Esclusive WFS: i migliori talenti Under 20 della Ligue 1

Come ogni anno la Ligue 1 propone un numero considerevole di talenti che naturalmente sono già finiti nel mirino dei principali club europei. La notevole adattabilità dei prospetti francesi ai diversi campionati, abbinata alle doti tecniche sempre elevate dei giocatori di scuola transalpina, rappresentano per i top team del Vecchio Continente un’opportunità da prendere al balzo.  Tra i talenti che si sono messi in maggiore evidenza in questo scorcio di stagione, va sicuramente citato per primo il “canarino” Amine Harit (Mbappe ha già una grande fama), trequartista classe 1997, prodotto del florido vivaio del Nantes. Già riuscito a totalizzare 24 presenze e un gol nella massima divisione francese, Harit sta attirando su di sé l’interesse dei più importanti club di Premier League ed anche qualche società italiana ha preso informazioni sul suo conto. Sempre nel club affacciato sull’Atlantico, si sta mettendo in luce nelle ultime partite, il jolly difensivo classe 1997, di origini franco-ghanesi (ma militante per ora nelle nazionali giovanili transalpine), Enock Kwateng.
Un altro giocatore che giustamente è salito agli onori delle cronache è il lussemburghese, ma formato calcisticamente in Francia (nel vivaio del Metz), Vincent Thill, trequartista dalla tecnica sopraffina, è stato il primo 2000 a debuttare nella Ligue 1. Di lui si parla un gran bene, a tal punto da essere paragonato, per qualità tecniche ed anche fisiche, allo juventino Miralem Pjanic, cresciuto anch’egli nell’accademia del Metz e pure lui in possesso del passaporto lussemburghese (ma ha poi optato poer la nazionale bosniaca). Sempre nel club del nord-est della Francia, ha palesato le sue qualità tecniche e di corsa l’ala sinistra senegalese classe 1998, Ismaïla Sarr, impiegato dal tecnico Philippe Hinschberger per ben 25 volte, una fiducia ripagata dal giovane calciatore africano con 2 gol e 4 assist. Nel Metz ha inoltre esordito in Ligue 1 anche il franco-marocchino Youssef Maziz (1998).

Thill (fonte foto: sofoot.com)

Nel “piccolo” Lorient, un club che storicamente ha sempre concesso delle opportunità ai giovani talenti locali, sta trovando il suo spazio il classe 1999 Mattéo Guendouzi, un centrocampista centrale discretamente completo.
Altro classe 1999, ormai alla sua seconda stagione tra i professionisti, è l’estremo difensore del Tolosa, Alban Lafont, agile e dai movimenti “felini”, in patria è stato definito il “Donnarumma francese”. Il TFC è il club che ha dato più spazio ai giovani: oltre al portiere Lafont, sono stati impiegati anche i terzini destri Clément Michelin (1997) e Kelvin Amian Adou (1998), il mediano “alla Viera” Ibrahim Sangaré (1997), ma soprattutto lo straripante centravanti, in prestito dal PSG, Odsonne Edouard (1998), vero “craque” del calcio francese, già autore di una rete in Ligue 1, ma caratterialmente poco maturo.
Nel sorprendente Nizza di Mario Balotelli, si sta mettendo in luce il massiccio difensore centrale classe 1999, Malang Sarr, autore di un gol e di un assist in 24 presenze; nazionale Under 18 francese e obiettivo di mercato dell’Inter, Sarr ha però nella marcatura il pezzo forte del suo repertorio.
Nel Saint-Étienne due ragazzini sono ormai stabilmente nella rosa della prima squadra, il terzino destro classe 1998 Ronaël Pierre-Gabriel, già debuttante nella passata stagione; in questa, dopo un buon inizio, è stato messo un po’ in disparte dal tecnico Cristophe Galtier e l’ala sinistra, nazionale Under 19 Arnaud Nordin (1998), autore di un gol (all’esordio contro il Lille) in 4 presenze (nessuna di 90 minuti). Ma sicuramente il giovane talento che incuriosisce di più è il fresco di debutto, Kenny Rocha Santos (2000), veloce ala destra di origini capoverdiane.
Il giocatore su cui investire a occhi chiusi per il futuro è indubbiamente il già citato monegasco classe 1998 Kylian Mbappé,  il talento transalpino più cristallino (lo vogliono tutti i più prestigiosi team dopo l’exploit in Champions League con la maglia del Monaco), più interessante, essendo autore finora di ben 12 reti e 8 assist. Kylian è un’ala sinistra, abile nell’uno contro uno,  “cinico” in fase di finalizzazione, estremamente tecnico, non a caso può ricordare con le dovute proporzioni il primo Thierry Henry.

