Bruno Amione: 2002 – Argentina

Nome: Bruno Amione
Ruolo: Difensore centrale
Data di nascita: 03/01/2002
Altezza: 185 cm
Piede: Sinistro

BIOGRAFIA

Bruno Amione è nato a Calchaquí, nella provincia di Santa Fe, ma si è imposto nel settore giovanile del Belgrano, attirando conseguentemente l’attenzione degli osservatori delle selezioni nazionali argentine. A novembre, proprio con la Selección Sub 15 si è aggiudicato il torneo continentale, risultando il migliore nel ruolo di difensore centrale.
La sua storia è comune a quella di molti altri giovani talenti argentini; dopo aver mosso i primi passi nel mondo del calcio in un paio di piccoli club della sua zona di origini (ha iniziato a giocare a 3 anni…così dichiara il ragazzo), il Calchaquí Fútbol Club e il Sarmiento y Margarita, a 15 anni viene convocato, insieme a tanti altri giocatori della sua zona a un grosso “stage” a Morteros. In quella settimana di prove, a Bruno viene cambiato il ruolo a causa di un suo amico (Lucas) che giocava nella sua stessa posizione di attaccante. Da centrale difensivo, Amione palesa delle doti atletiche e tecniche eccezionali, a tal punto da venire impiegato per l’intero periodo di prova nel nuovo ruolo. Uno spostamento tattico che rappresenterà un cambio determinante per la carriera del ragazzo, che padroneggiando la nuova posizione con maestria, convince gli scout del Belgrano a tesserarlo.
Daniel Primo, responsabile delle squadre giovanili del Belgrano, descrive così Amione: “È veloce, ha una buona tecnica, un buon gioco aereo. È il nostro nuovo gioiello. Bruno è un pi-bito molto umile, è venuto da Calchaquí per vivere a Córdoba, prima giocava nella nona ed ora è nell’ottava con noi. Si è evoluto terribilmente. Agiva da punta, ma abbiamo iniziato a stimolarlo ad imparare il ruolo di difensore centrale. Ha tutto il biotipo per giocare da difensore.”
A Cordoba si è trasferita tutta la sua famiglia, il papà Jonathan, la mamma Liliana e pure il fratello minore Enzo, ai quali i dirigenti del Belgrano hanno trovato un lavoro in zona, proprio per favorire un più rapido ambientamento del ragazzo, che viveva nella pensione in prossimità del campo di allenamento di Villa Esquiú.
Prima del torneo Sub 15 sudamericano, i dirigenti della federazione albiceleste hanno chiesto ai tecnici del Belgrano di non utilizzarlo nei match di campionato, in quanto ritenuto fondamentale per lo scacchiere tattico del ct Diego Placente. Una scelta felice, in quanto Amione è stato praticamente insuperabile in tutto il torneo ed ha anche segnato il gol del 3 a 2 in finale contro il Brasile (l’Argentina perdeva 2 a 0).
Nel raduno con la sua nazionale, Amione ha avuto anche la possibilità di incontrare “assi” del calibro di Messi e co. “Essendo nella squadra nazionale, allenandomi, dovevo stare con i giocatori della squadra maggiore. Ci allenavamo ma poi appena sono arrivati Messi, Mascherano e Di Maria, siamo andati a vedere il loro allenamento. Non ci potevo credere. Non potevo smettere di guardare Messi, ci stavamo allenando ma era difficile non guardarlo. Appena ho finito, sono andato a salutarlo. Non ho fatto una foto, ma non importa. Non avrei mai pensato di vederlo.” (tratto da la95calchaqui.com.ar)

CARATTERISTICHE TECNICHE-TATTICHE

Amione è un difensore centrale completo, esplosivo, inesorabile in marcatura e abile in fase d’impostazione; con il suo piede mancino può effettuare dei lunghi lanci precisi ed inoltre, non è raro vederlo uscire palla al piede dalla propria area di rigore, dimostrando una buona padronanza nella conduzione della palla.
Nell’uno contro uno è difficile da superare, in quanto, oltre ad essere molto attento e concentrato, ha notevoli doti fisiche e atletiche, che gli permettono di marcare gli attaccanti sfruttando i suoi poderosi e veloci recuperi.
Nel gioco aereo ha pochi rivali, in entrambe le aree sa farsi valere, in particolare nelle proiezioni offensive sui calci piazzati, dove sfrutta i suoi 185 cm (per ora) e la sua notevole elevazione.
Fisicamente ha già una buona struttura muscolare che gli consente di avere quasi sempre la meglio nei duelli corpo a corpo.
Caratterialmente può sembrare timido ed introverso, ma in campo si trasforma, diventando è un vero leader e un elemento guida per la squadra dove gioca.

ANALISI FINALE:

Punti di forza: Forza fisica, è mancino, ha velocità, è abile nella marcatura e nella fase d’impostazione, non manca di grinta e carisma.
Punti di debolezza: A volte è troppo irruento
A chi assomiglia: Un mix tra Walter Samuel e Marcos Rojo
Valutazione: 4/5

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