Maximo Perrone: talento argentino classe 2003

INFORMAZIONI: Maximo Perrone

Nome: Maximo Perrone
Ruolo: Mediano
Data di nascita: 07/01/2003
Altezza: 176 cm
Piede: Sinistro

Maximo Perrone

Il settore giovanile del Vélez continua a produrre incessantemente talenti dal profilo tecnico veramente elevato, nonostante non abbia le risorse economiche e il prestigio di River Plate e Boca Juniors.

Le varie selezioni nazionali giovanili argentine sono sempre piene di ragazzi provenienti dal vivaio de “El Fortín”.

Nell’Under 16, che ha vinto nel mese di aprile l’importante kermesse internazionale Mondial Football de Montaigu, si è distinto al centro del campo il mediano/regista Maximo Perrone, una delle principali “perle” del vivaio del Vélez.

Nato a Buenos Aires il 7 gennaio del 2003, Maximo è stato portato al suo attuale club a 6 anni da Pino Hernandez, che lo aveva precedentemente allenato nella scuola calcio del Villareal.

Nel Vélez Perrone è stato impiegato inizialmente da esterno di centrocampo a sinistra e persino da attaccante esterno, ma poi ha trovato la sua reale dimensione nel ruolo di mediano.

“E’ stato il tecnico Cristian Gómez che mi ha messo nella posizione di ‘doble cinco’, dove gioco oggi. E’ il ruolo che mi piace di più perché la palla passa spesso attraverso i miei piedi. Sto davanti alla difesa, ma ho la libertà di raggiungere l’area avversaria.” (tratto da www.velezsarsfield.com.ar)

Ammiratore di Santiago Cáseres (del Villarreal) e del centrocampista della prima squadra Nico Domínguez, Perrone è molto legato al Vélez, una realtà dove si trova perfettamente a suo agio e con il quale vorrebbe al più presto debuttare in Primera División

Caratteristiche tecniche e tattiche

Soprannominato dai compagni “Perro”, un’abbreviazione del suo nome, ma anche un modo scherzoso per definire il suo stile di gioco aggressivo (da “cagnaccio”), Perrone è in realtà un giocatore elegante, dotato di un buon piede mancino, che sa svolgere molto bene entrambe le fasi.

Energico nel recuperare la palla, mettendo in gioco la tipica “garra” argentina, ma anche preciso nel far ripartire l’azione, il mediano del Vélez è un giocatore completo, che sa dettare i tempi di gioco, palesando una notevole intelligenza tattica.

In possesso di un buon passo, dinamico e ordinato, è in grado di lanciare gli attaccanti con precisi lanci filtranti, oltre ad essere molto aggressivo nel pressing.

Perrone gioca sempre ad alta intensità, non lasciando mai troppo spazio e libertà ai suoi dirimpettai, facendo dei tackle energici per sradicare la palla agli avversari.

Ha un discreto tiro e non disdegna le incursioni offensive, risultando un mediano molto mobile e non il classico frangiflutti davanti al pacchetto arretrato.

Fisicamente forte, riesce spesso a vincere i duelli corpo a corpo con i suoi coetanei ma, indubbiamente, ha ancora buoni margini di crescita.

Caratterialmente determinato e grintoso, Perrone è un leader, i compagni si fidano ciecamente di lui e gli affidano spesso la palla, soprattutto nelle situazioni più delicate del match.

Tatticamente il suo ruolo è quello di mediano di un 4-2-3-1 e di vertice basso di un 4-3-3, posizione che ha ricoperto nell’Argentina Under 16.

Analisi finale

Punti di forza: Intelligenza tattica, visione di gioco, tecnica, aggressività, passaggi, dinamismo, personalità, fisicità, recupero palla.
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente, migliorare il destro e limitare la sua irruenza nei tackle.
A chi assomiglia: Matías Almeyda
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.velezsarsfield.com.ar)

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