Match Analysis: Atalanta-Empoli, sesta giornata campionato Primavera

L’ANALISI: ATALANTA – EMPOLI 4-0

 A cura di Laerte Centini e Christian Maraniello

Nel recupero della sesta giornata si fronteggiavano la capolista Atalanta e l’Empoli, società in ascesa, e che staziona stabilmente a metà classifica.

L’Empoli affronta il difficile scontro con i bergamaschi con il suo classico 4-3-1-2, marchio di fabbrica di Mr. Buscè, mentre l’Atalanta di Mr. Brambilla adotta un 4-3-3 violento e liquido, con la pepita Cortinovis (leggi qui la nostra scheda) vero deux ex machina della corazzata neroazzurra, che parte da una posizione di intermedio ibrido, sul mezzo sinistro, libero di orientarsi per il campo a sua discrezione.

Anche contro i toscani, partendo da una posizione spuria, come detto, ha mandato spesso in corto circuito la fase difensiva, perché ha una meccanica da giocatore formato: in fase di possesso dal basso, sa dare soluzioni e linee di passaggio, specie in prima uscita, quando si allarga quasi da esterno puro, per favorire lo sviluppo e l’avanzamento del campo. Ma anche in fase offensiva, che è chiaramente la sua mission religiosa, con il suo vezzeggiare la palla, o le sue dinoccolate progressioni in conduzione, crea sempre pericoli.

Ribadiamo che a nostro parere Alessandro è ormai diventato un punto di riferimento tra i n.10 nostrani, e guardarlo ondeggiare tra i mezzi spazi, manipolandoli a suo piacimento, è davvero  favoloso.  Definirlo giocatore squisito è il minimo.

Tornando alla partita, fin dai primi minuti i nerazzurri, come da copione, provano ad imporre il loro gioco, ma l’Empoli nella prima parte di gara, chiude bene ogni varco accorciando molto le distanze tra difesa e centrocampo, senza concedere spazi nel “castello” tra le linee, né la profondità, costringendo così l’Atalanta a cercar soluzioni in ampiezza, sui binari.

Dal punto di vista tattico, l’Empoli porta la prima pressione con gli attaccanti che vanno sui due centrali, Asslani si occupa di Panada, e delegando le uscite sui terzini agli intermedi.

Asllani su Panada
Asllani su Panada
Bertolini sul centrale atalantino ed uscita della mezzala Sidibe sul terzino
Bertolini sul centrale atalantino ed uscita della mezzala Sidibe sul terzino

 Mr. Buscè chiede ad Asslani un lavoro molto dispendioso visto che deve seguire (a volte alternandosi con Bertolini) anche le frequenti tracce interne di Cortinovis. Finchè riesce a svolgere questa compito con continuità l’Empoli riesce ad assorbire gli inserimenti del numero 10 atalantino e a limitare i potenziali pericoli nei mezzispazi.

Asslani segue Cortinovis nel suo inserimento interno e gli impedisce di ricevere palla in zona di rifinitura
Asslani segue Cortinovis nel suo inserimento interno e gli impedisce di ricevere palla in zona di rifinitura

L’Atalanta riesce comunque a far male partendo dall’esterno, soprattutto sul suo lato sinistro.

Alla ricezione di palla di Brogni infatti segue automaticamente il movimento di Cortinovis pronto a ricevere palla e a scaricare a Cambiaghi, che nel frattempo è partito dalla linea del fallo laterale verso il centro del campo.

L’esterno offensivo nerazzurro si dimostra un giocatore dalle doti atletiche notevoli e una personalità piuttosto marcata. Prova spesso il dribbling e la soluzione difficile e non ha paura di sbagliare.

il triangolo Brogni – Cortinovis – Cambiaghi con il nr.11 atalantino pronto a ricevere e tagliare dentro al campo
Il triangolo Brogni – Cortinovis – Cambiaghi con il nr.11 atalantino pronto a ricevere e tagliare dentro al campo

L’Empoli però non si limita a difendere, ma quando può riparte per far male e prova ad impensierire la retroguardia atalantina. Sfrutta spesso il movimento del trequartista giocando palla avanti–palla indietro per poi cercare il movimento in profondità dell’attaccante, soprattutto tra terzino e centrale di parte.

Ci sono poi situazioni dove i toscani sono stati bravi ad aggredire la linea difensiva, e guadagnare dei calci d’angolo che poi si sono rivelati pericolosi.

Ad esempio, al 14esimo del primo tempo, su rinvio del portiere, l’Empoli conquista il campo vincendo il duello sulla seconda palla, e con una traccia importante libera Bertolini per il tiro, che finisce out. Sul conseguente corner, la palla arriva a Berardinelli, che da 30 mt lascia partire un laser shot che viene parato molto bene da Ndiaye.

Belardinelli e Ndiaye, sono peraltro due altre nostre conoscenze: il primo, intermedio di qualità e struttura, lo abbiamo conosciuto pochi mesi fa, con una interessante chiacchierata (leggi qui), mentre il portiere atalantino lo abbiamo schedato.

Palla avanti – palla indietro e lancio per Bertolini
Palla avanti – palla indietro e lancio per Bertolini

Spesso comunque i toscani provano a liberare lo spazio per le avanzate dei terzini, soprattutto con Donati a destra ma con scarso profitto.

Non sono molte le occasioni che i bergamaschi concedono, grazie soprattutto ad una prima pressione portata molto bene. Sul rinvio dal fondo infatti l’Empoli preferisce quasi sempre giocare palla lunga sul centro sinistra per il colpo di testa di Asslani.

Cortinovis, oltre che molto dotato tecnicamente, si dimostra un giocatore in grado di saper fare la doppia fase, andando a mettere pressione su Zelenkovs seguendolo anche fuori dalla sua zona di competenza.

E noi sappiamo quanto sia importante il work rate, nel calcio moderno.

La mobilità di Cortinovis non si limita alla fase difensiva. In fase di possesso infatti, quando la palla è sulla zona destra del campo, Mr. Brambilla preferisce comunque avere il suo numero 10 al centro del gioco e gli permette inserimenti che spesso disorientano e destrutturano la fase difensiva avversaria.

In entrambi i casi Cortinovis viene sul centro destra a ricevere palla per innescare un uno-due o creare superiorità

Analizziamo ora gli approcci diversi delle due squadre sui corner a sfavore:

L’Atalanta si schiera a zona con una prima linea di 5 giocatori e 2 giocatori in marcatura ad uomo (Cambiaghi e Cortinovis)
Marcatura a uomo pura invece per l’Empoli

 L’Atalanta, insomma, riesce progressivamente a mettere alla corda gli avversari, e chiude la prima fazione sul 1-0 con la marcatura di Ghisleni, dopo una bella azione sulla destra dell’esterno basso Bergonzi.

Nel secondo tempo gli orobici dilagano, e chiudono il match sul 4-0 allungando così in classifica sul Cagliari.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *