Giovanni Reyna: talento statunitense classe 2002

INFORMAZIONI: Giovanni Reyna

Nome: Giovanni Alejandro Reyna
Ruolo: Ala sinistra, trequartista
Data di nascita: 13/11/2002
Altezza: 183 cm.
Piede: Destro

Giovanni Reyna

Giovanni Reyna ha un cognome che per molti appassionati di calcio internazionale sicuramente non risulterà nuovo, essendo il figlio del più noto Claudio Reyna, uomo guida degli Stati Uniti negli anni 90 (ha giocato il mondiale di casa del 1994), con ben 112 presenze nella nazionale maggiore a “stelle e strisce”.

Claudio (anche lui figlio d’arte, di Miguel che ha giocato in Argentina) era un regista e trequartista dotato di una grande estro, con qualità tecniche sopra la media, un giocatore che, negli USA di quegli anni, emergeva per talento e che ha avuto positive esperienze anche in importanti club europei. Il figlio Giovanni (ma anche la mamma Danielle Egan è stata una grande calciatrice) ha ereditato dal padre lo stesso talento con l’aggiunta di una fisicità maggiore e di un migliore velocità di base.

Nato a Durham (in Inghilterra) il 13 novembre del 2002, Giovanni è arrivato in Germania, nello specifico al Borussia Dortmund, nel corso della scorsa estate, proveniente dall’Academy del New York City, società nella quale papà Claudio ricopre il ruolo di direttore sportivo.

Giovanni non ha impiegato molto tempo ad adattarsi allo stile di gioco tedesco, diventando uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile delle “Vespe”.

Attualmente, il figlio d’arte e ala della squadra U19 del Borussia, ha messo a segno 2 reti e 5 assist, venendo impiegato con successo da sotto età anche in UEFA Youth League, essendo andato a segno nel primo match vinto 2 a 1 contro il Barcellona.

L’exploit di Giovanni era già stato previsto dai dirigenti gialloneri che, già nella tournée estiva lo avevano aggregato alla prima squadra, impressionando favorevolmente il tecnico Lucien Favre e i suoi più esperti colleghi.

“Non ti rendi conto che Giovanni abbia solo 16 anni: è molto strutturato fisicamente e anche molto maturo, gioca davvero benissimo”, ha dichiarato il portiere del Borussia, Roman Bürki.

“La prima impressione su Reyna è ottima, anche perché è un giocatore che sembra già adatto al nostro stile di gioco”, è stato il giudizio dell’allenatore della squadra maggiore. Favre lo ha utilizzato nell’amichevole contro i Seattle Sounders e poi nel test match contro il Liverpool, nel quale ha sfornato l’assist decisivo per Paco Alcácer.

La storia di “Gio” anche con le nazionali giovanili statunitensi è stata costellata di ottime prestazioni, come quando, nell’aprile del 2017, a soli 14 anni ha aiutato la sua squadra a vincere la Coppa Adidas Generation, una competizione per gli U17 ed è stato persino nominato giocatore del torneo.

Ha poi giocato un ruolo da protagonista quando gli U15 statunitensi hanno vinto il prestigioso Torneo delle Nazioni in Italia, mettendo a segno quattro gol e quattro assist, incluso il vincitore nella finale contro l’Inghilterra. Con la nazionale U17, Reyna è stato anche capitano, riuscendo a totalizzare 8 caps ed un gol.

Contemporaneamente, “Gio” faceva faville anche nelle giovanili del NYFC, guadagnandosi anche il paragone con David Trezeguet da parte del suo ex tecnico Patrick Vieira, che vedeva in lui qualcosa di simile nello stile di gioco dell’ex punta della Juventus (anche se Reyna ha avuto un percorso tattico differente).

Un periodo quello a New York che non è stato tutto “rosa e fiori” e tragicamente, nel luglio 2012, il fratello maggiore di Gio, Jack, è morto di cancro al cervello all’età di soli 13 anni.

Il rapporto tra i due era straordinario, Jack è stato una sorta di primo allenatore per Giovanni (giocavano sempre insieme) e aveva una grande ammirazione per il fratellino: “Papà, Gio è di gran lunga il miglior giocatore qui”, ricorda Claudio. “Gio era solito dominare nel calcio degli U9 nel parco, quando lui ne aveva solo cinque e Jack non era geloso di nulla. Pensava assolutamente che Gio fosse incredibile.” (tratto da bundesliga.com)

La sera dopo la morte di Jack, Giovanni disse a sua madre: “Ora non sarò mai un buon calciatore, perché mio fratello maggiore mi ha insegnato tutto”, ma l’attuale talento del Dortmund ha trovato forza maggiore da questo triste evento, vincendo anche per il fratello Jack. (tratto da bundesliga.com)

Dopo una super stagione 2017/18 con il NYCFC U18 / 19, nella quale ha segnato 13 gol in 17 presenze, per Reyna è arrivata la chiamata del Dortmund all’inizio del 2019. Come il connazionale Christian Pulisic, è stato in grado di unirsi alla squadra principale del Borussia all’età di soli 16 anni, dopo aver ottenuto un passaporto portoghese attraverso la madre di Claudio, Maria.

Sebastian Kehl, ex difensore e dirigente del Borussia, ha commentato così l’acquisto di Giovanni: “Vogliamo che Gio costruisca la sua carriera lentamente e delicatamente, esattamente come ha fatto Pulisic”.

Caratteristiche tecniche e tattiche

“È molto più un atleta di me, molto più realizzatore. È tanto tecnico e ha una buona sensazione per il gioco. Ha un calcio di punizione eccezionale e riesce sempre a colpire bene la palla. Danielle è stata una grande corritrice e a anche lui è un corridore “, ha dichiarato Claudio Reyna. (tratto da bundesliga.com)

Giovanni è principalmente un’ala sinistra, molto dotato tecnicamente, abile nell’uno contro uno, veloce e in grado di creare la superiorità numerica nel suo settore di competenza.

Dotato di notevoli capacità balistiche, è pericoloso media-lunga distanza e soprattutto su calcio piazzato, dove risulta essere un “cecchino” infallibile.

In possesso di un notevole controllo di palla in piena corsa, può migliorare con il mancino, in modo tale da risultare meno prevedibile per i suoi dirimpettai.

Si smarca con continuità e sa svolgere bene entrambe le fasi, palesando grandi capacità aerobiche e una buona predisposizione al sacrificio oltre ad una spiccata intelligenza tattica.

Ha una visione di gioco periferica, sa distribuire il gioco con buona sapienza tattica, dando fluidità alla manovra, soprattutto quando agisce da trequartista, sfornando un gran numero di assist.

Ha indubbiamente una forte personalità, è uno dei leader della sua squadra e i compagni si fidano ciecamente di lui.

Fisicamente ha già una discreta struttura corporea che naturalmente dovrà rinforzare ulteriormente nel corso dei prossimi anni, in modo tale da essere più competitivo nei duelli spalla a spalla.

Tatticamente il suo ruolo è quello di ala sinistra (a piede invertito), ma può giocare con profitto anche nel ruolo di trequartista.

Analisi finale

Punti di forza: Tecnica, capacità balistiche, tiri da fermo, dribbling, assist, velocità, accelerazione palla al piede, inserimenti offensivi, controllo di palla, creatività.
Punti di debolezza: Può migliorare il sinistro e nella continuità.
A chi assomiglia: Christian Pulisic
Valutazione: 3,5/5

(Fonte foto: www.topdrawersoccer.com)

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