Luis Puente: talento messicano classe 2003

INFORMAZIONI: Luis Puente

Nome: Luis Fernando Puente Prado
Ruolo: Punta centrale, seconda punta
Data di nascita: 13/02/2003
Altezza: 172 cm
Piede: Entrambi

Luis Puente

Il calcio messicano produce continuamente dei talenti interessanti, ma pochi decidono di affermarsi in Europa.

Una scelta dovuta ai ricchi ingaggi che ricevono in patria, ma anche dalla non molto accentuata considerazione che i club del Vecchio Continente hanno nei confronti dei prospetti aztechi, frenati anche dai limiti dei tesseramenti per i giocatori extracomunitari.

Tra i prospetti che se si sono messi maggiormente in luce nel panorama giovanile messicano, va sicuramente citato l’attaccante del Deportivo Guadalajara (club meglio conosciuto come Chivas), Luis Puente.

La punta di movimento de “El Tri”, ha avuto la possibilità di mettersi in mostra nel mese di aprile nel corso del Mondial Football di Montaigu, dove si assicurato il premio di capocannoniere della manifestazione con 4 reti (a pari merito con lo spagnolo Nico Serrano).

Successivamente, Puente è diventato campione Sub-15 della LIGA Bancomer MX, battendo in finale i pari età del Toluca nel mese di maggio.

D’altronde, Luis Fernando è un habitué della vittoria, in patria ha vinto molto a livello giovanile, tra premi di squadra e personali. Nel 2016, con l’Under 13 del Guadalajara, ha ottenuto ben 4 titoli consecutivi, tra cui il “Torneo Invierno” nella maestosa cornice dello Stadio Azteca.

E pensare che da piccolo Luis Fernando non era un grande amante dello sport: “Fino a cinque anni non mi è piaceva nessuno sport ma poi, quando i miei genitori mi hanno portato ad allenare per la prima volta, mi è subito piaciuto calciare la palla. Volevo allenarmi sempre di più”, ha dichiarato il ragazzo a CN Digital.

Nato a Colima il 13 marzo del 2003, Puente ha avuto il suo primo contatto con un team professionistico quando il padre lo portò al Monarcas Morelia. Il suo genitore, José Luis Puente Anguiano, ha sempre creduto molto nelle doti del figlio, a tal punto da filmare il ragazzo durante le partite e mandare i video al Real Madrid.

“Avevamo in mano una lettera ma non siamo potuti andare lì (in Spagna) perché il giorno successivo c’era un provino. Allora mio padre decise di farmi di provare con squadre più vicine, ho provato per il Monarcas Morelia e sono rimasto lì, ma c’è stata confusione e volevano che iniziassi dall’inizio “.

Superata la delusione per la mancata partenza per la Spagna, Puente e suo padre non smisero di cercare un’opportunità migliore e, così, contattarono l’osservatore delle giovanili del Chivas, Hugo Díaz. Successivamente, Luis venne chiamato per provino con il club di Guadalajara e l’esito fu subito positivo (andò subito a segno).

In uno dei suoi primi tornei, la Copas Vallarta, Puente diventa subito capocannoniere con 17 reti, battendo il record precedente della competizione.

Con il Chivas inizia a viaggiare in giro per l’America, partecipa a diverse manifestazioni, come un importante torneo a Las Vegas, dove però viene sconfitto in finale. In seguito è andato ad un torneo a Tokyo, dove ha avuto la possibilità di giocare sui campi dove si allena la nazionale locala e, soprattutto, ha avuto l’opportunità di confrontarsi per la prima volta con selezioni europee.

Ora, dopo tanti sacrifici economici e di tempo, Luis è diventato uno dei giovani più apprezzati in patria, uno dei punti di forza delle selezioni giovanili azteche, cercato da tutte le più importanti squadre locali.

Al Chivas, proprio per le sue importati qualità tecniche e realizzative, Puente è stato paragonato al centravanti della nazionale maggiore, il “Chicharito” Hernández. (tratto da centralnd.com.mx)

Caratteristiche tecniche e tattiche

Luis Puente è un centravanti di manovra, che sa essere molto preciso in fase di realizzazione, nonostante svari continuamente su tutto il fronte offensivo.

Abbastanza rapido e dotato di una discreta tecnica di base, pur essendo destro, sa disimpegnarsi molto bene anche con il sinistro, una qualità che lo rende molto meno prevedibile per i suoi marcatori.

Tra gli altri suoi punti di forza ci sono sicuramente il tiro “pulito” e la rapidità d’esecuzione, caratteristica che gli consente di prendere sul tempo i difensori.

Ama molto venire sulla trequarti, scambiare la palla con i compagni e favorire con i suoi movimenti gli inserimenti dei centrocampisti (nel Messico Under 16 aveva un’intesa perfetta con Huescas).

E’ in possesso di una discreta accelerazione palla al piede, con quale riesce spesso a mettere in difficoltà i macchinosi centrali difensivi avversari.

E’ un attaccante che si sacrifica molto per la squadra, pressando con forza i portatori di palla avversaria e non mollando mai nei duelli corpo a corpo.

Dotato di un fisico longilineo, è tra i più alti nell’U16 del Messico, anche se, secondo alcuni siti, Puente è alto solo 172 cm., una statura che non sembra corrispondere alla realtà.

Naturalmente, vista la giovane età, ha bisogno di irrobustire la sua struttura corporea, soprattutto se un giorno vorrà calcare i più prestigiosi campi europei.

Tatticamente il suo ruolo è quello di centravanti, che può agire affiancato da una seconda punta, ma anche al centro di un tridente, dove può scambiare spesso la posizione con gli esterni.

Analisi finale

Punti di forza: Senso del gol, ambidestrismo, accelerazione palla al piede, dinamismo, capacità balistiche, tecnica, sponde.
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente ed essere più continuo nell’arco dei 90 minuti, oltre a migliorare nel gioco aereo.
A chi assomiglia: José Macías
Valutazione: 3/5

(Fonte foto: www.afmedios.com)

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