Matías Godoy: talento argentino classe 2002

INFORMAZIONI: Matías Godoy

Nome: Matías Emanuel Godoy
Ruolo: Punta centrale
Data di nascita: 10/01/2002
Altezza: 178 cm
Piede: Destro

Matías Godoy

Matías Godoy è il miglior realizzatore dell’Argentina Under 17 che sta guidando la fase “hexagonal” del Torneo Sudamericano Sub-17.

Ad una partita dalla fine della competizione continentale, il centravanti dell’ Atlético de Rafaela è riuscito finora a mettere a segno 3 reti (e 2 assist), mettendo in mostra un buon fiuto per il gol e soprattutto delle notevoli capacità tecniche.

Godoy in Argentina è già arrivato a debuttare in prima squadra. Nato a Ceres il 10 gennaio del 2002, ha iniziato la sua carriera professionale con il Central Argentino Olímpico, poi a 9 anni, è entrato a far parte del settore giovanile dell’Atletico Rafaela.

Dopo aver giocato un ottimo Sub-15 con l’Argentina, mettendo a segno 4 reti, ad aprile del 2018, all’età di sedici anni, è stato convocato in prima squadra e in seguito ha fatto il suo debutto tra “i grandi” grazie al tecnico ad interim Victor “Lito” Bottaniz, il 16 aprile, durante la sconfitta interna a Quilmes nel primo incontro della Primera B. In quell’occasione ha sostituito Jorge Velázquez, giocando gli ultimi ventidue minuti del match. Un momento speciale per Matías, che negli spogliatoi, dopo il suo debutto, ha subito una rasatura improbabile della testa da parte dei compagni, che hanno così “battezzato” il debutto del ragazzino nel mondo del professionismo.

Godoy è uno dei punti fermi delle nazionali giovanili argentine, ha vinto il Sub-15 in patria sotto la guida del tecnico Diego Placente e ora ha buone possibilità di ripetere il successo con l’Under 17 di Pablo Aimar.

“Ogni giocatore che inizia la sua carriera sogna di indossare i colori del suo paese e in realtà, grazie a Dio, mi è capitato. Mi è piaciuto molto e lo vivo come un regalo molto bello, che non immaginavo”, ha dichiarato il ragazzo, che prosegue: “L’esperienza in nazionale mi ha aiutato molto a crescere in tutti gli aspetti, andando al centro federale di Ezeiza con i migliori giocatori del paese accanto, tutte persone molto buone, che mi hanno aiutato a crescere. Mi sento meglio come giocatore e come persona, questo era l’obiettivo dei tecnici e, avere umiltà e rispetto, mi ha aiutato a essere la persona che sono ora da quando ho avuto la possibilità di essere chiamato per la selección”, ha dichiarato il ragazzo a diariolaopinion.com.ar, dopo aver trionfato al Sub-15.

Naturalmente, come quasi tutti i giovani calciatori argentini, Godoy ha una grande ammirazione per Messi, ma apprezza anche un altro campione argentino, più simile a lui come caratteristiche tecniche e fisiche, l’interista Mauro Icardi.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Matías Godoy è una punta centrale dotata di un buon senso del gol, di tecnica e di una già discreta fisicità (pur non essendo altissimo), che gli permette di essere altamente competitivo tra i pari età.

In possesso di un tiro potente (è anche rigorista), il centravanti argentino interpreta il ruolo in modo abbastanza dinamico, lottando su ogni pallone, facendo preziose sponde.

Sa attaccare bene la profondità, è potente quando parte in progressione ed ha una notevole abilità nello scattare sul filo del fuorigioco, mettendo in mostra un buon passo.

Sa dribblare abbastanza bene sia nello stretto che, soprattutto, negli spazi larghi, Godoy ha tanta forza nelle gambe, una qualità che gli permette di proteggere molto bene la sfera e di essere molto reattivo ed esplosivo.

Non è una punta molto elegante nelle movenze, è un giocatore estremamente generoso, grintoso, che sa essere determinante non solo in fase di finalizzazione, ma anche in quella di rifinitura.

Può rinforzarsi ancora fisicamente, migliorare con il sinistro e nel gioco aereo, anche se è dotato di una buona elevazione.

Tatticamente il suo ruolo è quello di centravanti, che può rendere al meglio al centro di un tridente, ma essendo un grande lottatore, Godoy è anche in grado di sostenere tutto il peso dell’attacco sulle sue spalle, avendo nel suo repertorio una buona capacità nella difesa della palla.

Analisi finale

Punti di forza: Velocità, tecnica, potenza, dribbling, accelerazione palla al piede, senso del gol, assist, protezione della palla.
Punti di debolezza: Può ulteriormente rafforzarsi fisicamente e migliorare il sinistro.
A chi assomiglia: Ezequiel Ponce
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: diariolaopinion.com.ar)

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