Jeremy Doku: talento belga classe 2002

INFORMAZIONI: Jeremy Doku

Nome: Jeremy Doku
Ruolo: Ala sinistra/destra, trequartista
Data di nascita: 27/05/2002
Altezza: 171 cm
Piede: Destro

Jeremy Doku

A 16 anni 5 mesi e 29 giorni, Jeremy Doku è riuscito a debuttare nella Jupiler Pro League, la massima divisione belga, diventando l’ottavo più precoce esordiente nella storia dell’Anderlecht.

L’ala belga è da tempo considerato uno dei migliori talenti dell’Academy biancomalva, insieme al trequartista Yari Verschaeren, al quale ha dato il cambio nel giorno del suo esordio contro il Sint-Truiden.

Era dai tempi di Romelu Lukaku e Yuri Tielemans che all’Anderlecht non vedevano un esordio così giovane tra i pro. In 12 minuti sul prato di Saint-Trond, Jérémy Doku ha impressionato tutti gli addetti ai lavori. Ma sicuramente non è stato sorpreso il suo allenatore nella nazionale U17, Bob Browaeys. “Ha giocato tutta la stagione con l’Anderlecht U21. E’ fisicamente pronto, è quasi adulto. Ha talento, sa dribblare e ha una sorprendente accelerazione. Ha dimostrato di avere le qualità per giocare a questo livello.”

Doku è un talento puro, ma non un talento inconsapevole. Per Stephane Stassin, un allenatore delle giovanili dell’Anderlecht, il giocatore è ben consapevole delle sue qualità. “E’ così sicuro di sé che non è mai sotto pressione. E’ un ragazzo fantastico, che non parla molto. Lui ama giocare, mi ricorda l’atteggiamento di Eden Hazard. Gioca per divertimento, sia quando gioca con i suoi amici, sia davanti a 50.000 persone. questa è anche la sua forza “, ha detto il tecnico, ex giocatore di Anderlecht e Borussia M’gladbach. (tratto da www.rtbf.be)

Durante il suo percorso nel settore giovanile dell’Anderlecht, Jeremy Doku è stato più volte contattato dai principali club europei. In particolare il Liverpool, che lo ha invitato a visitare i propri impianti sportivi, con la speranza di convincere il ragazzo ad entrare a far parte dell’Academy dei “Reds”. Ma alla fine è con l’Anderlecht che Doku ha firmato il suo primo contratto professionale, riuscendo a convincere la famiglia del ragazzo.

Nato in Belgio, ad Anversa, da una famiglia di origini ghanesi, prima di arrivare al club di Bruxelles, ha militato nelle file del piccolo VK Tubantia Borgerhout e del più importante Beerschot.

Dall’estate del 2012 fa parte del team biancomalva, con il quale ha vinto i campionati giovanili nazionali Under 14 e Under 15. In entrambe le vittorie il suo apporto è stato determinante, risultando un giocatore fuori categoria, conquistando conseguentemente un posto fisso nelle nazionali giovanili belghe.

Con l’avanzamento di molti ragazzi del 2001 alla categoria superiore, il passaggio di Doku da sotto età al gruppo Under 17 dell’Anderlecht è stato più che naturale.

Anche giocando tra i più grandi, Jeremy ha dato il suo grande contributo alle vittorie della sua squadra, venendo convocato poi nella selezione Under 17 dei “Diavoli Rossi”, partecipante all’europeo di categoria.

In questa stagione Jeremy Doku si sta dividendo tra la prima squadra, dove ha racimolato finora 2 presenze e l’Under 19 che sta disputando la UEFA Youth League (un assist in 4 presenze per lui).

Doku è l’ultimo ghanese ad essere promosso nella prima squadra dell’Anderlecht, dopo Emmanuel Nii Adjei Sowah, Dauda Mohammed e soprattutto Francis Amuzu, giocatore molto interessante, che ha messo a segno un eurogol contro l’Under 21 di Gigi Di Biagio.

Caratteristiche tecniche e tattiche

Dal suo arrivo in Under 11 fino all’Under 14 dell’Anderlecht, Jeremy è stato provato in tutte le posizioni offensive, prima di stabilirsi sull’ala sinistra offensiva.

Di piede destro (ma anche il mancino non è poi così male), veloce e dotato di un’eccellente tecnica, ha una vasta gamma di dribbling, che gli permettono di superare uno o più avversari sia lanciandosi a tutta velocità, sia eludendoli con “tricks” da fermo.

La sua capacità di spingere sulla fascia e allo stesso tempo rientrare nel mezzo del campo, lo rende molto difficile da controllare per le difese dell’avversarie, che vergono disorientate dal suo grande dinamismo.

A livello giovanile e ora anche a quello professionistico, Doku è sempre strettamente sorvegliato dalle squadre avversarie, che non esitano a piazzare diversi elementi su di lui per cercare di neutralizzarlo.

Fisicamente brevilineo ma massiccio, sa comunque proteggere bene la sfera in virtù del suo baricentro basso. Esplosivo e reattivo, sa attaccare bene gli spazi e a campo aperto è molto difficile da arginare.

Inoltre, riesce spesso a sorprendere i suoi dirimpettai con improvvisi tagli all’interno dell’area di rigore avversaria, siglando un discreto bottino di reti.

Ha buone capacità balistiche, anche se la maggior parte delle reti che realizza sono frutto di prolungate azioni personali che lo portano a calciare da pochi metri.

Caratterialmente è evidente come sia dotato una spiccata personalità, infatti non ha mai paura di tentare la giocata difficile. Inoltre, è anche un giocatore abbastanza generoso e con spirito di sacrificio, qualità che lo portano a partecipare attivamente alla fase difensiva.

Tatticamente la sua posizione preferita è quella di ala sinistra, dove ha la possibilità di accentrarsi ed andare al tiro con il suo piede forte, ma essendo abbastanza abile anche con il mancino, non è raro vederlo agire sulla corsia opposta, come pure da trequartista.

Analisi finale

Punti di forza: Velocità, dinamicità, tecnica, dribbling, progressione palla al piede, personalità, rapidità.
Punti di debolezza: Deve essere più continuo ed è sicuramente debole nel gioco aereo.
A chi assomiglia: Taison
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.Ghanasoccernet.com)

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