Mbappe (Fonte foto: dailymail.co.uk)

La potente ala destra classe 1998 del Caen Yann Karamoh, è uno di quei ragazzi che è stato impiegato più frequentmente in prima squadra (28 presenze per lui in questa stagione con 5 gol e 3 assist all’attivo). Yann ha già avuto la grande soddisfazione di gonfiare la rete tra i pro in occasione del match perso contro l’Angers, ma siamo sicuri che il prospetto franco-ivoriano non si fermerà qui e magari riuscirà a ripercorrere le orme del suo più illustre predecessore (molto simile a lui per caratteristiche fisiche e tecniche), il milanista M’Baye Niang, cresciuto anch’egli nel vivaio del club rossoblu. Nel Caen c’è da monitorare anche un altro prospetto dal sicuro avvenire, il “tuttocampista” e nazionale giovanile francese Jean-Victor Makengo (1998), autore di una doppietta nell’unico incontro disputato in Coupe de la Ligue contro il Nancy. Makengo in estate è stato seguito da Roma, Juventus e dai soliti team inglesi.
Nel Nancy si sta ritagliando il suo spazio, 15 presenze al suo attivo, il mediano di origini italiane, Vincent Marchetti (1997), mentre poco utilizzato finora, solo una presenza in Ligue 1, è stato il minuto ma dal fisico massiccio ed esplosivo, Faitout Maouassa (1998), terzino sinistro e nazionale giovanile in grado di svolgere molto bene le due fasi, privilegiando però quella offensiva.
Da non perdere di vista è anche l’ala destra del Guingamp Ludovic Blas (1997), giustiziere dell’Italia Under 19 all’Europeo di categoria: tecnico, duttile e dinamico, il talentino transalpino è già alla sua seconda stagione tra i pro e questa potrebbe essere quella della sua definitiva consacrazione.
Le sorti del Bordeaux dipendono molto dall’estro, dalla tecnica e dalla velocità del brasiliano classe 1997 Malcom, punto fermo dello scacchiere tattico del tecnico Jocelyn Gourvennec, l’ala verdeoro ha messo a segno 5 reti ( e 2 assist) in questa stagione, impressionando tutti per la maturità evidenziata nelle diverse occasioni nelle quali è sceso in campo.
La punta centrale di nazionalità belga Aaron Leya Iseka (1997), fratello dell’attaccante del Chelsea Michy Batshuayi, avendo racimolato solo 7 caps con l’OM, ha fatto ritorno alla “casa madre” Anderlecht, mentre il trequartista “tascabile” e “genietto” locale, Maxime López (1997), con l’avvento del ex tecnico della Roma Rudi Garcia, ha incrementato ulteriormente il suo minutaggio, venendo impiegato quasi sempre dal primo minuto.
Nel Lione sta trovando il suo spazio l’ex capitano dell’Under 19 campione d’Europa, il centrocampista centrale Lucas Tousart (1997) un giocatore completo, che rappresenta una sorta di mix tra Gonalons e Tolisso.
Nel Bastia, in prestito dal Monaco, sta giocando con buona continuità Allan Saint-Maximin (1997), ala sia destra che sinistra in possesso di una spiccata tecnica di base abbinata ad una buona velocità; di lui si sente parlare un gran bene già da qualche anno (dai tempi del Saint Etienne), ma alcuni limiti caratteriali ne hanno rallentato la definitiva “esplosione”
Naturalmente abbiamo lasciato alla fine della nostra lunga panoramica i talenti del PSG; i parigini hanno indubbiamente il migliore vivaio di Francia, ma i ragazzi trovano una maggiore difficoltà ad esordire in prima squadra, vista la grande presenza di campioni affermati nel roster di Emery. C’è però chi si è riuscito a guadagnare un po’ di fiducia da parte del tecnico spagnolo, come: l’attaccante Jean-Kévin Augustin (1997), un giocatore dal potenziale straordinario, autore di un gol e 2 assist in 10 presenze, l’ala sinistra Nanitamo Ikone (1998), seguito in estate con molta insistenza dalla Juventus ora in prestito al Montpellier), ma soprattutto Cristopher Nkunku (1997), trequartista in grado di racimolare finora 7 presenze ed un gol in Ligue 1.

Massimiliano Palma

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