Esclusiva WFS: i migliori talenti del Mondial Football Montaigu 2018

Si è concluso la settimana scorsa il prestigioso torneo Mondial Football di Montaigu dedicato ai ragazzi classe 2002, con l’affermazione in finale, ai rigori, del Portogallo sul Brasile; una partita “pirotecnica” che si è conclusa ai tempi regolamentari con il risultato di 4 a 4. Molti sono stati i talenti a mettersi in mostra nelle varie squadre partecipanti e noi di WFS abbiamo voluto stilare una panoramica dei migliori prospetti della kermesse francese (a piè pagina potete trovare il link della Top 11).

ARGENTINA: La selezione “albiceleste”, campione del Sudamerica, ha deluso le aspettative, arrivando al torneo poco preparata atleticamente, soffrendo contro qualsiasi avversario. Gli unici talenti che hanno confermato le loro qualità sono stati i due centrali difensivi, il mancino Bruno Amione (2002) del Belgrano e Francisco Flores (2002) del San Lorenzo. A centrocampo hanno comunque palesato le loro indubbie qualità tecniche e tattiche il mediano Maximiliano Ayala (2002) dell’Estudiantes de La Plata e Juan Sebastian Sforza (2002) del Newell’s Old Boys. Sulla trequarti è piaciuto il dinamico e tecnico Cristian Medina (2002) del Boca Juniors, giocatore efficace ma poco elegante nelle movenze. In attacco si è vista a sprazzi la classe di Oscar Exequiel Zeballos (2002) del Boca Juniors, mentre, pur avendo segnato un paio di gol, non ha convinto in pieno il centravanti Matias Emanuel Godoy (2002) dell’Atletico Rafaela.

BRASILE: La selezione verdeoro, finalista del torneo, aveva nel suo organico il miglior giocatore della manifestazione, il trequartista/seconda punta, Reinier (2002), del Flamengo, un giocatore completo che abbina alla tecnica sopraffina una notevole fisicità (clicca sul nome per vedere la sua scheda). In difesa ha disputato un buon torneo il terzino destro Gustavo (2002) del Palmeiras mentre ha avuto un rendimento incostante il migliore centrale della rosa brasiliana, Renan (2002), anche lui del Palmeiras. A centrocampo ha recitato un ruolo da protagonista Fabinho (2002), playmaker sempre di proprietà del “Palestra Italia”; uno dei giocatori che abbiamo inserito nella Top 11. Sempre sulla mediana sudamericana, ha mostrato eleganza e tecnica il talento Thalles Macedo (2002) del São Paulo. In attacco ha convinto l’elegante e tecnica ala destra/sinistra Pedro Bitencourt (2002) della Juventude, autore di 2 gol.

CAMERUN: La selezione africana non ha giocato un torneo ad alti livelli e l’unico elemento che ha attirato l’attenzione Steve Mvoue (2002) della Fecafoot (la Federazione Calcio del Camerun), numero 10 e capitano della squadra, mezzala offensiva, discretamente tecnico e longilineo. Da monitorare però c’è il centrocampista classe 2003 Serge Atangana, sempre della Fecafoot, come tutti gli elementi della rosa.

INGHILTERRA: Anche i “Giovani Leoni” non hanno disputato un torneo all’altezza del suo nome. Gli unici che hanno messo in luce qualità tecniche interessanti sono stati: il centrale di centrocampo, dotato di una buona tecnica e struttura fisica, Miguel Azeez (2002) dell’Arsenal, il prestante mediano del Chelsea Myles Peart-Harris (2002) e il brevilineo e tecnico esterno offensivo di destra, Benjamin Knight (2002) dell’Ipswich Town.

