dietro e vuole mantenere il possesso della sfera, questo è un problema minore.

Possiede anche un’eccellente visione di gioco, sa scegliere quando effettuare i passaggi a lungo raggio, dando profondità alla manovra della squadra con precisi passanti filtranti e, non caso, riesce spesso a sfornare degli assist invitanti.

Quando è in difesa, ha dimostrato la sua abilità nel pressing, diventando un fastidio notevole per gli attaccanti, così come è evidente la sua tenacia nel riconquistare la palla.

Nella formazione del 4-2-3-1 dello United U23, c’è una grande dipendenza da Levitt, il quale dà energia e intensità al centrocampo, mentre gli altri colleghi (trequartista e attaccanti) sono molto più orientati all’attacco.

Anche i terzini sostengono l’azione offensiva e si spingono in avanti, offrendo una larghezza extra di campo quindi, qualsiasi contrattacco avversario, trova in Levitt l’ostacolo principale. Di conseguenza, il suo posizionamento negli attacchi avversari è fondamentale e, in parallelo con Garner, è necessaria la comprensione di quando avanzare ulteriormente e quando rinculare.

In queste prima partite, Levitt ha dimostrato di essere molto bravo a ricoprire questo ruolo e, più calcio gioca a questo livello, più questa parte del suo gioco si svilupperà ulteriormente.

Anche nella passata stagione, giocando 14 volte per gli U18, ha dimostrato di essere ampiamente all’altezza della situazione, segnando 5 goal e sfornando 6 assist, venendo impiegato sia centrocampista centrale, sia come mediano, un dato tattico che rende queste statistiche ancora più impressionanti.

È stato verso la fine dell’anno scorso, che Dylan ha iniziato a comparire tra gli U23 e, in quel momento ha fatto un ulteriore passo in avanti, progressi che si sono resi ancora più evidenti in questo avvio di stagione.

Sicuramente, giocare al fianco del più fisico e talentuoso Garner, avrà sicuramente aiutato la sua crescita e, l’abitudine a giocare contro giocatori più vecchi e più sviluppati fisicamente, lo aiuterà a migliorare ancora.

Garner e Levitt hanno creato una forte collaborazione a livello U23 e non è così peregrina l’ipotesi di vederli entrambi stabilmente in prima squadra.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, visione di gioco, reattività, assist, recupero palla, capacità balistiche, lanci lunghi, inserimenti offensivi, personalità.
Punti di debolezza: Può rafforzarsi fisicamente.
A chi somiglia: Harry Winks
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: punditfeed.com)

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