Esclusive WFS: i migliori talenti dell’Europeo Under 19 2018 in Finlandia

Si è appena concluso in Finlandia l’Europeo Under 19 con la spettacolare vittoria per 4 a 3 ai supplementari del Portogallo contro l’Italia. I portoghesi hanno potuto contare su una rosa ricca di talenti e su un gioco a tratti spumeggiante. Gli Azzurri guidati da Mr Paolo Nicolato hanno comunque dimostrato di non essere da meno, disputando una kermesse continentale su ottimi livelli, non dandosi mai per vinti nei momenti di difficoltà. Gli italiani hanno avuto un percorso netto fino alla finale, perdendo solo dopo i 90 minuti regolamentari nel match conclusivo. 
L’Europeo ha permesso alle prime 5 squadre di qualificarsi per il mondiale Under 20 che si disputerà il prossimo anno in Polonia. Oltre alle già citate Portogallo e Italia, andranno a rappresentare l’Europa: la Francia, l’Ucraina e la Norvegia, che ha vinto a sorpresa lo spareggio con i campioni uscenti dell’Inghilterra. Noi di WFS abbiamo voluto realizzare una sorta di panoramica dei migliori prospetti messisi in mostra nella kermesse continentale, realizzando inoltre una TOP 11 del torneo (per visualizzarla clicca sul link a piè pagina).

FINLANDIA

La nazionale del paese ospitante, guidata dal ct Juha Malinen, non aveva tra le proprie file dei talenti di livello assoluto, ma alcuni prospetti si sono comunque messi in discreta evidenza.
A centrocampo hanno giocato un buon torneo il mediano dotato di un buon mancino e visione di gioco, Jaakko Oksanen (2000) del Brentford e il brevilineo trequartista/ala sinistra Saku Ylätupa (1999) dell’Ajax. In avanti è piaciuta la potente e dinamica punta centrale Eetu Vertainen (1999) dell’HJK Helsinki, autore di un gol e l’esterno destro offensivo, dotato di discreta tecnica e velocità, Timo Stavitski (1999) di proprietà dei francesi del Caen.

PORTOGALLO

La nazionale lusitana allenata da Mr Hélio Sousa è stata la squadra che ha palesato il maggior numero di talenti, alcuni dei quali dalle grandi prospettive di crescita.
In particolare hanno molto impressionato le due ali: l’esterno sinistro offensivo del Benfica João Filipe (1999), soprannominato “Jota”, miglior giocatore del torneo, un vero e proprio funambolo con la palla al piede, autore di 5 gol e 3 assist e Francisco Trincão (1999), un mix perfetto di forza fisica e notevole tecnica di base, autore anche lui di 5 reti e 3 assist. Sulla linea mediana vanno citati il brevilineo e tecnico Miguel Luís (1999) dello Sporting Lisbona e la mezzala sinistra del West Ham Domingos Quina (1999), elemento elegante, potente ed estremamente tecnico (da vedere la sua prodezza da fuori area contro l’Italia nel match del girone). Davanti alla difesa ha dominato la scena, conferendo ordine e qualità al gioco, il mediano del Benfica Florentino (1999), giocatore di qualità e quantità.
In difesa ha dato il suo grande contributo il potente centrale dall’“educato” piede mancino, David Carmo (1999) del Braga. Partito da riserva, si è conquistato il posto da titolare a suon di belle prestazioni, relegando in panchina il capitano Diogo Queirós (1999) del Porto. Sulla corsia sinistra ha garantito tanta corsa e qualità tecnica il terzino Rúben Vinagre (1999) del Wolverhampton, un vero è proprio moto perpetuo, sempre pronto a sfornare cross invitanti per gli attaccanti. Sulla fascia destra ha garantito qualità e quantità e grande costanza di rendimento, il terzino Thierry Correia (1999) dello Sporting Lisbona.
Diogo Costa (1999) del Porto ha confermato di essere un portiere estremamente affidabile, con l’italiano Plizzari è stato il migliore estremo difensore del torneo.

NORVEGIA

La nazionale scandinava, vincendo lo spareggio con l’Inghilterra e piazzandosi quinta, è riuscita a conquistare un posto per il prossimo mondiale Under 20. La selezione dei giovani “vichinghi”, allenata da Mr Pal Arne Johansen, ha mostrato i migliori prospetti dalla metà campo in avanti. Nello specifico vanno segnati sul taccuino i nomi del regista della squadra Hugo Vetlesen (2000) dello Stabaek e dell’altro “millennial” Tobias Christensen (2000) dello Start. In avanti si è confermato un vero centravanti moderno, dalle notevoli capacità balistiche, Erling Braut Haland (2000) del Molde, autore di una sola rete (su rigore contro gli Azzurri). Haland si è sacrificato tantissimo per la squadra, trasformando in palle giocabili dei lanci senza pretese provenienti dalle retrovie. Ha usufruito del lavoro di Haland l’altro attaccante classe 2000, Erik Botheim del Rosenborg, autore di 2 reti. Da segnalare anche il nome di Eman Markovic (1999) dello Zrinjski Mostar, trequartista/esterno autore di due marcature, veloce e discretamente tecnico, è stato spesso “buttato nella mischia” quando la squadra era sotto nel punteggio.
Al centro del pacchetto arretrato è piaciuto per grinta, determinazione e abilità nella marcatura, il centrale difensivo Leo Östigard (1999) del Viking FK.

ITALIA

La selezione azzurra, guidata da Mr Nicolato, ha dimostrato che il calcio italiano è in grande ripresa. Dopo il secondo posto all’europeo Under 17 e arrivato anche questa buona prestazione nella categoria Under 19.
Molti sono i prospetti che si sono messi in evidenza, in primis il portiere del Milan Alessandro Plizzari (2000), il migliore del torneo, nonostante un errore grave in finale. In difesa ha mostrato grande corsa e qualità il terzino destro Raoul Bellanova (2000), sempre di proprietà del Milan. Sulla fascia sinistra un vero “martello” è stato il terzino del Sassuolo Alessandro Tripaldelli (1999). A centrocampo si è stagliata su tutti la figura di Alessandro Tonali (2000) del Brescia, un regista che abbina perfettamente qualità e quantità, non a caso è stato paragonato ad Andrea Pirlo. La mezzala sinistra scuola Roma, ma di proprietà del Sassuolo, Davide Frattesi (1999), ha percorso decine di chilometri garantendo equilibrio alla squadra. Sempre nel ruolo di mezzala, con compiti principalmente offensivi, si è distinto Davide Zaniolo (1999) nuovo acquisto della Roma, autore di 3 assist e un gol. In avanti vanno segnalate le ottime prove di Moise Kean (2000), attualmente in forza alla Juventus, artefice di 4 marcature, un vero treno in corsa quando parte in progressione e dell’attaccante di manovra Gianluca Scamacca (1999) del Sassuolo (2 gol per lui). Ai due centravanti va aggiunto anche il tecnico e veloce trequartista dell’Atalanta, Christian Capone (1999), anche lui protagonista di 2 realizzazioni.

INGHILTERRA

La nazionale campione in carica è stata la più grande delusione dell’Europeo Under 19. Pur priva di alcuni giocatori interessanti, rimasti nei club di appartenenza, gli uomini del ct Paul Simpson potevano sicuramente fare meglio.
Tra gli elementi che si sono “salvati” dal disastro generale vanno citati: il centrale difensivo del Tottenham Japhet Tanganga (1999), il jolly classe 2000 Nathan Ferguson, l’attaccante Ben Brereton (1999) del Nottingham Forest, autore di un gol e soprattutto il centrocampista del Sunderland Elliot Embleton (1999), artefice di una rete e 2 assist al suo attivo.

TURCHIA

Anche i turchi guidati da Mr Vedat Inceefe non hanno disputato un buon Europeo Under 19 perdendo tutte le partite. Nonostante la cattiva performance di squadra, alcuni elementi della rosa vanno comunque seguiti con attenzione nei prossimi anni. In particolare il centrocampista centrale (ma impiegato stranamente sulla fascia sinistra) Umut Gunes (2000) dello Stoccarda, la punta del PSG Metehan Güclü (1999), il trequartista del Fortuna Düsseldorf Muhayer Oktay (1999) e l’ala destra Ahmed Kutucu (2000) dello Schalke 04, inspiegabilmente poco impiegato dal tecnico turco.

UCRAINA

La nazionale dell’est Europa è stata la sorpresa del torneo, in particolar modo dalla metà campo in avanti i ragazzi del ct Oleksandr Petrakov hanno evidenziato delle doti interessanti. In primis la punta centrale classe 2000 Vladyslav Supriaha dell’SK Dnipro-1, elemento forte fisicamente, veloce e tecnico, una vera punta moderna. Nel ruolo di esterno offensivo di destra si è messo in luce il veloce e qualitativo Giorgi Tsitaishvili (2000) della Dinamo Kiev, vero amante del dribbling e della giocata ad effetto. Da seguire con attenzione è anche l’esterno offensivo di sinistra, con il numero 10 sulle spalle, Sergiy Buletsa (1999), anche lui di proprietà della Dinamo. Sulla linea mediana è piaciuto il dinamico Oleksiy Khakhlov (1999) dell’Alaves oltre al longilineo Kyrylo Dryshliuk (1999) del Futbol’nyj Klub Zirka, giocatore molto ordinato tatticamente.
In difesa va monitorato il centrale della difesa a 3, il capitano Valeriy Bondar (1999) dello Shakhtar Donetsk, dotato di un buon lancio e doti da leader.

FRANCIA

La nazionale transalpina è stata eliminata in semifinale dall’Italia, ma l’organico a disposizione del ct Bernard Diomède era pieno di giocatori di talento con tante presenze tra i professionisti.
In difesa va segnalato il potente centrale del Nizza Malang Sarr (1999). Sulla linea mediana il vero padrone della scena è stato Michaël Cuisance (1999), elegante e tecnico centrocampista del Bor. M’gladbach. Qualche metro più avanti si è messo in mostra il trequartista Rafik Guitane (1999) dello Stade Rennais, giocatore rapido, brevilineo e dotato di una notevole tecnica di base. Un altro elemento dal futuro assicurato è Yacine Adli (2000) del PSG, impiegato nel ruolo di regista, ha confermato di essere uno dei migliori “millennial” a livello europeo.
In attacco si è confermato anche l’enorme potenziale tecnico e realizzativo del “nuovo Benzema”, Amine Gouiri (2000) del Lione, autore di 4 reti. Come interessanti sono pure l’ala sinistra del Lione Myziane Maolida (1999), autore di un gol e la punta di riserva del Monaco Nabil Alioui (1999).

Clicca qui per visualizzare la Top 11 dell’Europeo Under 19

(Fonte foto: www.blog.fortunebetng.com)

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