Andrés Amaya: talento colombiano classe 2001

INFORMAZIONI: Andrés Amaya

Nome: Andrés Felipe Amaya Rivera
Ruolo: Ala destra/sinistra
Data di nascita: 24/04/2001
Altezza: 170 cm
Piede: Sinistro

Andrés Amaya

Andrés Amaya in patria è considerato il nuovo astro nascente del calcio colombiano, non a caso il popolare quotidiano inglese “The Guardian” lo ha inserito tra i migliori 60 talenti mondiali classe 2001 (l’unico colombiano).

L’ala destra di piede mancino dell’Atlético Hulia già dall’età di 15 anni fa parte della prima squadra. La sua prima presenza risale al 2016 nella Copa Claro nell’Estadio Pascual Guerrero contro il San Andrés. Pochi minuti in campo gli sono bastati per esaltare le folle e spaventare gli avversari, con scatti, dribbling e strepitose accelerazioni palla al piede, che non hanno fatto altro che confermare quanto di buono si diceva già sul talentino sudamericano.

Nato a Barrancabermeja, Andrès è sempre stato convinto che sarebbe diventato un “calciatore professionista”, ricorda (con le dovute proporzioni)  Messi, che è fisicamente minuto, veloce e mancino come lui, ma ammira soprattutto Cristiano Ronaldo.

“I miei genitori mi hanno detto che quando avevo otto mesi già giocavo con la palla e volevo giocare da solo. Da lì, se Dio vuole, sarò un calciatore professionista “, ha dichiarato in un’intervista a El Espectador.

Amaya si è trasferito a Turbo, nel dipartimento di Antioquia, con suo padre, il quale gli ha insegnato il valore dell’umiltà. “Dio aiuta le persone che sono umili”, dice, ricordando come da piccolo “ha dovuto sopportare tanta fame, vedere i genitori litigare, notare le cose che accadevano nel barrio pieno di cattive compagnie”, a cui non ha mai prestato attenzione.

Andrés è sempre rimasto concentrato sul calcio, con cui sogna di “dare a mio padre, a mia madre e ai miei fratelli una casa in modo che non debbano soffrire quanto ho sofferto io quando ero giovane“.

Andrés Felipe ha sei fratelli e suo padre ha sempre lavorato duro per mantenere la famiglia. Ha lavorato trasportando i turisti con le “pangas” (un certo tipo di barca) da Anochoquia Urabá a diversi posti, via mare. Con il poco che guadagnava, ogni settimana inviava a casa “tra i 20 e i 30 mila pesos”, che servivano anche per pagare gli allenamenti al figlio.

Il suo piede sinistro non è mai passato inosservato. Ecco perché l’Atlético Huila, gli paga da tempo una casa e lo considera un progetto importante a medio termine. “Stavo giocando all’Atlético Turbo, il mio allenatore mi ha mandato a Huila e così mi hanno preso.”

All’Atlético Hulia Andrés Amaya si è subito integrato, facendo subito vedere il suo livello tecnico molto al di sopra della media e così ha esordito anche nella Liga Águila il 25 luglio scorso contro l’Independiente Medellín, giocando gli ultimi 15 minuti della partita terminata 0 a 0. Da quel momento Andrés ha totalizzato una decina di presenze in campionato mettendo a segno un assist.

Il suo sogno è quello di seguire le orme di CR7 (intanto ha il suo stesso sponsor tecnico) e di vestire la maglia del Real Madrid ed in particolar modo la maglia numero 10 della nazionale che ora appartiene a James Rodriguez.

Amaya fa attualmente parte della nazionale Under 20 colombiana, ma il passaggio a quella maggiore non sembra essere così tanto lontano. (tratto da www.elespectador.com)

Caratteristiche tecniche e tattiche

Andrés Amaya è un’ala destra di piede mancino, velocissima e abile nell’uno contro uno, soprattutto quando ha molto campo a propria disposizione.

Scattante e amante del dribbling e della “gambeta” sudamericana, Amaya ha un piede sinistro “educato”, con il quale sa effettuare degli assist invitanti, mentre invece deve migliorare nella finalizzazione.

“E ‘molto tecnico, è un corridore naturale come Sergio Aguero“, ha dichiarato il tecnico dell’U-17 dell’Huila, Alvaro Chavarro, che ha lavorato con Amaya dal 2016.

Ha uno stile di gioco frizzante, si butta la palla in avanti e corre, è un giocatore che concede molto allo spettacolo, ma è anche utile, perché permette di ribaltare l’azione in tempi brevissimi.

Lanciato in profondità può risultare un’arma letale per i pacchetti arretrati avversari.

E’ un calciatore generoso, umile, che si applica anche nella fase difensiva, dando una mano ai compagni quando la sua squadra è in sofferenza.

Fisicamente brevilineo, è dotato di baricentro basso, una qualità che gli permette di difendere meglio la palla negli spazi stretti, ma nonostante questo, ha comunque bisogno di irrobustire la sua struttura corporea.

Tatticamente il ruolo che sembra essere più adatto alle sue caratteristiche fisiche e tecniche è quello di ala destra, dove ha la possibilità di accentrarsi ed andare al tiro con il sinistro.

Può anche giocare con profitto da esterno di un centrocampo a 4, vista la sua predisposizione alla fase difensiva. Ha anche agito da seconda punta/finto nove, ma lo ha fatto soprattutto in situazioni di emergenza.

Analisi finale

Punti di forza: Velocità, tecnica, dribbling, rapidità, personalità, abilità nell’attaccare gli spazi, progressione palla al pide.
Punti di debolezza: Deve essere più continuo, rafforzarsi fisicamente e segnare di più.
A chi assomiglia: Theo Walcott
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.kienyke.com)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *