Esclusive WFS: i migliori talenti Under 20 della Premier League

La ricca Premier League nelle cifre non può vantare un numero di giovani talenti debuttanti pari a quello dei campionati del resto dell’Europa. In questo contesto però alcuni prospetti Under 20 hanno comunque avuto la possibilità di esordire tra i professionisti.  Il giocatore più giovane ad aver calcato i campi della massima serie inglese in questa mezza stagione è stata l’ala sinistra (anche mezzala) gallese classe 1999 Ben Woodburn. Vero e proprio pupillo di Jurgen Klopp.

Il tecnico tedesco è sempre stato in prima fila nel lanciare tra i pro giovani dalle grande qualità. Tra questi figura anche il terzino destro inglese classe 1998 Trent Alexander-Arnold. Un esterno difensivo in possesso di una notevole corsa, di grandi doti aerobiche e di un educato piede destro. Peculiarità che non sono sfuggite neanche a Steven Gerrard, che nella suo biografia l’ha inserito tra i giovani più interessanti visti dalle parti di Anfield Road.

Un altro talento che ha trovato spazio quest’anno con la maglia dei Reds è il trequartista anglo-nigeriano Ovie Ejaria (1997). Un giocatore che abbina una buona fisicità ad ottime doti tecniche.
Il Sunderland ha fatto giocare per una decina di minuti il jolly offensivo svedese di origini africane Joel Asoro, classe 1999 (è già nazionale Under 21 del suo Paese). Impiegato all’esordio da punta centrale, in passato è stato anche utilizzato sulle corsie esterne in virtù del suo passo veloce.

Il West Bromwich Albion ha concesso la possibilità di esordire in Premier League al nazionale Under 18 inglese Jonathan Leko (1999) un mix di forza fisica e tecnica. Esordio concesso anche al centrocampista centrale nazionale Under 19, Sam Field (1988), utilizzato già 4 volte nella massima serie inglese.

L’Hull City ha “buttato nella mischia” il terzino sinistro e “local boy” Josh Tymon (1999), 4 presenze per lui per un totale di oltre 250 minuti.

L’Everton ha utilizzato con una buona frequenza il centrocampista centrale Tom Davies (1998), che con 10 presenze 1 gol e 2 assist è uno dei giovani giocatori più impiegati. Sempre i Toffees hanno immediatamente fatto giocare il neoacquisto proveniente dal Charlton, Ademola Lookman (1997). L’ala sinistra/seconda punta ha subito ricambiato la fiducia del tecnico Ronald Koeman con una rete al Manchester City. Infine, il tecnico olandese ha concesso qualche scampolo di partita anche alla seconda punta inglese Dominic Calvert-Lewin (1997), 4 presenze per lui per un totale di 56 minuti.

Il Manchester United già dalla passata stagione aveva dato ampio spazio al gioiello inglese Marcus Rashford, classe1997. Punta dal grande senso del gol e dalla notevole velocità, autore di numerose reti (è andato a segno al debutto in ogni competizione). Opportunità concessa anche al centrocampista centrale/difensore centrale olandese Timothy Fosu-Mensah (1997).

Il Watford di Mazzarri ha imiegato, in una circostanza e per pochi minuti, il terzino sinistro londinese Brandon Mason (1997).
Lo Stoke City ha dato spazio a Ramadan Sobhi (1997), l’esterno sinistro offensivo egiziano, soprannominato “Ramadona”, protagonista nella recente Coppa d’Africa. I Potters hanno anche utilizzato per alcuni spezzoni di partita, 5 per l’esattezza, la punta belga classe 1997 Julien Ngoy.

Il florido vivaio dell’Arsenal non è stato particolarmente rappresentato in questa stagione. L’unico debuttante Under 20 agli ordini di Wenger, è stato l’esterno destro di centrocampo, Ainsley Maitland-Niles (1997).

Sicuramente diverso è il discorso riguardante il Manchester City. La squadra di Guardiola, potendo contare su un ricco vivaio, ha lanciato nella mischia il tecnico centrocampista spagnolo Aleix García (1997) il quale ha però racimolato neanche 30 minuti in 3 caps. Sotto ai riflettori c’è però l’esordio in Premier League di quel “fenomeno” chiamato Gabriel Jesus (1997). La punta centrale brasiliana, proveniente da Palmeiras, ha segnato 3 reti in altrettante partite (prima di infortunarsi gravemente). La sua media gol è impressionante con una marcatura ogni 63 minuti (ha anche sfornato un assist). Con questi numeri si è dimostrato il miglior talento Under 20 in terra britannica.

Mauricio Pochettino con il suo Tottenham sta ottenendo ottimi risultati. Proprio per questo l’unico Under 20 a trovare spazio in prima squadra con una certa frequenza è stato il nazionale inglese Under 20 Josh Onomah (1997). Il suo minutaggio non è stato finora eccezionale, ma ha comunque ottenuto 2 “gettoni” di presenza anche in Champions League.

Il Bournemouth ha impiegato in Premier League un’occasione il centrocampista “tuttofare” ex Leeds, Lewis Cook (1997). Il nazionale inglese Under 20 potrà essere uno dei giocatori rivelazione dei prossimi anni.

Il Chelsea capolista di Antonio Conte non ha concesso molto spazio ai giovani talenti. Nonostante negli ultimi anni le formazioni U19 dei Blues siano state spesso protagoniste in UEFA Youth League.  Un vero peccato considerando il grande valore dei prospetti dell’Academy del club londinese.

Massimiliano Palma

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