Alejandro Marques: 2000 – Spagna

Nome: Alejandro José Marqués Méndez
Ruolo: Punta centrale
Data di nascita: 04/08/2000
Altezza: 189 cm
Piede: Ambidestro

BIOGRAFIA

Alejandro Marqués, centravanti venezuelano del Barcellona, è salito agli onori delle cronache dopo la grande fase finale della UEFA Youth League; un gol in semifinale al Manchester City e una splendida doppietta al Chelsea in finale che è valsa il successo per i catalani.
Fino ai quarti di finale della Champions League dei giovani, il classe 2000 blaugrana era poco più che un oggetto misterioso, avendo giocato solamente una manciata di minuti, distribuiti in sole due presenze, nella fase a gironi. A marzo però è cambiata la vita di Marqués, che oltre a segnare un gol ai quarti di UYL contro l’Atletico Madrid, ha anche avuto la possibilità di debuttare con il Barcellona B in Segunda División, il giorno 17 contro il Lorca. Il resto è storia di questi giorni con i 3 gol realizzati nella fase finale della UYL.
Nato a Caracas, Alejandro ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone nell’ Escuela Talentos Franco Rizzi, (una società della capitale venezuelana affiliata al Barcellona), poi si è trasferito al Deportivo La Guaira, è arrivato in Spagna nel 2013 ed è entrato a far parte del settore giovanile dell’Espanyol dove è rimasto una sola stagione nella Infantil A (segnò soli 2 gol collezionando poche presenze). Poco utilizzato, Marqués decide di trasferirsi all’Unión de Futbol Base Jàbac Terrassa, club vicino al Barcellona, che gli ha permesso, in tre anni, di mettere in mostra tutta la sua grande vena realizzativa (è stato capocannoniere della categoria), attirando così l’interesse del Barcellona nell’estate del 2017. In particolare, determinante è stato un torneo inglese disputato con la Selezione catalana, nel quale Alejandro è riuscito a mostrare tutto il suo talento, catturando l’attenzione del già citato Barça e del Girona, che poteva contare sull’appoggio del Manchester City. Convincere la famiglia per i dirigenti del Barça ed in particolar modo il padre (che ha sempre pubblicato numerosi video di Alejandro su Youtube) è stato facilissimo e così il talentino venezuelano si è lentamente fatto strada nel vivaio catalano, ottenendo sempre maggiore considerazione dai diversi tecnici catalani.
Alejandro Marqués è un ragazzo ambizioso, maturo, molto professionale, che cura ogni dettaglio della sua preparazione atletica e dell’alimentazione; il suo obiettivo è quello di debuttare al più presto col la prima squadra del Barcellona e di disputare il torneo Sub 20 del 2019 con il Venezuela. E’ molto fiero delle sue origini ed è fortemente legato alla sua patria e alla nazionale “Vinotinto” e pur avendo il doppio passaporto, spagnolo-venezuelano, il ragazzo ha già scelto di giocare con la nazionale sudamericana. A tal proposito, hanno fatto molto scalpore le dichiarazioni del tecnico dell’Under 20 Rafael Dudamel, che in un’intervista a marzo si era lamentato per l’assenza di Alejando in un quadrangolare per nazionali Under 21 disputatosi in Paraguay. Naturalmente non è mancata la replica del padre: “Come padre dovevo prendere la difficile decisione di pronunciarmi e ho deciso che mio figlio sarebbe rimasto a Barcellona per ordine di Gerard López e si sarebbe allenato tutta la settimana con il Barça B per vincere una partita importante della Liga2. Sono convinto che se avesse dovuto prendere la stessa decisione per suo figlio (Dudamel), avrebbe agito esattamente come me. Alejandro continuerà ad allenarsi, crescere e avanzare nella sua carriera calcistica. La decisione se vuole che Alejandro giochi con la nazionale spagnola o venezuelana, rimarrà nelle mani del tecnico Dudamel”. (tratto da venezuela.as.com) Una scelta vincente visto che nello stesso mese Marqués è stato premiato con il debutto in Segunda División.

Alla fine Marques ha optato per le giovani “Furie Rosse”, avendo accettato la chiamata de C. T. dell’Under 19, Santi Denia.

CARATTERISTICHE TECNICHE E TATTICHE

Alejandro Marqués è una punta centrale che per caratteristiche fisiche non sembra appartenere alla classica tipologia dei centravanti scuola Barça. Longilineo e molto alto, con i suoi 189 cm, il talentino venezuelano è un giocatore dotato di una buona progressione in velocità, dribbling in corsa e di un discreto senso del gol. Abile nel gioco aereo, la sua principale caratteristica è però la capacità nell’attaccare gli spazi con i giusti tempi d’inserimento.
Di piede destro, sa anche mettere a segno dei bei gol anche con il mancino. Ha buone capacità balistiche e si destreggia abbastanza bene spalle alla porta, prodigandosi molto per favorire gli inserimenti offensivi dei compagni di squadra, svolgendo un discreto gioco di sponda. E’ un attaccante generoso che non si risparmia mai nel pressing sui difensori avversari quando questi sono in possesso della sfera.
Fisicamente ha una buona struttura fisica che gli permette di reggere bene l’urto nei contrasti con i difensori avversari; almeno in questa fascia d’età è riuscito spesso a sfruttare la sua prestanza atletica.
Tatticamente è perfetto per svolgere il ruolo di punta centrale di un 4-3-3, che interpreta in modo molto dinamico, non rimanendo mai statico nell’area di rigore avversaria, ma anzi combattendo su ogni pallone.

ANALISI FINALE

Punti di forza: Gioco aereo, fisicità, dinamicità, combattività, tecnica.
Punti di debolezza: Pur avendo un discreto senso del gol, può migliorare la sua media realizzativa.
A chi assomiglia: Alvaro Morata
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.talkchelsea.net)

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