FRANCIA: I giovani “galletti transalpini” avevano una rosa piena di talento, ma poco dotata di continuità. In ogni reparto vi erano giocatori interessanti. In difesa ha giocato un discreto torneo il numero 5, il centrale veloce e mancino del Nantes, Pierre Emmanuel Ekwah Elimby (2002), affiancato dall’altissimo e filiforme Chrislain Matsima (2002) del Monaco. La mediana è stato il reparto migliore dei francesi, con la strepitosa mezzala mancina Enzo Millot (2002) anche lui del club del Principato monegasco. Al fianco di Millot si è particolarmente distinto l’elegante, tecnico e potente Titouan Thomas (2002) dell’Olympique Lyon. Sulla trequarti si sono alternati il tecnico numero 10, dotato di un fisico brevilineo Soudeysse Kari (2002) del Nizza e il mancino del Bordeaux Logan Delaurier-Chaubet (2002). Sulla fascia destra ha imperversato il tecnico e velocissimo Amadou Traore (2002) anche lui del Bordeaux, un giocatore che dà spettacolo con i suoi dribbling e “tricks”. Al centro dell’attacco si è visto a tratti il potente e tecnico Georginio Rutter (2002) del Rennes, bello da vedere ma a volte un po’ troppo “naif”. Infine, nel ruolo di ala destra si è messo in mostra il mancino del Reims Nathanael Mbuku (2002), molto veloce, ma un po’ discontinuo.

HAITI: Gli haitiani non hanno messo in luce talenti degni di nota.

PORTOGALLO: La selezione lusitana, vincitrice del torneo ha messo in evidenza un gran numero di talenti in ogni reparto. A partire dalla difesa dove è stato determinante l’apporto dell’esplosivo portiere para-rigori Diogo Almeida (2002) dello Sporting Lisbona. La difesa, finale a parte, ha svolto un grande lavoro, limitando notevolmente gli attacchi avversari, palesando degli elementi completi sotto ogni aspetto tecnico. Il jolly difensivo Rafael Brito (2002) del Benfica, in grado di giocare indifferentemente sia al centro della difesa che sulle corsie esterne e l’altro baluardo Tomas Araujo (2002) del Benfica, hanno palesato capacità importanti in entrambe le fasi. Bene anche il brevilineo e tecnico terzino sinistro Tiago Ferreira (2002) dello Sporting Lisbona, come discreto è stato il rendimento del capitano e difensore centrale Eduardo Quaresma (2002), anche lui dello Sporting, giocatore carismatico ma a volte troppo irruento. Sulla mediana ha spadroneggiato il regista Joao Daniel Cruz (2002) sempre dello Sporting, giocatore dotato di una notevole sapienza tattica, in grado di giocare sempre a due tocchi, velocizzando con precisione la manovra della squadra. Da segnalare anche il numero 10 e centrocampista creativo, Paulo Bernardo (2002) del Benfica, tecnico ma un po’ discontinuo, come anche il trequartista/ala destra Famana Quizera (2002), molto abile quando parte in progressione palla al piede. Interessante è anche il tenace trequartista dell’Académica de Coimbra, Pedro Viera (2002). Sulle corsie d’attacco si sono messi in luce l’ala sinistra dal dribbling facile, Henrique Pereira (2002) del Benfica e a destra Pedro Brazao (2002) del Nizza, giocatore abile nel dribbling, ma propenso ad atteggiamenti poco “politically correct” in campo. Una speciale menzione la merita il miglior centravanti del torneo, il capocannoniere con 4 reti (insieme a Rutter e Reinier), Fabio Silva (2002) del Porto, giocatore abilissimo ad attaccare gli spazi ed in possesso di una buona tecnica di base.

RUSSIA: La selezione dell’est Europa ha sinceramente sorpreso per la qualità mostrata da alcuni ragazzi. In particolare sono piaciuti i due terzini: il destro Aleksey Pilipenko (2002) della Tollyatty Academy e soprattutto il mancino Vadim Konyukhov (2002) del CSKA. In mediana ha avuto un buon rendimento il dinamico e combattivo Igor Vorobev (2002) dello Zenit, mentre in attacco ha convinto il potente centravanti, Egor Shapovalov (2002) del CSKA, elemento in grado di fare reparto da solo.

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