Roberto Malaele: talento rumeno classe 2003

INFORMAZIONI: Roberto Malaele

Nome: Roberto Leonard Malaele
Ruolo: Centrocampista centrale
Data di nascita: 29/03/2003
Altezza: 173 cm
Piede: Destro

Roberto Malaele

Roberto Malaele del Viitorul Constanta, ha debuttato con la prima squadra il 25 ottobre del 2017, nella vittoria del suo team in Coppa di Romania per 4-2 sul CSM Resita a soli 14 anni, sei mesi e 26 giorni.

Roberto ha battuto il record di Nicolae Dobrin che risaliva al lontano 1962, di 14 anni, 10 mesi e cinque giorni e quello fatto poco tempo prima, il 25 ottobre dello scorso anno dal figlio d’arte Ianis Stoica che, oltre a esordire tra i grandi 14, 10 mesi e 23 giorni, era riuscito anche ad andare in gol.

Nipote dell’attore Horațiu Malaele, molto famoso in Romania, Roberto è considerato dallo stesso Gheorghe Hagi, uno dei migliori talenti mai visti negli ultimi anni e che farà una “carriera fantastica”.

Betto“, come lo chiamano i suoi genitori, è sempre stato a contatto con il mondo del calcio dai primi passi nella vita. “Colpa” di suo padre, Lucian Malaele ex stella juniores, che ha raggiunto la massima serie rumena, dove ha racimolato un paio di partite per l’allora Astra Ploiesti (adesso Astra Giurgiu).

Così, a quattro anni e mezzo, Roberto è entrato a far parte della scuola calcio del Luceafărul a Targu Jiu, sua città natale nella regione dell’Oltenia.

“Ero un poco più grande della palla e anche se sembrava un gioco, io sempre la prendevo sul serio. Non mi piaceva perdere neanche la partitella tra amici. In un primo momento ho giocato nella mia categoria di età, ma a poco a poco mi hanno fatto avanzare e ho avuto modo di andare a un torneo in cui gli avversari erano di quattro anni più vecchi “, ricorda Roberto.

Malaele è stato un breve periodo di tempo al Pandurii, dove è stato preso sotto l’ala protettrice di suo padre, ex giocatore dello stesso club. Al Pandurii Malaele Jr era tornato a giocare tra i ragazzi della sua stessa fascia d’età, ma il suo livello era palesemente superiore. Così Gabi Zahiu, scout del Viitorul della zona dell’Oltenia, lo notò facilmente e decise di farlo tesserare nell’estate del 2016 dall’Accademia di Hagi.

Dopo alcuni mesi, il talento è salito a giocare con i ragazzi più grandi di un anno. E dal settembre dello scorso anno è entrato a far parte della prima squadra: “Il mio allenatore, Ionut Mihu, mi ha scritto sul gruppo WhatsApp dicendo che sarei dovuto passare alla squadra maggiore. Ho strofinato gli occhi, non riuscivo a crederci”, ha affermato Roberto Malaele ripensando a quei momenti.

Poi ripensa a quando ha ricevuto la notizia della prima convocazione: “Ero nella stanza d’albergo con la mia famiglia, quando ho sentito il signor Hagi parlarne durante la conferenza stampa. C’è piaciuto tutto, ma ho pensato che al massimo sarei stato in squadra. Speravo di entrare, magari verso la fine della partita, ma mi è capitato dopo soli 66 minuti, mi ricorderò sempre quella cifra. Le emozioni erano enormi. E’ stato difficile per me perché ho dovuto correre il doppio rispetto agli altri. Sono ancora piccolo di altezza, anche se raggiungo i 1,71 centimetri (ora ha acquisito qualche centimetro in più)”, ricorda il ragazzo.

Naturalmente, giocando con giocatori molto più forti ed esperti, Roberto ha dovuto cambiare il suo stile di gioco: “I giovani amano tenere più la palla e dribblare molto, io ho cercato di evitare il contatto e di passare rapidamente, non volevo essere colpito.” (tratto da www.gsp.ro)

Alla fine del match Roberto ha trovato il padre Lucian soddisfatto che lo aspettava davanti allo spogliatoio, una grande soddisfazione visto che il papà è sempre stato molto attento a non far “montare la testa” al figlio.

Anche Hagi ha dato molti consigli al ragazzo, che ammette di avere molta strada da fare. “A questa età mi manca l’esperienza. Il mio obiettivo è quello di imparare il più possibile e giocare delle partite in campionato. Ho previsto di giocare tra i grandi tra almeno un anno e mezzo, a 16 anni… ma forse giocherò qualche amichevole in più prima. ” (tratto da www.gsp.ro)

Sicuramente per lui c’è adesso la UEFA Youth League, dove anche lì è riuscito ad esordire ampiamente sotto età, nel match perso 1 a 0 fuoricasa con la Dinamo Zagabria lo scorso 2 ottobre. Attualmente Malaele è anche nel giro dell’Under 15 della Romania.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Hagi ha presentato Roberto Malaele come un numero otto dalla tecnica eccellente, che gioca come centrocampista proprio come suo padre.

“La mia posizione è un po’ più difensiva, sono come come Vînă e Cicâldău della prima squadra (ora all’Universitatea Craiova). Ma nelle categorie giovanili ho giocato dietro le punte e in un ruolo molto più difensivo, come Nedelcu. Non so qual è il mio forte, ma penso di avere un po’ di tutto. Il mio giocatore preferito è Ronaldo, nel mio ruolo mi piace Modric. E’ normale, perché io sono un fan del Real Madrid. Quando avevo 8 anni, mio padre mi ha portato al Santiago Bernabeu, per una partita contro il Granada. Il mio sogno è quello di arrivare in grandi squadre come il Real Madrid. In Romania ho una preferenza per la Steaua“, ha rivelato Roberto Malaele. (tratto da www.gsp.ro)

Giocatore normolineo è tecnico, abile nei passaggi, dotato di una buona visione di gioco e di una discreta rapidità, è molto bravo nel dribbling negli spazi stretti e sa impostare la manovra con una notevole lucidità, palesando una buona visione di gioco.

Ha un buon tiro, una personalità spiccata, ma ha indubbiamente bisogno di irrobustire la sua struttura muscolare.

Tatticamente il suo ruolo è quello di centrocampista centrale in un 4-2-3-1, ma può anche giocare da mezzala in un 4-3-3.

Analisi finale

Punti di forza: Dribbling, tecnica, capacità balistiche, creatività, ordine tattico.
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente e velocizzare le giocate.
A chi assomiglia: Luka Modric
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.fcviitorul.ro)

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