Alex Alcalá: talento messicano classe 2005

INFORMAZIONI: Alex Alcalá

Nome: Alex Alcalá
Ruolo: Trequartista
Data di nascita: 20/10/2005
Altezza: 155 cm.
Piede: Sinistro

Alex Alcalá

Paragonato in Messico addirittura a Lionel Messi, Alex Alcalá è sicuramente uno dei talenti più mediatici del momento, avendo svolto qualche mese fa un provino con il Barcellona, dopo che in passato era stato 2 settimane nell’Academy del Manchester City.

E’ sempre difficile valutare giocatori così giovani e soprattutto così esili fisicamente (supera di poco i 150 cm.) ma, la sua straordinaria tecnica di base può far pensare ad un futuro radioso. A dire il vero, negli ultimi anni, alcuni giovanissimi prospetti, estremamente pubblicizzati, si sono rivelati poco più che dei giocolieri, divenendo dei classici “fenomeni da baraccone”, più adatti al circo che al rettangolo verde. Sinceramente, avrei pagato di tasca mia per vedere il provino del giovane messicano con i colleghi del Barcellona, per riuscire a capire il suo livello agonistico contro avversari più impegnativi.

Nato in California da genitori messicani, all’età di 5 anni ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone con la maglia degli Stockton Rebels (la squadra della sua città). Tre anni dopo si è recato in Spagna per partecipare ad un campus del Barcellona. Nel 2015 e nel 2016 ha indossato la divisa del Manchester City per giocare in alcuni test amichevoli con “T28” scritto sulla sua maglia. In quel periodo aveva pubblicato sui suoi social network una foto dove era seduto negli spogliatoi sul sedile del Kun Agüero. Qualche mese fa, Alex è ritornato al Barcellona, questa volta per svolgere un provino ufficiale.

I suoi video pubblicati sul canale YouTube di Stocktonrebels e il suo account Instagram supera i 91.000 followers. Nei vari video si vede il minuto ragazzino sollevare la palla con il tallone, allenarsi nel parcheggio di casa sua e svolgere diversi esercizi per mettere in mostra le sui grandi doti tecniche. I vari video non sono girati solo sull’erba tradizionale, ma anche sui campi di calcio a 5.

Le sue gesta hanno colpito il reparto reclutatori della selezione Under 15 messicana, che si è affrettata a convocarlo nonostante vivesse in California (può anche giocare con la nazionale statunitense). I tecnici della “Mini Tri” hanno formato una squadra di 27 ragazzi di età inferiore ai 15 anni e ad Alex è stato assegnato il numero 24. Nell’unica fotografia pubblicata dall’area comunicazione della nazionale, è visto in ginocchio mentre indossa una maglia molto più grande della sua taglia. In quell’occasione Alcalá ha giocato due partite contro i ragazzi di Cruz Azul e contro quelli del Querétaro.

Immediatamente i siti web messicani hanno dato grande eco alle prestazioni del talentino di origine americana con titoli eccessivamente ottimisti. “Il Messi messicano fa magie in campo”, “È messicano ed è già ricercato da Barcellona e Manchester City”, “La nuova sensazione dei social network brilla come Messi”.

Nel gruppo della nazionale Alex era il giocatore più piccolo (e gli altri non erano “giganti”), era il calciatore più ricercato dai compagni di squadra essendo in grado di superare l’uomo con grande facilità. “Allenandosi questa settimana in Messico con la squadra nazionale under 15. Grazie a tutti per l’amore e il supporto”, ha scritto il ragazzo su Instagram, postando una foto con la maglia del Messico.

Nel corso della sua breve esperienza da calciatore, il baby prodigio ha già ricevuto la benedizione di grandi campioni, come quella di Raul, incontrato nel corso dell’Adidas Generation Tournament 2017 e di Hector Herrera, capitano della nazionale maggiore messicana (che gli ha regalato una maglia autografata).

Caratteristiche tecniche e tattiche

Alex Alcalá è il classico giocatore “freestyler”, dotato di una grandissima tecnica di base, eccellente nell’uno contro uno e molto rapido con la palla tra i piedi.

Ama agire dietro le punte e superare in dribbling mezza difesa avversaria, in possesso di un tiro preciso e di una visione di gioco periferica, sa rendersi utile anche in fase di assistenza, illuminando il gioco con spettacolari passaggi filtranti.

Per gli spettatori è una delizia per gli occhi, indubbiamente è un giocatore che fa divertire con i suoi numerosi “tricks”, spesso utili per superare i suoi dirimpettai.

Naturalmente, il più grande punto debole è la sua struttura fisica brevilinea (ha evidentemente il baricentro basso) e ancora molto gracile, che necessita di essere rinforzata, se non vorrà volare via alla prima spallata.

Ha una spiccata personalità, il suo stile di gioco è spavaldo e non ha mai paura di tentare le giocate più difficili tecnicamente.

Tatticamente gode sempre di ampia libertà d’azione pur “galleggiando” principalmente nella zona centrale della trequarti.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, dribbling, velocità, cambi di ritmo, rapidità nello stretto, accelerazione palla al piede, visione di gioco, assist, controllo di palla, personalità.
Punti di debolezza: Deve crescere difensivamente e partecipare alla fase difensiva. Colpo di testa.
A chi somiglia: Maxi Moralez (anche se destro)
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: Facebook.com)

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