Noah Botic: talento australiano classe 2002

INFORMAZIONI: Noah Botic

Nome: Noah Vinko Botić
Ruolo: Punta centrale
Data di nascita: 11/01/2002
Altezza: 181 cm.
Piede: Destro

Noah Botic

Inserito dal “The Guardian”, popolare giornale inglese, nella lista dei migliori 60 talenti al mondo classe 2002, Noah Botic sta confermando di essere un “bomber” infallibile, come dimostrano le sue 4 reti nelle 3 partite della fase a gironi del Mondiale Under 17 che si sta disputando in Brasile.

D’altronde, anche nella fase a gironi asiatica per la qualificazione alla kermesse intercontinentale, Noah si era distinto per la sua grande vena realizzativa, mettendo a segno 5 gol, diventando capocannoniere.

Nato a Sidney l’11 gennaio del 2002, nel corso dell’ultima estate, Botic è passato dal Rockdale City Suns all’Hoffenheim, un club che nel corso degli ultimi anni è stato un importante trampolino di lancio per giocatori del calibro di Roberto Firmino e Joelinton.

Il trasferimento in Germania del giovane attaccante di origini croate è stato accolto molto positivamente in patria e, in particolar modo, il tecnico dell’U17 Trevor Morgan si espresso in termini molto positivi nei confronti del giocatore.

“Merita l’opportunità senza dubbio … il ragazzo ha un grande atteggiamento e qualità in tutte le aree del campo. Sono davvero contento per lui e sono sicuro che farà bene. È un bravo giovane giocatore e imparerà rapidamente. È intelligente, laborioso e un buon realizzatore che sa lavorare con palla creando occasioni da gol.”

Cugino dell’attaccante dei “Socceroos” Tomi Juric, Botic aveva numerose offerte dai club della massima serie australiana, ma il suo piano è stato sempre quello di spostarsi in Europa, confrontandosi in contesti iù impegnativi.

Non a caso, prima di essere ingaggiato dall’Hoffenheim, Noah aveva svolto dei provini con il Manchester United, oltre ad essere stato cercato da Everton e Bayern Monaco.

“Noah ha trascorso una settimana in prova con lo United all’inizio dell’anno e ha segnato nella vittoria per 4-0 contro il Newcastle United. Erano molto entusiasti di riaverlo indietro, ma abbiamo deciso che la Germania era il posto migliore per lo stile di calcio di Noah”, ha dichiarato il suo manager Nathan Gaynor della Cove Agency.

“Abbiamo avuto diverse opzioni, ma l’Hoffenheim gli ha aperto le porte per un paio di settimane e Noah ha impressionato in una partita per gli U-19 contro lo SpVgg Unterhaching, segnando due volte nella vittoria per 4-1”, continua il suo agente, che prosegue: “l’Hoffenheim ha un’Academy formidabile e sono tutti incentrati sullo sviluppo individuale dei loro giocatori. È una piccola fabbrica di attaccanti al momento incrociamo le dita sperando che faccia bene lì e che farà il bene per l’Australia negli anni a venire. Tutti hanno una grande opinione del ragazzo.” (tratto da theworldgame.sbs.com.au)

In questo inizio di stagione, prima di iniziare in mondiale di categoria, Botic ha racimolato 3 presenze nell’ U19-Bundesliga Süd/Südwest, andando in gol in un’occasione.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Noah Botic è una punta centrale dotata di uno spiccato senso del gol, che sa smarcarsi con tempismo, posizionandosi sempre al posto giusto nel momento giusto.

Tecnicamente valido, pur essendo di piede destro, sa disimpegnarsi sufficientemente bene anche con il sinistro.

E’ una punta che talvolta tende ad estraniarsi dal gioco, non toccando palloni per molti minuti ma, quando la sfera passa in area di rigore, sa sempre farsi trovare pronto, risultando un bomber infallibile.

Protegge bene la sfera, permettendo alla sua squadra di guadagnare metri nella metà campo avversaria, inoltre, è anche dotato di un buon passo, qualità che gli consente di essere efficace quando scatta sul filo del fuorigioco.

In possesso di un buon dribbling e di un tiro preciso, Botic è anche un freddo realizzatore di calci di rigore.

Fisicamente longilineo, può ulteriormente irrobustire la sua struttura corporea, in modo tale da essere ancora più competitivo nei duelli spalla a spalla.

Ha personalità, non ha timori nel giocare le giocate più difficile anche se, può sicuramente migliorare nella continuità nell’arco dei 90 minuti.

Normalmente, tende a giocare con grande intensità nei primi minuti, pressando con decisione gli avversari e sacrificandosi per la squadra ma, nel lungo periodo, tende a “spegnersi” un po’, estraniandosi troppo dalla manovra.

Tatticamente il suo ruolo è quello di centravanti, che può rendere al meglio al centro di un tridente.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, senso del gol, smarcamento, dribbling, progressione palla al piede, finalizzazione, personalità.
Punti di debolezza: Deve rafforzarsi fisicamente e migliorare nella continuità.
A chi somiglia: Patrick Cutrone
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.theleader.com.au)

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